{"id":6320,"date":"2017-03-29T14:10:31","date_gmt":"2017-03-29T14:10:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=6320"},"modified":"2017-04-11T21:04:37","modified_gmt":"2017-04-11T21:04:37","slug":"il-controllo-della-narrazione-sulla-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=6320","title":{"rendered":"Il controllo della narrazione sulla Siria"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dal 2011 il flusso di analisi mal informate, inaccurate e spesso del tutto disoneste sugli eventi in Siria \u00e8 stato inarrestabile. Ho gi\u00e0 scritto sui <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>pericoli dell\u2019utilizzo di spiegazioni sempliciste<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.counterpunch.org\/2015\/09\/11\/want-to-know-whats-really-going-on-in-syria-warning-itll-take-you-more-than-5-minutes\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> per comprendere il conflitto, un problema che \u00e8 emerso ripetutamente negli ultimi cinque anni. Tuttavia c\u2019\u00e8 un problema pi\u00f9 grande. Il discorso mainstream sulla Siria \u00e8 diventato cos\u00ec tossico, distaccato dalla realt\u00e0 e privo di sfumature che chiunque abbia il coraggio anche solo di mettere in discussione l\u2019impostazione della narrazione della \u2018rivoluzione\u2019 in corso, o si oppone agli argomenti di quelli che supportano l\u2019imposizione di una no-fly zone da parte dell\u2019Occidente, pu\u00f2 aspettarsi una rapida punizione. Questi dissidenti sono immediatamente attaccati, spesso calunniati come \u2018Assadisti\u2019 o \u2018Pro-Assad\u2019 e accusati di mostrare una crudele indifferenza verso le sofferenze dei siriani. Una delle tante verit\u00e0 che si sono perse in questo discorso \u00e8 che l\u2019imposizione di una no-fly zone significherebbe, per usare <\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fmE9Jj-rEVs&amp;feature=youtu.be\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>le parole<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">del pi\u00f9 alto generale delle Forze Armate statunitensi, che gli Stati Uniti vanno in guerra \u201ccontro la Siria e la Russia\u201d. Voglio essere chiaro dall\u2019inizio che scrivo questo avendo vissuto in Siria e che porto nel cuore i <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/louisallday.wordpress.com\/2015\/11\/17\/remembering-the-umayyad-mosque-in-damascus\/\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>ricordi<\/b><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di quel periodo. Sono in contatto con tanti amici siriani, molti dei quali ora sono rifugiati fuori dal loro paese. Quindi \u00e8 particolarmente difficile per me ingoiare le accuse di insensibilit\u00e0 verso le sofferenze dei siriani e del loro paese. Nulla potrebbe essere pi\u00f9 lontano dalla realt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_6321\" aria-describedby=\"caption-attachment-6321\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17580042_10212419574195071_2002906864_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6321\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17580042_10212419574195071_2002906864_n-300x300.jpg\" alt=\"L'autore \u00e8 dottorando presso la School of Oriental and African Studies (Soas), University of London\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17580042_10212419574195071_2002906864_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17580042_10212419574195071_2002906864_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17580042_10212419574195071_2002906864_n.jpg 512w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17580042_10212419574195071_2002906864_n-480x480.jpg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/17580042_10212419574195071_2002906864_n-500x500.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6321\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;autore \u00e8 dottorando presso la School of Oriental and African Studies (Soas), University of London<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel contesto attuale anche esprimere un\u2019opinione timidamente dissenziente, far notare fatti basici ma sgraditi come la presenza di un supporto popolare significativo per il governo siriano, o evidenziare gli atti spesso brutali dei gruppi ribelli, per molti ha avuto come conseguenza l\u2019essere ridicolizzati e attaccati sui social media. Raramente o quasi mai questi attacchi\u00a0 sono critiche ragionate tra visioni opposte; al contrario, sprofondano regolarmente in insulti personali spesso isterici e accuse al vetriolo senza fondamenti. Di solito viene usato un gruppo di argomenti chiave per denunciare quelli che mettono in discussione la narrazione dominante : tra questi l\u2019argomento che sia in qualche modo islamofobico criticare le azioni dei gruppi ribelli o etichettarli come estremisti, e che evidenziare il ruolo centrale dell\u2019imperialismo statunitense nel conflitto sia orientalista perch\u00e9 nega ai siriani il loro \u2018ruolo\u2019 all\u2019interno del conflitto. Spesso critiche legittime vengono liquidate semplicemente come \u2018fasciste\u2019, \u2018staliniste\u2019, \u2018putiniste\u2019 o tutt\u2019e tre. La polizia dell\u2019opinione accettabile esercita una semplice e pratica funzione : favorire un clima in cui le persone si sentono intimidite per potersi esprimere in modo autonomo, permettendo alla narrazione dominante di rimanere incontestata di modo che, fondamentalmente, possa continuare ad essere usata per generare supporto pubblico per un ulteriore intervento occidentale in Siria.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Ovviamente questa strategia ha un precedente ben consolidato ; il trattamento riservato a molti oppositori dell\u2019attacco NATO in Libia nel 2011 e dell\u2019invasione dell\u2019Iraq da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna nel 2003 sono chiari esempi recenti. Purtroppo rimane un mezzo efficace per reprimere il dissenso e stabilire i parametri accettabili del dibattito mainstream. Il suo successo ha avuto come conseguenza la monopolizzazione\u00a0 del dibattito pubblico da parte di\u00a0 chi \u00e8 in favore di un maggiore intervento occidentale in Siria\u00a0 ; gli stessi ne controllano la narrazione. Conosco diverse persone che mi hanno confessato di essere troppo intimidite per scrivere o parlare onestamente della Siria in pubblico e quindi o limitano quello che dicono oppure, se possibile, non toccano proprio l\u2019argomento. Sono certo che molti lettori avranno notato una differenza lampante tra le conversazioni private che hanno con amici e conoscenze che in qualche modo lavorano sulla Siria e le dichiarazioni che fanno in pubblico.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Io pubblicamente non sono rimasto muto sulla questione, ma francamente anch\u2019io talvolta mi sono sentito intimidito. Di conseguenza, non ho scritto molto su questo argomento, come invece avrei dovuto fare.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8 probabile che in conseguenza alla stesura di questo articolo, alcune delle persone che cito mi attaccheranno pubblicamente come una qualche combinazione tra un sostenitore di Assad cripto-fascista, un fantoccio di Putin\/Iran e un anti-imperialista bianco deluso, molti altri mi giudicheranno in silenzio nello stesso modo. Tuttavia, nonostante l\u2019incertezza sull\u2019esatta direzione della politica estera statunitense causata dalla recente vittoria e incombente presidenza di Donald Trump, l\u2019intervento militare diretto degli Stati Uniti in Siria per un cambio di regime o una divisione del paese rimane un rischio reale. Quindi spetta a me, e anche agli altri, pronunciarsi chiaramente, non fosse altro che per demolire i soliti pretestuosi punti di discussione che sono rimasti largamente incontestati per troppo tempo. Di recente <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Bassam Haddad<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.thenation.com\/article\/the-debate-over-syria-has-reached-a-dead-end\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ha osservato che il dibattito sulla Siria oggi ha raggiunto un <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>punto morto<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.thenation.com\/article\/the-debate-over-syria-has-reached-a-dead-end\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">: in Gran Bretagna, come in molti altri casi, il dibattito continua, ma \u00e8 sempre pi\u00f9 dominato da un gruppo di attivisti, piccolo ma estremamente sviluppato. I personaggi di cui parlo \u2013 la stragrande maggioranza dei quali non sono siriani \u2013 non sono un monolite ; ma ci\u00f2 che sembra unirli praticamente tutti \u00e8 il loro pieno supporto alla creazione di una no-fly zone (che per essere chiari \u00e8 intrinsecamente una posizione favorevole alla guerra), supporto incondizionato per i <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">White Helmets (<a href=\"http:\/\/www.alternet.org\/grayzone-project\/how-white-helmets-became-international-heroes-while-pushing-us-military\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, e disprezzo totale per ogni posizione anti-imperialista rispetto all\u2019intervento in Siria. Molti condividono anche un\u2019analisi inaccurata e a volte disonesta dell\u2019intervento della NATO in Libia nel 2011, che \u00e8 spesso utilizzata per giustificare la loro posizione sulla Siria.