{"id":8033,"date":"2019-07-18T20:32:12","date_gmt":"2019-07-18T20:32:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8033"},"modified":"2019-07-19T00:27:47","modified_gmt":"2019-07-19T00:27:47","slug":"erdogan-avra-davvero-il-coraggio-di-portare-la-turchia-fuori-dalla-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=8033","title":{"rendered":"Erdogan avr\u00e0 davvero il coraggio di portare la Turchia fuori dalla NATO?"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nell\u2019ambito di un incontro con il deputato nazionalista russo <strong>Vladimir Zhirinovsky<\/strong>, il Presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong>\u00a0che ultimamente sta intensificando le relazioni turche con paesi come la Cina, l&#8217;iran, il Venezuela e l&#8217;Angola,\u00a0<\/span><span class=\"s1\">avrebbe assicurato che il suo Paese sarebbe preparato all\u2019eventualit\u00e0 di abbandonare la NATO.\u00a0\u00a0<\/span><span class=\"s1\">A dirlo ai media \u00e8 lo stesso politico russo che ha incontrato due volte Erdogan. Zhirinovsky ha poi ricordato che la Turchia \u00e8 stata una delle prime nazioni ad essere ammesse nella NATO nel 1952 \u201cperch\u00e9 il suo territorio era adatto per azioni contro la Russia\u201d. Lo conferma anche il portale serbo <em>Fort-Russ<\/em> vino a questi ambienti (<a href=\"https:\/\/www.fort-russ.com\/2019\/07\/major-turkey-admits-possibility-of-abandoning-nato\/\">vedi<\/a>).<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s2\">La lotta interna alla classe dirigente e all\u2019esercito turco fra la corrente filo-NATO e i settori patriottici era latente da tempo e i processi politici\u00a0<em>Balyoz<\/em> ed <em>Ergenkon<\/em> iniziati nel 2006 e di cui avevemo parlato in un articolo del 2016 (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4498\">vedi<\/a>) ne erano una prova che quasi nessun analista europeo aveva per\u00f2 colto. Quando Erdogan per\u00f2 abbandon\u00f2 i suoi precedenti alleati islamisti della setta di <strong>Fethullah G\u00fclen<\/strong> con l\u2019epurazione nel 2016 del premier <strong>Ahmet\u00a0Davutoglu<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4545\">vedi<\/a><\/span><span class=\"s4\">) <\/span><span class=\"s1\">divenne chiaro che si stava consumano una frattura con Washington, tanto che il giornale kemalista di sinistra <em>Aydinlik<\/em> predisse un colpo di stato filo-americano per sbarazzarsi di un Erdogan che ormai stava cambiando campo geopolitico. Il golpe avvenne pochi mesi dopo, ma fall\u00ec (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5194\">vedi<\/a>): la maggior parte dell\u2019esercito e anche parte dell\u2019opposizione si schier\u00f2 contro gli USA e la NATO.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Soprattutto ora che Erdogan ha eliminato una parte importante dei generali filo-americani che avevano tentato di rovesciarlo nel 2016, sembra non volerne pi\u00f9 sapere di essere un satellite americano nella regione. Insomma: la Turchia potrebbe essere in procinto di riprendere la lotta per la propria sovranit\u00e0 e di portare a termine i progetti rimasti incompiuti della rivoluzione anti-coloniale di <strong>Mustafa Kemal Atat\u00fcrk<\/strong>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L\u2019acquisto recente da parte di Ankara del sistema di difesa missilistico russo S-400 piuttosto che gli armamenti della NATO rappresentano senza dubbio una crisi profonda nei rapporti fra la Turchia e i suoi partner atlantici, ma ancora non significa che i turchi saranno espulsi dall\u2019Alleanza militare. <\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Perdere la Turchia sarebbe infatti un colpo durissimo per l\u2019imperialismo nordamericano, ecco perch\u00e9 le forze rivoluzionarie turche stanno ora spingendo un Erdogan sempre ambiguo a perseguire questa direzione con coraggio, ricercando l&#8217;unit\u00e0 di tutti i patrioti da destra e sinistra. <\/span><span class=\"s1\">Le forze\u00a0filo-curde unite alla socialdemocrazia liberale tentano di frenare questo processo, cos\u00ec da tenere il Paese vincolato al campo atlantico: USA e Israele infatti sono concordi nel balcanizzare Turchia, Siria, Irak ed Iran per creare un &#8220;Kurdistan&#8221; cos\u00ec come hanno fatto con il Kosovo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Insomma: mentre il conservatore Erdogan strizza l\u2019occhio al <strong>Vladimir Putin<\/strong> e ai vertici del Partito Comunista Cinese, i separatisti curdi e la sinistra <em>liberal<\/em> europea che li sostiene si piega ai diktat di Washington.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Di certo \u00e8 che &#8211; come confermano i responsabili del centro studi geostrategici del partito marxista turco <em>Vatan Partisi<\/em> &#8211; la Turchia uscir\u00e0 &#8211; anche se gradualmente &#8211; dal campo atlantico e si integrer\u00e0 nell\u2019area euroasiatica. E\u2019 solo una quesitone di tempo, anche perch\u00e9, mentre la politica turca resta ancora ostaggio dell\u2019Occidente, la sua economia \u00e8 gi\u00e0 oggi orientata verso i paesi emergenti dell\u2019Eurasia. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito di un incontro con il deputato nazionalista russo Vladimir Zhirinovsky, il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan\u00a0che ultimamente sta intensificando le relazioni turche con paesi come la Cina, l&#8217;iran, il Venezuela e l&#8217;Angola,\u00a0avrebbe assicurato che il suo Paese sarebbe preparato all\u2019eventualit\u00e0 di abbandonare la NATO.\u00a0\u00a0A dirlo ai media \u00e8 lo stesso politico russo che ha incontrato due volte Erdogan. Zhirinovsky ha poi ricordato che la Turchia \u00e8 stata una delle prime nazioni ad essere ammesse nella NATO nel 1952 \u201cperch\u00e9 il suo territorio era adatto per azioni contro la Russia\u201d. 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