{"id":9202,"date":"2020-09-08T17:09:05","date_gmt":"2020-09-08T17:09:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9202"},"modified":"2020-09-08T17:09:06","modified_gmt":"2020-09-08T17:09:06","slug":"libano-bielorussia-venezuela-tre-esempi-di-cospirazione-e-ingerenza-dellimperialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=9202","title":{"rendered":"Libano, Bielorussia, Venezuela: tre esempi di cospirazione e ingerenza dell\u2019imperialismo"},"content":{"rendered":"\n<p>In&nbsp;<strong>Libano<\/strong>&nbsp;si approfitta della catastrofe per sviluppare un&#8217;operazione che, analogamente a quanto avvenuto nel contesto della \u00abPrimavera araba\u00bb, mira a una riconfigurazione politica che si propone di legare quel paese ai piani imperialisti nella regione. Ci\u00f2 che spinge l&#8217;imperialismo in Libano non sono i veri problemi che imperversano da anni e che sono radicati nel modo in cui, sin dall&#8217;indipendenza, si \u00e8 tentato di creare un Libano formalmente &#8220;indipendente&#8221; ma in realt\u00e0 subordinato agli interessi dell&#8217;ex potenza coloniale, la Francia e poi a quelli dell&#8217;imperialismo statunitense. \u00c8 nella grande borghesia legata all&#8217;alta finanza, con profondi legami con Stati Uniti, Francia e Arabia Saudita, che risiede la fonte della corruzione sistemica. Il sistema politico confessionale \u00e8 stato imposto dall&#8217;imperialismo per impedire una reale unit\u00e0 e indipendenza nazionale e per nutrire questa borghesia. Ma la realt\u00e0 ha prevalso e, soprattutto dopo l&#8217;aggressione israeliana del 2006, la situazione politica libanese si \u00e8 evoluta con l&#8217;affermazione di forze patriottiche, come Hezbollah, che hanno svolto un ruolo reale nella difesa della sovranit\u00e0 e che non hanno permesso, come l&#8217;imperialismo vorrebbe, che il Libano funga da piattaforma per la guerra in Siria e per il confronto con l&#8217;Iran: questo \u00e8 ci\u00f2 che muove la macchina dell&#8217;interferenza, non i diritti di quel popolo o la corruzione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>In\u00a0<strong>Bielorussia<\/strong>, e indipendentemente dai problemi e dalle contraddizioni reali, \u00e8 evidente che l&#8217;imperialismo sta tentando ancora una volta di fagocitare quel paese nella sfera di influenza della NATO, degli Stati Uniti e dell&#8217;Unione Europea nella logica del confronto con la Federazione Russa. La ricetta \u00e8 quella tradizionale: mettere in discussione le elezioni e poi contestarne la legittimit\u00e0 e i risultati. Come per la &#8220;rivoluzione arancione&#8221; in Ucraina, compaiono personalit\u00e0 e organizzazioni straniere associate alle manifestazioni, caratterizzate da violenza provocatoria e precedute dal caos organizzato. Gli eventi in Bielorussia sono avvenuti in coincidenza con il tour di Pompeo in Repubblica Ceca, Slovenia, Austria e Polonia e con la provocatoria decisione di rafforzare la presenza militare statunitense in quest&#8217;ultimo Paese. Anche qui a guidare l&#8217;imperialismo non sono n\u00e9 la democrazia n\u00e9 i diritti di quel popolo. In realt\u00e0, non \u00e8 la prima volta che vengono tentate manovre di ricatto e interferenza in un paese chiave nel gioco geostrategico dell&#8217;Europa orientale, che mantiene la propriet\u00e0 pubblica delle sue importanti risorse. Non ci sono dubbi: l&#8217;agenda che si sta sviluppando \u00e8 una replica delle &#8220;rivoluzioni colorate&#8221; che, va ricordato, hanno installato un regime di natura fascista in Ucraina.<br><br>Il\u00a0<strong>Venezuela<\/strong>\u00a0sta preparando le elezioni legislative per il 6 dicembre. L&#8217;Unione Europea \u00e8 stata invitata a mandare osservatori. La risposta \u00e8 stata: non veniamo, le elezioni non si devono tenere. Nel frattempo, l&#8217;Unione Europea si \u00e8 associata a un vergognoso documento di ricatto, aperta interferenza e provocazione, scritto dall&#8217;amministrazione Trump e approvato da governi come Israele, Brasile, Ungheria, Ucraina, Bolivia, Colombia, tra gli altri, che mira al boicottaggio delle elezioni venezuelane. Anche qui il piano consiste in un tentativo di sabotare le elezioni, attraverso il sostegno alla narrazione della &#8220;dittatura feroce&#8221;.<br><br>Questi tre esempi dimostrano che anche nel contesto della pandemia, l&#8217;imperialismo non rinuncia a un programma di confronto, cospirazione e interferenza che ha come obiettivo centrale quello di mantenere il suo dominio egemonico e sottomettere tutti i paesi e i popoli che resistono.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><em><strong>Articolo apparso sul settimanale &#8220;Avante&#8221; edito dal Partito Comunista Portoghese (PCP) e tradotto da Mauro Gemma per il sito Marx21.it<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In&nbsp;Libano&nbsp;si approfitta della catastrofe per sviluppare un&#8217;operazione che, analogamente a quanto avvenuto nel contesto della \u00abPrimavera araba\u00bb, mira a una riconfigurazione politica che si propone di legare quel paese ai piani imperialisti nella regione. 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