{"id":5240,"date":"2016-07-20T17:34:27","date_gmt":"2016-07-20T17:34:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=5240"},"modified":"2016-10-10T00:16:00","modified_gmt":"2016-10-10T00:16:00","slug":"fetullah-gulen-lintegralista-islamico-che-voleva-sostituire-erdogan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=5240","title":{"rendered":"Fetullah G\u00fclen: l\u2019integralista islamico che voleva sostituire Erdogan"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il governo a guida socialdemocratica (kemalista) uscito sconfitto dalle elezioni del 2002 fu sostituito da <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong>, un &#8220;islamico-moderato&#8221; come veniva allora dipinto all\u2019unisono dai media occidentali e dall&#8217;Unione Europea. Erdogan era alleato a quel tempo di <strong>Fetullah G\u00fclen<\/strong>, un importante predicatore islamista e, soprattutto, un importante uomo d\u2019affari che dal 1999 vive a <span lang=\"it-IT\">Saylorsburg<\/span> in Pennsylvania con una <em>green card<\/em> per sfuggire alla cattura da parte della giustizia turca che gi\u00e0 allora lo vuole processare per eversione all&#8217;ordine costituzionale.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">I tentacoli <em>g\u00fclenisti<\/em> sulla societ\u00e0 turca<\/h3>\n<figure id=\"attachment_5242\" aria-describedby=\"caption-attachment-5242\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/gulen_papa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5242\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/gulen_papa-300x210.jpg\" alt=\"Fetullah G\u00fclen e papa Giovanni Paolo II accomunati dalle operazioni Gladio\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/gulen_papa-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/gulen_papa.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5242\" class=\"wp-caption-text\">Fetullah G\u00fclen e papa Giovanni Paolo II accomunati dalle operazioni Gladio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">G\u00fclen era \u2013 ed \u00e8 \u2013 a capo, infatti, di una potente e settaria confraternita fondamentalista che stava costruendo in diversi paesi (non solo in Turchia) aziende, scuole ed iniziava pure a infiltrare i partiti (non solo l\u2019islamico AKP, ma pure il socialdemocratico CHP), i <em>mass-media<\/em> (ad esempio il quotidiano storicamente laico e progressista \u201cCumhuriyet\u201d), e gli apparati burocratici e di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se volessimo fare un paragone con la realt\u00e0 cattolica, potremmo dire che la <em>Cemaat<\/em> diretta da G\u00fclen \u00e8 il corrispettivo islamico dell\u2019<em>Opus Dei<\/em>. Ma in Turchia si parla dell&#8217;Organizzazione &#8220;F\u201d o \u201cFET\u00d6\u201d (letteralmente: \u201cOrganizzazione Terrorista di Fetullah\u201d), anche con il termine di \u201cGladio\u201d, ossia un\u2019organizzazione paramilitare del tipo \u201c<em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stay-behind\">stay behind<\/a><\/em>\u201d che agisce nell\u2019ombra e al servizio dell\u2019imperialismo atlantico, cio\u00e8 della NATO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, di questo personaggio chiave, prima di questo golpe in Occidente si \u00e8 sentito parlare molto poco: quasi solo il nostro portale ha regolarmente pubblicato il suo nome, identificandolo come fondamentale per comprendere gli equilibri politici della Turchia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5245\" aria-describedby=\"caption-attachment-5245\" style=\"width: 189px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/aydinlik_fetullah.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5245\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/aydinlik_fetullah.jpg\" alt=\"Sul giornale &quot;Aydinlik&quot; del 10 gennaio 1999 Perin\u00e7ek denunciava come G\u00fclen avesse conquistato gli apparati di sicurezza dello Stato.