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">In questo contesto, penso sia importante chiarire che non mi oppongo ad ogni potenziale intervento occidentale solamente perch\u00e9 \u201cnon aiuterebbe\u201d, come sostengono alcuni : lo faccio anche perch\u00e9 non credo che un tale intervento sia motivato da azioni umanitarie. Questo chiarimento \u00e8 cruciale, perch\u00e9 accettare questa premessa umanitaria prima di sollevare obiezioni cede molto terreno prima che l\u2019argomento venga anche solo sfiorato. Rafforzare l\u2019idea che la Gran Bretagna e gli Stati Uniti sarebbero motivati a intervenire in Siria, o in qualsiasi altra parte del mondo, per un desiderio genuino di \u201cfermare il massacro\u201d \u00e8 astorico e intrinsecamente ipocrita. Al contrario, ogni intervento di questo tipo, oltre a uccidere inevitabilmente pi\u00f9 civili, rappresenterebbe un\u2019escalation interessata e pericolosa nella campagna occidentale di aggressione\u00a0in corso ai danni dello stato siriano. Questa escalation non solo aumenterebbe le probabilit\u00e0 che lo smembramento permanente della Siria diventi realt\u00e0 ( un risultato fortemente e da lungo tempo desiderato da alcune parti, \u00e8 palese), ma potrebbe attivare un conflitto pi\u00f9 grande con la Russia, le cui conseguenze sarebbero assolutamente catastrofiche.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Decisamente, nessuna guerra \u00e8 stata pi\u00f9 caratterizzata dai fraintendimenti dell\u2019attuale conflitto in Siria. Questo articolo cercher\u00e0 di correggere alcune tra gli le falsit\u00e0 pi\u00f9 grandi in circolazione, fare luce sul modo in cui le voci dissidenti vengono fatte fuori dal dibattito mainstream con accuse e intimidazioni, e smascherare le posizioni apparentemente neutrali di una serie di voci rilevanti sul conflitto.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il Mito del Non-Intervento occidentale<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una delle tante falsit\u00e0 che prevalgono in questa narrazione dominante \u00e8 che l\u2019Occidente non sia intervenuto nel conflitto in Siria. Per esempio, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Amnesty International<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/AmnestyUK\/status\/789792614849646592\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di recente ha scritto che il Regno Unito \u201csiede in disparte\u201d rispetto al conflitto. Questa posizione del tutto falsa ignora svariati anni di armamento, finanziamento e addestramento dei gruppi ribelli da parte dell\u2019Occidente e dei suoi alleati regionali (principalmente Turchia, Arabia Saudita e Qatar), le <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/international\/archive\/2016\/10\/syria-war-economy-damascus-assad\/502304\/\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>disastrose sanzioni economiche<\/b><\/span><\/span><\/a> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">imposte contro il governo siriano, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">gli <\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-mideast-crisis-syria-usa-idUSKCN11N0PT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>attacchi aerei<\/b><\/span><\/span><\/a> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">in corso, le <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.opendemocracy.net\/arab-awakening\/abigail-watson\/uk-s-not-so-secret-war-in-syria\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>operazioni<\/b><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> delle forze speciali, e una miriade di altre misure diplomatiche, militari ed economiche che sono state prese. Non solo l\u2019Occidente (principalmente gli Stati Uniti) \u00e8 intervenuto, ma lo ha fatto anche su larga scala. Ad esempio, nel giugno 2015, \u00e8 stato rivelato che il coinvolgimento della CIA in Siria \u00e8 diventato <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/national-security\/lawmakers-move-to-curb-1-billion-cia-program-to-train-syrian-rebels\/2015\/06\/12\/b0f45a9e-1114-11e5-adec-e82f8395c032_story.html?utm_term=.1552507e79ee\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201cuna delle operazioni sotto copertura pi\u00f9 vaste dell\u2019agenzia\u201d<\/b><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> in cui stava spendendo approssimativamente 1 miliardo di dollari all\u2019anno (circa un dollaro ogni quindici del budget comunicato). Questa operazione con base in Giordania ha gi\u00e0 \u201caddestrato ed equipaggiato quasi 10.000 combattenti inviati in Siria negli ultimi anni.\u201d Come ha dichiarato <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.jacobinmag.com\/2015\/08\/syria-civil-war-nato-military-intervention\/\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Patrick Higgins<\/b><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, \u201cin altre parole gli Stati Uniti hanno lanciato una guerra su larga scala contro la Siria e in realt\u00e0 pochi americani l\u2019hanno notato.\u201d \u00c8 cruciale posizionare questa aggressione nel contesto dell\u2019ostilit\u00e0 statunitense di lungo corso nei confronti del governo siriano. Come rivelato dai cabli diplomatici pubblicati da Wikileaks, gli Stati Uniti provano almeno dal 2006 a minare la sua stabilit\u00e0 \u201ccon tutti i mezzi disponibili\u201d, utilizzando una serie di tecniche che comportano uno sforzo \u2013 in coordinamento con l\u2019Arabia Saudita \u2013 per incoraggiare il fondamentalismo islamico e il settarismo nel paese giocando sulle paure dell\u2019influenza iraniana. Infatti, anche se viene menzionato raramente, un alto ufficiale USA ha confermato pi\u00f9 volte in una intervista televisiva con Mehdi Hasan che la facilitazione dell\u2019ascesa dell\u2019ISIS e altri gruppi estremisti islamici in Siria e Iraq \u00e8 stata una <\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.aljazeera.com\/programmes\/headtohead\/2016\/01\/transcript-michael-flynn-160104174144334.html\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>decisione premeditata<\/b><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> dell\u2019amministrazione Obama. Di recente la <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">BBC (<a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-38048482\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ha riportato che l\u2019ISIS usa munizioni comprate legalmente in Europa dell\u2019Est dai governi degli Stati Uniti e dell\u2019Arabia Saudita, che sono poi trasportate in Siria e Iraq attraverso la Turchia, \u201ccerte volte dopo soli due mesi dall\u2019uscita dalla fabbrica\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando si riconosce l\u2019intervento USA in Siria,\u00a0 lo si descrive regolarmente come un intervento su piccola scala e insufficiente. Il prof. