Un’ampia alleanza di partiti di sinistra (fra cui anche il Partito Comunista e il Partito Operaio e Popolare), associazioni ambientaliste e organizzazioni sindacali invita la popolazione a partecipare alla manifestazione “Estati a 50°C? No, grazie!”, in programma venerdì 25 settembre alle 17.30 in Piazza del Sole a Bellinzona. Al centro della mobilitazione, la richiesta di un piano d’emergenza che rafforzi la protezione del clima e introduca misure concrete di adattamento per limitare gli effetti dei cambiamenti climatici già in corso. L’estate 2026 ha già mostrato gli effetti concreti di un clima che cambia: caldo prolungato e siccità hanno colpito la popolazione, reso spesso insostenibili le condizioni di lavoro, limitato la disponibilità d’acqua e causato gravi difficoltà all’agricoltura.
Per le organizzazioni promotrici è necessario agire: da una parte, la Svizzera deve ridurre rapidamente le emissioni e accelerare l’uscita dalle energie fossili, rafforzando ad esempio gli investimenti per la biodiversità, il risanamento energetico degli edifici e le energie rinnovabili. La svolta ecologica deve inoltre andare di pari passo con la giustizia sociale, garantendo una distribuzione equa di costi e benefici. La Svizzera deve infine intervenire sulla propria impronta climatica globale, legata anche ai beni importati, alla piazza finanziaria, al commercio di materie prime e alle multinazionali con sede nel Paese.
Dall’altra parte, occorre preparare il territorio a temperature estreme ormai già una realtà. Le rivendicazioni chiedono edifici pubblici e centri abitati più resilienti al caldo, con più alberi, zone d’ombra e aree verdi; piani contro la canicola e misure a tutela delle persone più vulnerabili; misure vincolanti per tutelare lavoratrici e lavoratori, fino alla sospensione del lavoro quando la salute è a rischio. Si chiede inoltre una migliore gestione delle risorse idriche e un sostegno all’agricoltura per affrontare siccità ed eventi meteorologici estremi.
Con la manifestazione del 25 settembre, le organizzazioni promotrici chiedono che l’attenzione non diminuisca insieme alle temperature: la canicola non è un problema del futuro né una questione esclusivamente ambientale: riguarda già oggi la salute, il lavoro e i diritti degli operai, l’agricoltura, la qualità della vita e la tutela del territorio. L’appuntamento è venerdì 25 settembre alle 17.30 in Piazza del Sole a Bellinzona. L’invito è a partecipare numerose e numerosi, portando striscioni e messaggi e vestendosi di giallo, arancione e rosso per colorare la piazza e rendere visibile una richiesta comune: agire ora per proteggere il clima, il territorio e le persone.