\" width=\"189\" height=\"267\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5245\" class=\"wp-caption-text\">Sul giornale &#8220;Aydinlik&#8221; del 10 gennaio 1999 Perin\u00e7ek denunciava come G\u00fclen avesse conquistato gli apparati di sicurezza dello Stato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo quanto dichiarato sulla rete televisiva dell\u2019opposizione laica \u201cUlusal Kanal\u201d da <strong>Dogu Perin\u00e7ek<\/strong>, storico dirigente della sinistra turca, la confraternita <em>g\u00fclenista<\/em> avrebbe iniziato il suo lavoro di infiltrazione fin dal 1973. Questo relativamente lungo periodo di incubazione spiega come sia possibile che oggi i seguaci della setta siano riusciti a raggiungere i massimi posti di comando della societ\u00e0 (generali delle forze armate, rettori dei poli accademici, ecc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giro d&#8217;affari direttamente legato a G\u00fclen, stando al quotidiano della Confindustria italiana \u201cIl Sole 24 ore\u201d, sarebbe stimato in 25 miliardi di dollari di asset. Ma soprattutto a impressionare \u00e8 la vastit\u00e0 numerica della setta: sono centinaia di migliaia, forse milioni, le persone che in Turchia risultano legate direttamente alla confraternita eversiva. Ecco come spiegare l\u2019estensione degli arresti e delle sospensioni dei pubblici incarichi ordinata dal governo turco in reazione al golpe. Bisogna infatti tenere presente che, ad esempio, il migliaio di decani universitari invitati alle dimissioni nei giorni scorsi dal Consiglio Superiore dell\u2019Educazione (Y\u00d6K) sono stati tutti scelti all\u2019epoca in cui l\u2019ultima parola sulle nomine spettava proprio ai seguaci di G\u00fclen. I sospetti quindi di una rete clientelare di amplissime dimensioni, peraltro gi\u00e0 denuciata in passato dal partito di opposizione <em>Vatan Partisi<\/em>, potrebbe quindi trovare conferma.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">I legami fra G\u00fclen e gli USA<\/h3>\n<figure id=\"attachment_5247\" aria-describedby=\"caption-attachment-5247\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Le-proteste-contro-la-censura-del-quotidiano-turco-Zaman.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5247\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Le-proteste-contro-la-censura-del-quotidiano-turco-Zaman-300x169.jpg\" alt=\"Quando &quot;Zaman&quot; quotidiano di Fetullah G\u00fclen venne chiuso, non mancarono proteste per la libert\u00e0 di stampa ai golpisti!\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Le-proteste-contro-la-censura-del-quotidiano-turco-Zaman-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Le-proteste-contro-la-censura-del-quotidiano-turco-Zaman-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Le-proteste-contro-la-censura-del-quotidiano-turco-Zaman.jpg 737w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5247\" class=\"wp-caption-text\">Quando &#8220;Zaman&#8221; quotidiano di Fetullah G\u00fclen venne chiuso per i suoi propositi eversivi, non mancarono proteste in Occidente in nome della &#8220;libert\u00e0 di stampa&#8221;!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prof. <strong>William Engdahl<\/strong>, autore di numerosi saggi di geopolitica e <em>strategic risk consultant<\/em>, parla inoltre esplicitamente di G\u00fclen non solo come di un progetto utile \u201cper armare l\u2019islam politico come strumento per il <em>regime change<\/em>\u201d (cio\u00e8 le famose &#8220;rivoluzioni colorate&#8221; per rovesciare i governi non abbastanza subalterni a Washington come visto in Serbia, in Libia e in Ucraina), ma afferma senza dubbi che egli sia direttamente legato ad alti funzionari dei servizi statunitensi, di cui ricorre il nome di <strong>Graham Fuller<\/strong> impiegato presso la CIA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando poi alle rivelazioni rese pubbliche nel novembre 2015 dal giornale statunitense \u201cDaily Caller\u201d (<em><a href=\"http:\/\/dailycaller.com\/2015\/11\/22\/followers-of-a-mysterious-turkish-islamic-cleric-have-donated-heavily-to-hillarys-campaign-and-family-charity\/\">leggi<\/a><\/em>), vi sarebbero legami finanziari fra G\u00fclen e la campagna presidenziale di <strong>Hillary Clinton<\/strong>, con tanto di donazioni dell\u2019imam turco alla ex-segretaria di stato statunitense. Lo stesso presidente <strong>Barak Obama<\/strong> non sarebbe del tutto escluso dalla vicenda, come sembrerebbero testimoniare dei contatti fra lui e il <em>g\u00fclenista<\/em> <strong>Gokhan \u00d6zkok<\/strong>, presidente del \u201cTurkish American Business Development Council\u201d, membro dirigente del \u201cTurkish Cultural Center\u201d e attivista proprio della \u201cClinton Global Initiative\u201d (<em><a href=\"http:\/\/(http:\/\/www.turkishculturalcenter.org\/clinton-foundation-for-bringing-us-all-together-to-help-hurricane-sandy-victims\/\">leggi<\/a><\/em>).