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Gilbert Achcar<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.jacobinmag.com\/2015\/12\/achchar-arab-spring-tunisia-egypt-isis-isil-assad-syria-revolution\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> del SOAS ha dichiarato che \u201cIl supporto di Washington all\u2019opposizione \u00e8 pi\u00f9 uno scherzo che qualcosa di serio\u201d. Visto che Achcar ha fatto questa osservazione sei mesi dopo le rivelazioni sull\u2019enorme scandalo dell\u2019operazione CIA in Siria, \u00e8 difficile immaginare esattamente quale livello di supporto militare sarebbe necessario per essere considerato pi\u00f9 che \u2018uno scherzo\u2019. Questa narrazione ingannevole su un intervento inadeguato o inesistente da parte degli Stati Uniti, combinata alla propensione a difenderlo con gli insulti \u00e8 molto comune, anche tra i commentatori che scrivono per pubblicazioni che si vogliono di sinistra. Alcuni opinionisti come <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Murtaza Hussain<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di The Intercept sono andati persino oltre nel dichiarare che gli Stati Uniti stanno s\u00ec intervenendo in Siria, ma <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201cin favore di Assad\u201d<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, un argomento assurdo che anche <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Glenn Greenwald<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/ggreenwald\/status\/783318380027797505\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ha sostenuto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Un\u2019atmosfera di intimidazione<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Racconto questa storia non per passare come vittima o provare a raccogliere simpatie, ma per fornire un piccolo esempio dalla mia esperienza personale, rappresentativa del livello in cui \u00e8 sceso il dibattito sulla Siria, e mostrare perch\u00e9 cosi tante persone ora hanno paura di prendere parte ad un dibattito aperto sulla questione. Nell\u2019agosto 2016, Murtaza Hussain ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">intervistato<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/theintercept.com\/2016\/08\/23\/militant-leader-talks-about-break-with-al-qaeda-and-possible-syrian-rebel-merger\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Mostafa Mahamed, l\u2019allora portavoce di Jabhat Fatah al-Sham, ridenominato pi\u00f9 di recente come Jabhat al-Nusra (i.e. Al-Qaeda in Siria); in un periodo in cui i media occidentali davano al gruppo molta copertura, che spesso era del tutto acritica. In questa intervista Mahamed pontificava sulla sua visione per il futuro della societ\u00e0 siriana e il ruolo di Jabhat Fatah al-Sham. Leggendo questa intervista fui colpito del fatto che, come in un\u2019intervista di Sky News quattro giorni prima, Hussain non aveva pensato fosse pertinente chiedere perch\u00e9 Mahamed, un fondamentalista australiano nato in Egitto senza legami con il paese, dovesse influenzare il futuro della societ\u00e0 siriana. Ho fatto questa domanda a Hussain su Twitter e ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">risposto<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> in maniera sprezzante, prima di dichiarare brutalmente \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00e8 incredibile la velocit\u00e0 con cui i sostenitori di Assad cominciano a parlare come Mark Regev<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d. Cos\u00ec facendo, e senza averci pensato un secondo, non solo mi ha denunciato ai suoi 50,000 follower come sostenitore di Assad, ma mi ha anche paragonato a uno dei propagandisti pi\u00f9 ripugnanti di Israele.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">La risposta istintiva di Hussain per delegittimare immediatamente anche domande educate sul suo lavoro, lasciando intendere che veniva dalla prospettiva di un sostenitore di Assad \u00e8 rivelatrice e indicativa della pi\u00f9 ampia tendenza attuale. Dopo questo scambio, molte persone hanno <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">messo in discussione<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/RaniaKhalek\/status\/768444948446384128\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> il modo in cui sono stato liquidato da Hussain. Una di queste persone era la giornalista americana Rania Khalek, che in seguito \u00e8 diventata forse la vittima pi\u00f9 esposta di questo trend. Khalek, che all\u2019epoca era stata ampiamente criticata, fu perseguitata per la sua posizione sulla Siria a tal punto che nell\u2019ottobre 2016, dopo aver deciso di partecipare ad una <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>conferenza<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/RaniaKhalek\/status\/792865138932080640\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> a Damasco, \u00e8 stata <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>obbligata a dimettersi dal ruolo di Editor di Electronic Intifada<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/RaniaKhalek\/status\/792750733825376257\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Ironia della sorte, mentre Khalek alla fine non ha nemmeno partecipato alla conferenza, molti altri giornalisti e analisti mainstream che lo hanno fatto non sono stati sottoposti ad alcuna critica. Khalek \u00e8 stata il target preferito di un gruppo che include Oz Katerji, che attualmente lavora per l\u2019emittente nazionale turca <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>TRT World<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/search?f=tweets&amp;vertical=default&amp;q=from:trtworld%20OZ%20Katerji&amp;src=typd\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, e<\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Charles Davis<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/RaniaKhalek\/status\/770365619258716160\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Katerji ha avvertito Khalek di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201c<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>cambiare la tua retorica o continueremo a lottare contro di te<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201d<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/RaniaKhalek\/status\/770364968139157504\">link<\/a>); ha anche mandato <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>messaggi aggressivi<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/AsaWinstanley\/status\/770968284221083648\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> simili al collega di Khalek, Asa Winstanley.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una recente <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>inchiesta<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.alternet.org\/grayzone-project\/how-white-helmets-became-international-heroes-while-pushing-us-military\">link<\/a>) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">in due parti del giornalista americano Max Blumenthal ha scatenato una reazione adirata seguita da una campagna di intimidazione simile a quella riservata a Khalek. Nella sua indagine Blumenthal ha riportato numerosi fatti scomodi sui White Helmets e il gruppo lobbistico The Syria Campaign (entrambi sostengono fortemente l\u2019imposizione di una no\u2013fly zone) che ha fatto perdere molti supporter ai due gruppi. L\u2019indagine di Blumenthal, che consiglio di leggere, era approfondita nei fatti e tutt\u2019altro che fango, come \u00e8 stata invece ampiamente descritta. La furia della reazione al lavoro di Blumenthal mi ha spiazzato, non solo perch\u00e9 molta dell\u2019informazione che conteneva era gi\u00e0 risaputa in alcune cerchie online ed era stata <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>pubblicata<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/21stcenturywire.com\/2016\/06\/21\/who-are-the-syria-white-helmets\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> altrove prima, ma perch\u00e9 Blumenthal non aveva esplorato le enormi accuse sul fatto che i White Helmets avessero falsato alcuni filmati ed immagini. Queste accuse (per le quali alcune persone online sono state definite senza cuore e nauseabonde) pi\u00f9 tardi hanno ricevuto credito dopo lo <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>strano incidente<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/21stcenturywire.com\/2016\/06\/21\/who-are-the-syria-white-helmets\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> in cui i White Helmets postano online il cosiddetto <\/span><\/span><a href=\"http:\/\/bennorton.com\/syrian-rebel-media-releases-staged-white-helmets-rescue-mannequin-challenge-video\/\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>video<\/b><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> della \u2018sfida del manichino\u2019 (poi cancellato), in cui due dei suoi membri e un uomo apparentemente ferito, intrappolato tra le macerie posa in silenzio e immobile per trenta secondi, prima che inizi un commovente salvataggio e l\u2019uomo all\u2019improvviso cominci a lamentarsi per il dolore.