<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">L\u2019Opus Dei &#8230;alla turca<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comandante partigiano <strong>Mustafa Kemal Atat\u00fcrk<\/strong>, fondatore della Repubblica di Turchia, dopo la Rivoluzione nazional-democratica del 1923 inizier\u00e0 una serie di riforme, fra cui lo scioglimento d\u2019ufficio di tutte le <em>tarikat<\/em>, ossia le sette islamiche. Decider\u00e0 pure di regolamentare e \u201cnazionalizzare\u201d la vita religiosa del Paese, ad esempio abolendo il Califfato, imponendo la lingua turca al posto dell\u2019arabo nelle funzioni religiose, costituendo un ministero per gli affari religiosi che vigilasse sul necessario laicismo delle istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le confraternite ve ne erano due \u2013 rivali \u2013 quella denominata <em>Nur<\/em> del mistico sufi <strong>Said Nursi<\/strong> (deceduto nel 1960), che \u2013 clandestinamente \u2013 fu maestro di Fetullah G\u00fclen; e quella dei <em>Nasksibendi<\/em>, il cui leader carismatico sar\u00e0 l\u2019imam <strong>Mehmet Kotku<\/strong> e i suoi seguaci saranno non solo Erdogan, ma anche gli ex-primi ministri <strong>Necmettin Erbakan<\/strong> e <strong>Turgut \u00d6zal<\/strong>. Quest\u2019ultimo in particolare fu il fautore delle riforme neo-liberiste dell\u2019economia turca.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5244\" aria-describedby=\"caption-attachment-5244\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/banca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5244\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/banca.jpg\" alt=\"La fondazione dell'Asya Bank. Si notano oltre a G\u00fclen, l'allora prima ministra Tansu Ciller, il futuro ministro degli esteri Abdullah G\u00fcl e Erdogan\" width=\"225\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/banca.jpg 225w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/banca-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5244\" class=\"wp-caption-text\">La fondazione dell&#8217;Asya Bank. Si notano oltre a G\u00fclen, l&#8217;allora prima ministra Tansu Ciller, il futuro ministro degli esteri Abdullah G\u00fcl e Erdogan<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero successo di G\u00fclen inizia proprio costruendo un\u2019alleanza tattica e \u201ccontronatura\u201d fra le due confraternite rivali, che si uniscono per\u00f2 per liquidare i kemalisti e indebolire l\u2019esercito. Come spiega bene \u201cIl Sole 24 ore\u201d il terreno d\u2019intesa \u00e8 quello di dare \u201clibero sfogo allo spirito imprenditoriale delle famose <em>Tigri dell&#8217;Anatolia<\/em>, quella classe media musulmana tradizionalista, esclusa dai kemalisti, e attirata dalla predicazione islamica di stampo quasi calvinista di Fethullah che mette l&#8217;accento sul successo economico e individuale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il potere di G\u00fclen si basa inizialmente sulle \u201cdershane\u201d, comunit\u00e0 di studio, di preghiera e di mutuo soccorso che fioriranno anche grazie alle riforme neo-liberali che indeboliranno la scuola pubblica turca adottando il modello americano. Da qui il tutto si \u00e8 sviluppato costruendo decine di universit\u00e0, centinaia di scuole private e grossi colossi imprenditoriali: il gruppo mediatico \u201cZaman\u201d (che edita l\u2019omonimo quotidiano), l\u2019organizzazione padronale \u201cTusko\u201d, il centro finanziario \u201cBank Asya\u201d (fondato come &#8220;Asya Finance&#8221; nel 1996 e oggi sesto istituto bancario della Turchia), ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe per\u00f2 un errore pensare che i tentacoli <em>g\u00fclenisti<\/em> si fermassero in Turchia: legati direttamente al pericoloso integralista islamico vi sono negli USA le <em>Harmony Public Schools<\/em> e la <em>Cosmos Foundation<\/em>, cos\u00ec come in Azerbaijan la <em>Kafkas University<\/em> che, stando a quanto riporta &#8220;Ulusal Kanal&#8221; (<em><a href=\"http:\/\/www.ulusalkanal.com.tr\/dunya\/fetonun-azerbaycandaki-universitesi-kapandi-h112719.html\">leggi<\/a><\/em>), sembrebbe essere stata appena chiusa dal governo locale.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">L\u2019alleanza G\u00fclen-Erdogan si rompe. E ora&#8230;<\/h3>\n<figure id=\"attachment_5241\" aria-describedby=\"caption-attachment-5241\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/gulen_erdogan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5241\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/gulen_erdogan-300x233.jpg\" alt=\"Ci eravamo tanto amati...