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nonostante questa omissione, dopo la pubblicazione della sua indagine Blumenthal \u00e8 stato immediatamente attaccato e insultato da una serie di voci prominenti sulla Siria ; Robin Yassin-Kassab lo ha calunniato come <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201c<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>immondizia-pro-fascista<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201d<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Qunfuz1\/status\/783226280443518977\">link<\/a>) che era \u201calla ricerca disperata di attenzione, per distrarre dal genocidio e dai crimini imperialisti russi\u201d. Muhammad Idrees Ahmad, che ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>dichiarato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/im_PULSE\/status\/783064564363587586\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che i White Helmets sono la sua famiglia e che \u201cattaccare loro equivale ad attaccare me\u201d, ha reagito agli articoli con la stessa furia. Blumenthal ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>dichiarato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/MaxBlumenthal\/status\/784101948391886848\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che molte telefonate di insulti e minacce ricevute dopo l\u2019indagine erano di Idrees Ahmad. Nella sua risposta al lavoro di Blumenthal, il giornalista di BuzzFeed Borzou Daragahi ha utilizzato un\u2019altra tecnica comunemente usata per infangare posizioni politiche di sinistra, ossia la loro patologizzazione, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>affermando<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/borzou\/status\/782941755809341440\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che \u201cl\u2019ossessione della Sinistra per i SyriaCivilDef [i White Helmets] \u00e8 proprio indecorosa. Probabili spunti di riflessione su complessi materni irrisolti. Buona parte della sinistra \u00e8 danneggiata psicologicamente\u201d. Daragahi si \u00e8 prolungato sulla sua oscena analogia con gli abusi domestici, affermando che \u201cForse pap\u00e0 picchia mamma, come Assad bombarda i civili. Ti senti colpevole per essere dalla parte di pap\u00e0 (Assad) e senti rabbia verso mamma (i civili)\u201d. In precedenza Daragahi ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>vilipeso<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/borzou\/status\/767028151985647616\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> gli anti-imperialisti come \u201cnon davvero di sinistra, semplicemente anti-occidentali. Sono persone arrabbiate, traumatizzate con enormi complessi di Edipo.\u201d In uno scambio con Vijay Prashad, Joey Ayoub di Global Voices ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>criticato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/joeyayoub\/status\/784760817011060736\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Blumenthal come uno \u201cpseudo-giornalista\u201d con un evidente disprezzo per i siriani\u201d, una critica particolarmente ipocrita, considerando che \u2013 distorcendo la realt\u00e0 in maniera davvero insensata, ha poi <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>dichiarato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"ttps:\/\/twitter.com\/joeyayoub\/status\/784760817011060736\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che non ci sono due fazioni in Siria, dato che \u201cla stragrande maggioranza dei siriani \u00e8 insorta contro Assad\u201d. Che Ayoub ignori cosi spavaldamente una parte significativa del popolo siriano unicamente perch\u00e9 non \u00e8 d\u2019accordo con la sua prospettiva personale solleva seri dubbi sulla sua obiettivit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pare che questa reazione diffusa e spesso isterica all\u2019inchiesta di Blumenthal da parte di Ayoub, Daragahi e altri \u2013 nessuno dei quali \u00e8 stato capace di discutere l\u2019accuratezza dell\u2019inchiesta stessa, occorre segnalare \u2013 non solo \u00e8 dovuta al fatto che per la prima volta un giornalista della statura di Blumenthal aveva l\u2019audacia di criticare The Syria Campaign e i White Helmets, ma che, per dirla con le parole di un suo attuale detrattore, Blumenthal <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201c<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>una volta era uno di noi<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201d<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/pulsemedia.org\/2016\/10\/13\/notes-towards-a-theory-of-max-blumenthal\/\">link<\/a>). Infatti nel 2012 Blumenthal si \u00e8 <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">dimesso<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> pubblicamente dal giornale libanese Al-Akbar, citando la sua posizione ritenuta \u201cPro-Assad\u201d. <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/mideastshuffle.com\/2012\/06\/23\/cry-me-a-river-max-blumenthal\/\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Qu<\/b><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">i<\/span><\/span><\/strong><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> si pu\u00f2 trovare una dura risposta alla decisione di Blumenthal di licenziarsi redatta da Sharmine Narwani \u2013 uno degli scrittori di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Al-Akhbar <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">da lui criticati. Il trattamento che hanno ricevuto sia Blumenthal che Khalek \u00e8 sintomatico di quanto sia ristretto il dibattito mainstream sulla Siria. Entrambi in precedenza si erano espressi contro Assad e hanno cambiato le loro posizioni sulla Siria solo di recente. Eppure nonostante il loro alto profilo, o forse a causa di ci\u00f2, entrambi sono stati largamente attaccati come presunti insensibili scagnozzi pro-Assad; e nel caso di Khalek, la campagna contro di lei l\u2019ha obbligata alle dimissioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>La Campagna contro Jeremy Corbyn e il contesto britannico<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ultimamente in Gran Bretagna si \u00e8 dato significativo risalto alla posizione di Jeremy Corbyn sulla Siria, soprattutto dopo che il gi\u00e0 menzionato Oz Katerji, che per sua stessa ammissione supporta \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>inequivocabilmente<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/OzKaterji\/status\/767799863857872900\">link<\/a>) la guerra contro la Siria, nell\u2019ottobre 2016 lo <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>ha interrotto<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/(http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/2016\/10\/08\/jeremy-corbyn-heckled-at-stop-the-war-coalition-event\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ripetutamente durante un evento della Coalizione Stop the War. Questa critica a Corbyn in Gran Bretagna fa parte di una pi\u00f9 larga campagna che ha attaccato la coalizione Stop the War e in misura crescente \u2018la Sinistra\u2019 in generale per il suo rifiuto di supportare l\u2019imposizione di una no-fly zone e la sua presunta insufficiente condanna dei governi russo e siriano. La recente <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>dichiarazione<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/joeyayoub\/status\/806626219752116228\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di Joey Ayoub che \u201cnon c\u2019\u00e8 letteralmente nessuna differenza tra \u201cmolta della Sinistra occidentale e la \u201cvera Estrema Destra\u201d quando si tratta della Siria\u201d \u00e8 tipica di questo trend. Il Vice-Direttore di Stop the War, Chris Nineham, ha risposto a queste critiche tranquillamente ed efficacemente in questa <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/stopthewarcoalition\/videos\/1314992531857986\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>intervista<\/b><\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Uno dei critici pi\u00f9 accessi di Corbyn a questo riguardo \u00e8 stato lo scrittore Robin Yassin-Kassab, perlopi\u00f9 conosciuto per il suo racconto del 2008 The Road to Damascus e il suo recente libro Burning Country : Syrians in Revolution and War (scritto con Leila al-Shami). A Yassin-Kassab viene regolarmente concesso uno spazio importante da cui parlare e scrivere sulla Siria, specialmente nel Regno Unito. Parla di Corbyn come di un \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>pro-Putin, pro-Khamenei<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/qunfuz.com\/2016\/09\/24\/a-social-media-mea-culpa\/\">link<\/a>) e un \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>verme stalinista<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (link), ed \u00e8 arrivato persino ad esortare che il leader laburista \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>venga soppresso<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Qunfuz1\/status\/747035909669912576\">link<\/a>) a causa del suo presunto \u201cStalinismo (o Putinismo, o Assadismo, in qualsiasi modo lo si voglia chiamare)\u201d. Ha attaccato pure Jill Stein (la candidata presidenziale del Verdi statunitensi) come una<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201c<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>ridicola stronza<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>\u201d<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Qunfuz1\/status\/772413151883227136\">link<\/a>) e l\u2019ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">accusata<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di \u201ccoccolare il criminale imperialista Putin\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">In aggiunta a questi commenti oltraggiosi, Robin Yassin-Kassab ha assunto una serie di posizioni estremamente problematiche che mettono in discussione la sua credibilit\u00e0 come voce affidabile sulla Siria. Yassin-Kassab ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>esortato apertamente e con veemenza l\u2019Occidente ad armare l\u2019opposizione in Siria<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/foreignpolicy.com\/2013\/01\/23\/fund-syrias-moderates\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>etichettato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/inthesetimes.com\/article\/19099\/syria-burning-country-noam-chomsky-robert-fisk-patrick-cockburn\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> l\u2019idea che gli Stati Uniti siano interessati al cambio di regime in Siria come un \u201cfalso concetto\u201d che ossessiona i sinistroidi occidentali. Nel febbraio 2013, durante un dibattito a seguito dello spettacolo Sour Lips di Omar el-Khairy, l\u2019ho sentito argomentare capziosamente che la situazione in Siria era del tutto assimilabile a quella in Palestina, un conflitto tra colonizzatori (Israele\/Assad) e colonizzati (palestinesi\/siriani). Yassin-Kassab ha anche elogiato svariate volte l\u2019aggressione militare turca in Siria e persino <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>ringraziato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Qunfuz1\/status\/669073088504578048\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> quando la Turchia ha abbattuto un aereo russo nel novembre 2015. Nel mese di aprile 2014, ha fatto un <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">elogio<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> inquietante della \u201cbrillante\u201d <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>offensiva di Lattakia<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/2014_Latakia_offensive\">link<\/a>) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">e ha ringraziato in particolare Erdogan e la Turchia \u201cper le filiere\u201d che l\u2019hanno facilitata. Questa offensiva, che \u00e8 stata guidata da una coalizione di gruppi ribelli tra cui Jabhat al-Nusra (al-Qaeda in Siria), ha attaccato aree civili e, quando ha preso la citt\u00e0 di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Kessab<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/english.al-akhbar.com\/node\/19173\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, saccheggiato negozi e case di propriet\u00e0 di armeni, preso famiglie armene in ostaggio e dissacrato tre chiese della citt\u00e0, costringendo circa 2.000 armeni a fuggire.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Forse la cosa pi\u00f9 preoccupante, in aggiunta a quelle gi\u00e0 specificate in precedenza, \u00e8 che Yassin-Kassab ha assunto posizioni sorprendentemente reazionarie in relazione agli eventi in Siria che da sole illustrano quanto sia realmente estremo il punto di vista di molti di questi attivisti. Per esempio, nel dicembre 2015, quando il leader del gruppo Jaish al-Islam \u2013 sostenuto dall\u2019Arabia Saudita \u2013 Zahran Alloush \u00e8 stato ucciso in un attacco aereo, Yassin-Kassab ha chiesto pubblicamente che il suo \u201comicidio da parte degli imperialisti russi\u201d fosse \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">vendicato<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Qunfuz1\/status\/680492187130302464\">link<\/a>). Alloush era un estremista wahabita implicato in una serie di brutali violazioni dei diritti umani, tra cui <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>tortura e omicidio<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.joshualandis.com\/blog\/death-of-zahran-alloush-by-aron-lund\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, cos\u00ec come la vendita di cibo e aiuti a prezzi gonfiati. Nel 2013 Alloush \u2013 che era<\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>fortemente contrario<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PU6Jr3YbjCw\">link<\/a>) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">alla democrazia in Siria \u2013 ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>annunciato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FUNsSaoPVl8\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> concretamente il ripristino del califfato omayyade e ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>dichiarato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.al-monitor.com\/pulse\/originals\/2016\/01\/zahran-alloush-moderate-islam-isis.html\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che \u201c[noi] seppelliremo le teste degli sciiti impuri a Najaf, se Dio vuole\u201d. Yassin-Kassab davvero non poteva essere all\u2019oscuro di questo, e ci\u00f2 fa del suo appello a vendicare la morte di un violento signore della guerra settaria una cosa davvero grave. Tanto pi\u00f9 vero se si considera che Yassin-Kassab ha dichiarato \u2013 in uno stile di pensiero settario con cui probabilmente Alloush stesso sarebbe stato d\u2019accordo \u2013 che \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>l\u2018espansionismo iraniano-sciita \u00e8 una delle cause principali del crescente jihadismo sunnita<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Qunfuz1\/status\/784047165656137728\">link<\/a>) e sostenuto che \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>le milizie transnazionali di jihadisti sciiti dell\u2019Iran sono attualmente il pi\u00f9 grande motore del settarismo nella regione<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Qunfuz1\/status\/686247431336509440\">link<\/a>). In questo contesto ha addirittura <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>sostenuto<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/inthesetimes.com\/article\/19099\/syria-burning-country-noam-chomsky-robert-fisk-patrick-cockburn\">link<\/a>) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">che \u201cla maggior parte del popolo siriano probabilmente direbbe che l\u2019ISIS \u00e8 meglio di Assad\u201d. Che un uomo con opinioni cos\u00ec estreme sia regolarmente ospitato in <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>festival<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/books\/2016\/jan\/13\/bare-lit-festival-black-minority-ethnic-writers-debuts-next-month\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> letterari, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>istituzioni<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/mosaicrooms.org\/event\/burning-country\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> culturali, universit\u00e0 <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>britanniche<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.soas.ac.uk\/lmei\/events\/21jun2014-syria---correcting-the-narrative-building-solidarity.html\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\/<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">statunitensi<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, e persino <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>organizzazioni<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.amnesty.org.uk\/blogs\/campaigns\/burning-country-syrians-revolution-war-book-launch\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> per i diritti umani \u00e8 indicativo di quanto sia distorta la narrativa mainstream sulla Siria.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Insieme a cos\u00ec tante figure che sostengono un ulteriore intervento militare in Siria, Yassin-Kassab sembra anche negare la realt\u00e0 degli eventi in Libia. Nel maggio 2016 ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>sostenuto<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/inthesetimes.com\/article\/19099\/syria-burning-country-noam-chomsky-robert-fisk-patrick-cockburn\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che in Libia c\u2019era stata una \u201crivoluzione popolare\u201d contro un \u201cfascista\u201d che stava massacrando il suo popolo, e che era \u201cWest-centric\u201d <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>sostenere<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/joeyayoub\/status\/785833839620870145\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che la ragione per cui Gheddafi \u00e8 caduto era l\u2019intervento di Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Questa posizione \u00e8 stata ripresa da molti altri tra cui Ayoub, che ha affermato che dire che la Libia era stata distrutta significa \u201comettere del tutto il ruolo chiave dei libici<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d,<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e ha descritto la Libia come un \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>paradiso<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/joeyayoub\/status\/806634544803745792\">link<\/a>) rispetto alla Siria. Questa interpretazione degli eventi in Libia \u00e8 stata completamente smentita da diverse fonti, tra cui una <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>relazione<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.publications.parliament.uk\/pa\/cm201617\/cmselect\/cmfaff\/119\/119.pdf\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> della Commissione Affari esteri del Regno Unito che discutiamo nel dettaglio nel prossimo paragrafo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il Discorso nel Mondo Accademico : Libia \u2013 un Modello per la Siria?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel mondo accademico la narrativa dominante sulla Siria, con alcune notevoli eccezioni, \u00e8 stata praticamente indistinguibile da ci\u00f2 che va per la maggiore nei media mainstream. Difatti diversi accademici sono diventati aperti e in alcuni casi fanatici partigiani di un intervento occidentale pi\u00f9 ampio in Siria. Per esempio, Gilbert Achcar ha pi\u00f9 volte<\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>rimproverato al Presidente Obama<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/stanfordpress.typepad.com\/blog\/2016\/08\/the-making-of-the-syrian-disaster.html\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di non aver armato a sufficienza l\u2019opposizione siriana.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche se ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>negato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.jacobinmag.com\/2013\/09\/an-exchange-on-libya\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> con veemenza da allora, Achcar ha appoggiato l\u2019intervento NATO in Libia. Nel marzo 2011, Achcar ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>sostenuto<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.internationalviewpoint.org\/spip.php?article2046\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che, data l\u2019 \u201cimminente minaccia di un massacro di massa\u201d era \u201cmoralmente e politicamente sbagliato per chiunque a sinistra opporsi alla no-fly zone\u201d e che \u201cl\u2019idea che le potenze occidentali stiano intervenendo in Libia perch\u00e9 vogliono rovesciare un regime ostile ai loro interessi \u00e8 semplicemente assurda\u201d. Nonostante le <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>prove<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/articles.latimes.com\/print\/2011\/mar\/04\/world\/la-fg-libya-mercenaries-20110305\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> di attacchi e arresti indiscriminati di neri africani da parte dei ribelli libici, Achcar descrive le forze di opposizione come \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>unite dal desiderio di democrazia e diritti umani<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"http:\/\/www.redpepper.org.uk\/libyan-developments-interview-with-gilbert-achcar\/\">link<\/a>). Ha anche <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>rigettato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/zcomm.org\/znetarticle\/libyan-developments-by-gilbert-achcar\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> l\u2019idea che la maggior parte degli oppositori pi\u00f9 forti fossero estremisti islamici, sostenendo che si trattava di Gheddafi \u201cche cercava di ottenere il sostegno dell\u2019Occidente\u201d. Sulle prospettive della Libia dopo la rimozione di Gheddafi ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>osservato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/mondediplo.com\/openpage\/libya-a-legitimate-and-necessary-debate-from-an\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">: \u201c[Anche] se non c\u2019\u00e8 chiarezza su come potrebbe essere la Libia post-Gheddafi, \u2026 non pu\u00f2 essere peggio del regime di Gheddafi\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gi\u00e0 di dubbio valore <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>all\u2019epoca<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/worldnews\/africaandindianocean\/libya\/8407047\/Libyan-rebel-commander-admits-his-fighters-have-al-Qaeda-links.html\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, pi\u00f9 tardi tutte queste affermazioni si sono rivelate spettacolarmente errate. Nel settembre 2013 uno <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>studio<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.belfercenter.org\/publication\/lessons-libya-how-not-intervene\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> dell\u2019Universit\u00e0 di Harvard ha affermato che Gheddafi non aveva preso di mira i civili o fatto un uso indiscriminato della forza, che gli islamisti erano in effetti dominanti tra i ranghi delle forze ribelli e che l\u2019intervento non solo aveva aumentato in modo drammatico il numero delle vittime nel conflitto, ma aveva anche esacerbato \u201cle violazioni di diritti umani, la sofferenza umanitaria, il radicalismo islamico, e la proliferazione delle armi in Libia e nei paesi vicini\u201d. Tutte queste conclusioni tre anni dopo sono state confermate e estese da <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>un\u2019indagine<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.publications.parliament.uk\/pa\/cm201617\/cmselect\/cmfaff\/119\/119.pdf\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> della Commissione Affari Esteri del governo britannico, che ha confermato che l\u2019intervento ha causato \u201cil collasso politico ed economico, la guerriglia tribale e tra le milizie, crisi umanitarie e crisi migratorie, diffuse violazioni dei diritti umani, la diffusione delle armi del regime di Gheddafi nella regione e la crescita dell\u2019ISIS in Siria\u201d.\u00a0\u00c8 un peccato che l\u2019essersi sbagliato cosi tanto sulla Libia non sembri aver fornito ad Achcar il bisogno di una pausa di riflessione e, sfortunatamente, ha seguito una<\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>linea molto simile<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/dissidentvoice.org\/2012\/04\/gilbert-achcar-on-libya-and-syria\/\">link<\/a>) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">alla Siria ed \u00e8 determinato a seguirla.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche Thomas Pierret dell\u2019Universit\u00e0 di Edimburgo ha adottato una posizione esplicitamente pro-interventista e richiesto pi\u00f9 volte un intervento militare degli Stati Uniti in Siria. Forse non sorprende, dato il suo evidente fervore per una escalation del conflitto, che Pierret assuma una posizione decisamente disinvolta verso la potenziale dissoluzione dell\u2019intero stato siriano, quando <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>argomenta<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/ThomasPierret\/status\/691193191584944128\">link<\/a>) sfacciatamente: \u201cPerch\u00e9 dovremmo avere paura dell\u2019apolidia in Siria? La Libia \u00e8 molto meglio della Siria senza uno \u2018stato\u2019 \u201d. Presumo che questo atteggiamento sia facile da adottare quando si \u00e8 immersi nel comfort in Scozia, nei confronti di un siriano che dipende dallo stato di sopravvivenza, o <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>uno dei circa 1,8 milioni di libici<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2014\/09\/10\/world\/africa\/libya-refugees-tunisia-tripoli.html?_r=1\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (un terzo di tutta la popolazione) che sono stati costretti a fuggire in Tunisia dopo la distruzione dello stato libico. Oltre al suo coinvolgimento in campagne di intimidazione come descritto in precedenza, anche Muhammad Idrees Ahmad, docente dell\u2019Universit\u00e0 di Stirling ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>fatto luce<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/im_PULSE\/status\/672563206305521664\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> della distruzione della Libia, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>considerato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/im_PULSE\/status\/790256156518281216\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che il suo stato attuale \u00e8 migliore rispetto alla Siria e <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>sostenuto<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/im_PULSE\/status\/568952596704198657\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che stava per \u201cessere trascinata nel baratro\u201d da Gheddafi prima dell\u2019intervento. Ahmad, che ha preso una posizione fortemente pro-interventista sulla Siria, \u00e8 una presenza al vetriolo sui social media e spesso etichetta come \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>fascista<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/ElwinWay\/status\/735098672602578948\">link<\/a>) qualsiasi posizione o individuo con cui si trova in disaccordo, tra cui la rivista Jacobin e Seymour Hersh. Di recente ha anche <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>descritto<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/pulsemedia.org\/2016\/10\/28\/sympathy-for-the-devil-exorcising-greenwald-and-assad\/\">link<\/a>) Glenn Greenwald come \u201coggettivamente pro-Assad\u201d e \u201cl<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u2018Ayatollah della sinistra alternativa<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/im_PULSE\/status\/798263986760413187\">link<\/a>), <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">accusandolo<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> anche per la vittoria elettorale di Trump. Purtroppo, le opinioni e gli attacchi di Idrees Ahmad contro i suoi avversari sono solo le espressioni pi\u00f9 floride di una posizione sull\u2019intervento militare in Siria che \u00e8 ampiamente sostenuta nel mondo accademico occidentale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Il mito degli \u2018esperti\u2019 neutrali<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Com\u2019era prevedibile, nel corso degli ultimi cinque anni, una simile narrativa ha dominato nel mondo dei think-tanks e dell\u2019expertise di politica estera (di solito quello che nei fatti \u00e8 programmazione imperialista a tutti gli effetti). In questo periodo diversi specialisti senza scrupoli sono riusciti a posizionarsi come esperti sulla Siria e l\u2019intera regione. \u00c9 stato enormemente scoraggiante vedere molte persone \u2013 sia del mondo accademico che dei media \u2013 trattare i lavori di questi individui spesso profondamente compromessi come se si trattasse di un\u2019analisi obiettiva. Una delle figure pi\u00f9 importanti ad aver costruito in questo modo la propria carriera sul retro della guerra in Siria \u00e8 Charles Lister del Middle East Institute (prima nella Brookings Institution a Doha). Lister \u00e8 fortemente pro-intervento e per svariati anni ha oscurato ipocritamente l\u2019intervento occidentale in Siria. Nel mese di ottobre 2015 ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>sostenuto<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Charles_Lister\/status\/654379116548849664\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che quattro anni e mezzo di \u201cinazione USA\/occidentale\u201d in Siria avevano \u201cchiaramente dimostrato che \u2018non fare nulla\u2019 \u00e8 molto peggio del \u2018fare qualcosa\u2019 \u201d. Ultimamente Lister ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>curato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/opinions\/global-opinions\/bring-syrias-assad-and-his-backers-to-account-now\/2016\/10\/21\/554b56ba-97a6-11e6-bb29-bf2701dbe0a3_story.html?utm_term=.0353d25c07b5\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> un editoriale con John Allen, un ex generale Marines statunitense, in cui la coppia ha sostenuto l\u2019idea di una guerra degli Stati Uniti contro Siria e Russia. In un altro <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>articolo<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/foreignpolicy.com\/2016\/11\/17\/trumps-syria-strategy-would-be-a-disaster\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> recente in cui ha attaccato la posizione di Trump sulla Siria, senza fornire alcuna prova, Lister ha fatto l\u2019affermazione straordinaria che il governo siriano aveva \u201cmetodicamente\u201d costruito sia al-Qaeda in Iraq che l\u2019ISIS dal 2003 fino al 2010. Eppure, inspiegabilmente \u2013 dati i suoi legami evidenti con l\u2019establishment statunitense, la sua posizione visibilmente a favore della guerra e le frequenti affermazioni prive di fondamento \u2013 molti continuano a trattare Lister come una fonte di analisi neutra. Non \u00e8 una sorpresa, tuttavia, che Yassin-Kassab abbia <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>elogiato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Qunfuz1\/status\/730704031291740160\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Lister e lo abbia difeso dalle critiche.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Oltre al suo lavoro con Brookings e, successivamente, con il Middle East Institute, Lister partecipa anche alla \u2018Track II Siria Initiative\u2019. Nel corso di questo lavoro, che come dice lui stesso \u00e8 stato \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">finanziato al 100 per cento dai governi occidentali<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201c (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Charles_Lister\/status\/679221373810565120\">link<\/a>), Lister ha ovviamente sviluppato stretti legami con i membri di diversi gruppi armati presenti in Siria. A volte il suo ruolo sembra essere stato quello di agente di pubbliche relazioni di questi gruppi rivolto all\u2019Occidente, con gli annunci dei <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>cambi di nome<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Louis_Allday\/status\/758703483654660096\/photo\/1\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e le fusioni e con esercizi di riduzione del danno in seguito a manifestazioni della loro violenza spesso brutale. Nessun incidente lo ha mostrato in maniera pi\u00f9 brutale della raccapricciante decapitazione di un giovane ragazzo palestinese da parte della Brigata Nur al-Din al-Zinki nel luglio 2016. Lister in precedenza aveva <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>presentato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/blogs.spectator.co.uk\/2015\/11\/yes-there-are-70000-moderate-opposition-fighters-in-syria-heres-what-we-know-about-them\/\">link<\/a>) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">al-Zinki \u2013 destinatario di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>finanziamenti ed armi<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2016\/jul\/20\/syrian-opposition-group-which-killed-child-was-in-us-vetted-alliance\">link<\/a>) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">da parte del governo degli Stati Uniti \u2013 come uno dei gruppi che formavano i 70.000 combattenti presunti \u2018moderati\u2019 in Siria, di cui David Cameron aveva rivendicato l\u2019esistenza nel <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>novembre 2015<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2015\/nov\/30\/70000-syrian-fighters-david-cameron-islamic-state-airstrikes\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Quando il video della decapitazione \u00e8 emerso online, Lister ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>twittato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Charles_Lister\/status\/755399405792997377\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> quasi immediatamente che aveva appena parlato al gruppo e che a breve avrebbe formulato una dichiarazione. Pi\u00f9 tardi, lo stesso giorno, Lister ha ribadito la sua tesi che era \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>assolutamente assurdo<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Charles_Lister\/status\/679021195866406912\">link<\/a>) paragonare al-Zinki e altri gruppi all\u2019 ISIS o a al-Qaeda e che era \u201cben oltre il discutibile\u201d. \u00c8 scioccante che lo abbia fatto subito dopo aver guardato i membri del gruppo provocare e poi decapitare un bambino. Inoltre, il piano incredibile di Lister per mettere apparentemente \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>fine<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201d (<a href=\"https:\/\/warontherocks.com\/2016\/09\/a-plan-for-winding-down-the-syrian-civil-war\/\">link<\/a>) al conflitto in Siria \u2013 scritto dopo la decapitazione di al-Zinki \u2013 includeva l\u2019aumento vertiginoso delle spedizioni di armi ai gruppi ribelli da parte degli Stati Uniti.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un altro osservatore che per diversi anni ha massicciamente <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>sostenuto l\u2019intervento militare degli Stati Uniti in Siria<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.slate.com\/blogs\/the_wright_show\/2012\/05\/28\/should_we_intervene_in_syria_.html?wpisrc=sl_ipad\">link<\/a>) \u00e8 l\u2019ex collega di Lister alla Brookings, Shadi Hamid. Come Lister, Hamid ha pi\u00f9 volte sostenuto l\u2019argomentazione insensata che gli Stati Uniti non siano intervenuti in Siria e in tutto il Medio Oriente, affermando che Obama nella regione ha portato avanti una \u201c<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Politica-del-far-nulla<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u201c (<a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/international\/archive\/2015\/10\/middle-east-egypt-us-policy\/409537\/\">link<\/a>). Ha anche affermato che la presunta inazione di Obama nel paese ha contribuito alla recente vittoria elettorale di Donald Trump. In breve, Hamid \u2013 che ha <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>dichiarato<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/shadihamid\/status\/796497990659751937\">link<\/a>) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">che l\u2019intervento della NATO in Libia in realt\u00e0 \u00e8 stato un <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>successo<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.vox.com\/2016\/4\/5\/11363288\/libya-intervention-success\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> e che <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>nessun mondo migliore \u00e8 possibile senza l\u2019esercito americano<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/international\/archive\/2016\/10\/american-intervention-syria\/504512\/\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 \u00e8 uno dei propagandisti pi\u00f9 eclatanti e palesi dell\u2019impero statunitense attualmente in circolazione. Pochi rappresentano meglio di Hamid ci\u00f2 che <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Edward Said definiva<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/twitter.com\/Louis_Allday\/status\/788462379965288448\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> il \u201ccoro di intellettuali disposti a dire parole distensive su imperi benigni o altruistici, come se non ci si dovesse fidare dell\u2019evidenza davanti agli occhi di tutti\u201d. Sorprende quindi che venga spesso trattato come un esperto obiettivo sulla Siria e altrove. Anche in questo caso, \u00e8 importante ricordare che le posizioni a favore della guerra tenute da Lister e Hamid non sono un\u2019eccezione, ma largamente rappresentative dei loro colleghi nelle stesse istituzioni e in quelle simili. Altri \u2018esperti\u2019 che avrebbero potuto essere discussi a lungo in questo senso includono <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Hassan Hassan e Michael Weiss<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"http:\/\/www.thedailybeast.com\/articles\/2016\/12\/07\/how-to-salvage-syria.html\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>,<\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> che hanno esplicitamente chiesto agli Stati Uniti di smembrare e poi occupare la Siria, ed Emile Hokayem dell\u2019Istituto Internazionale per gli studi strategici apparentemente indipendente, che in realt\u00e0 ha ricevuto fino ad <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>un terzo dei suoi fondi<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/bahrainwatch.org\/blog\/2016\/12\/06\/iiss-files-british-thinktank-bahrain\/\">link<\/a>) <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">direttamente dalla famiglia regnante del Bahrein. Un esempio eclatante del tipo di annebbiamento in cui questi analisti eccellono, \u00e8 quando nel mese di novembre 2015, mentre era sul palco con Charles Lister, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Hokayem<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ozqk6Hc4e0k&amp;t=54m33s\">link<\/a>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> ha sostenuto che era del tutto inutile scoprire chi finanziava l\u2019ISIS e che, invece, la nascita del gruppo dovrebbe essere considerata il risultato di errori nella societ\u00e0 mediorientale nel suo complesso. Successivamente, nel mese di ottobre 2016, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Hokayem anche dichiarato che la sconfitta dello Stato Islamico sarebbe uno sviluppo negativo per la regione<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/posteverything\/wp\/2016\/10\/28\/the-end-of-the-islamic-state-will-make-the-middle-east-worse\/?utm_term=.d615efe129fe\">link<\/a>).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel corso della stesura di questo articolo, ho volutamente identificato un certo numero di individui, scambi documentati e commenti sui social media che finora sono stati di fatto nascosti alla vista di molti. Ci sono molti altri individui, incidenti e temi che avrei potuto discutere, ma per ragioni di (relativa) brevit\u00e0 mi sono limitato a concentrarmi solo su alcuni dei pi\u00f9 importanti. La mia speranza \u00e8 che, facendo luce sulle campagne di bullismo e di intimidazione messe in atto da diverse voci di primo piano sulla Siria, oltre a mostrare che molti di questi stessi individui hanno atteggiamenti e connessioni inquietanti, incoragger\u00f2 altri ad essere pi\u00f9 critici sulle analisi che leggono e a chiedersi esattamente chi \u00e8 che stanno ascoltando. Date le conseguenze potenzialmente disastrose di un intervento occidentale maggiore in Siria, la posta in gioco non potrebbe essere pi\u00f9 alta. Non possiamo permetterci che queste siano le uniche voci che si sentono nel dibattito.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><em><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.investigaction.net\/it\/il-controllo-della-narrativa-sulla-siria\/\">http:\/\/www.investigaction.net\/it\/il-controllo-della-narrativa-sulla-siria\/<\/a><\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 2011 il flusso di analisi mal informate, inaccurate e spesso del tutto disoneste sugli eventi in Siria \u00e8 stato inarrestabile. Ho gi\u00e0 scritto sui pericoli dell\u2019utilizzo di spiegazioni sempliciste (link) per comprendere il conflitto, un problema che \u00e8 emerso ripetutamente negli ultimi cinque anni. Tuttavia c\u2019\u00e8 un problema pi\u00f9 grande. Il discorso mainstream sulla Siria \u00e8 diventato cos\u00ec tossico, distaccato dalla realt\u00e0 e privo di sfumature che chiunque abbia il coraggio anche solo di mettere in discussione l\u2019impostazione della narrazione della \u2018rivoluzione\u2019 in corso, o si oppone agli argomenti di quelli che supportano l\u2019imposizione di una no-fly zone da<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,21],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-6320","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esteri","category-medio-oriente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6320"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6323,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6320\/revisions\/6323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6320"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=6320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}