\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/gulen_erdogan-300x233.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/gulen_erdogan.jpg 338w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5241\" class=\"wp-caption-text\">Ci eravamo tanto amati&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Almeno dal 2013 i rapporti fra le due correnti islamiste si sono raffreddati, trasformandosi negli ultimi mesi in un conflitto aperto. La linea di G\u00fclen \u00e8 estremamente dura contro ogni eredit\u00e0 repubblicana di Mustafa Kemal Atat\u00fcrk, mentre Erdogan punta a mantenere elementi del sistema post-kemalista adattandolo per\u00f2 in funzione presidenzialista e meno laico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la vera rottura \u00e8 sulla politica estera che ancora una volta si rivela essere la vera bussola per capire la politica interna di un Paese: i seguaci di G\u00fclen si sono irrigiditi sulle loro posizioni atlantiste, mentre Erdogan ha fatto una svolta pi\u00f9 \u201cpatriottica\u201d come gi\u00e0 la fece tatticamente in passato uno dei suoi predecessori Necmettin Erbakan, eminenza grigia fino alla morte del piccolo partito islamista <em>Saadet Partisi<\/em> (da cui l\u2019AKP si scisse per diventare forza di governo).<\/p>\n<figure id=\"attachment_2636\" aria-describedby=\"caption-attachment-2636\" style=\"width: 421px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/turchia_separata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2636 \" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/turchia_separata.jpg\" alt=\"La Turchia divisa secondo i progetti del Pentagono\" width=\"421\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/turchia_separata.jpg 500w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/turchia_separata-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/turchia_separata-480x230.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2636\" class=\"wp-caption-text\">La Turchia divisa secondo i progetti del Pentagono<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre i <em>g\u00fclenisti<\/em> erano per la ricerca di un compromesso con la guerriglia separatista curda del PKK, come ha ammesso anche <strong>H\u00fcseyin G\u00fclerce<\/strong>, ex-giornalista di &#8220;Zaman&#8221;; Erdogan \u2013 sostenuto qui dalla sinistra kemalista \u2013 non intendeva accettare la balcanizzazione del Paese, entrando cos\u00ec in conflitto \u2013 come peraltro <em>Sinistra.ch<\/em> aveva previsto in solitaria gi\u00e0 anni fa \u2013 con i piani del &#8220;Nuovo Medio Oriente&#8221; progettato da Washington e atto a frantumare, attraverso sollevazioni etniche, l\u2019unit\u00e0 nazionale irakena (nel frattempo ottenuta), siriana e infine iraniana e turca. La conflittualit\u00e0 etnica da un lato e il golpe dall\u2019altro avrebbe gettato il Paese nel caos, che la NATO avrebbe potuto facilmente sfruttare per un intervento stabilizzatore. Perdere la Turchia potrebbe infatti significare l&#8217;autodistruzione della NATO: un rischio che a Washington non si possono permettere di correre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I kemalisti e la sinistra turca dovranno ora osservare con attenzione l\u2019evoluzione della lotta. Anche se l\u2019ipotesi di una vera e propria guerra civile sembra difficile da realizzarsi, si tratter\u00e0 anzitutto di neutralizzare i <em>g\u00fclenisti<\/em>, salvaguardare la sovranit\u00e0 e l\u2019unit\u00e0 nazionale arrivando a mettere dei paletti alla NATO e ritirando la domanda di adesione all\u2019UE, e infine organizzarsi affinch\u00e9 il potere di Erdogan, che resta ambiguo, venga sostituito da un governo di unit\u00e0 nazionale che impedisca le mire autoritarie e anti-secolariste del Presidente e torni man mano sulla via tracciata da Atat\u00fcrk sfruttando la riappacificazione con la Russia e la Siria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il governo a guida socialdemocratica (kemalista) uscito sconfitto dalle elezioni del 2002 fu sostituito da Recep Tayyip Erdogan, un &#8220;islamico-moderato&#8221; come veniva allora dipinto all\u2019unisono dai media occidentali e dall&#8217;Unione Europea. Erdogan era alleato a quel tempo di Fetullah G\u00fclen, un importante predicatore islamista e, soprattutto, un importante uomo d\u2019affari che dal 1999 vive a Saylorsburg in Pennsylvania con una green card per sfuggire alla cattura da parte della giustizia turca che gi\u00e0 allora lo vuole processare per eversione all&#8217;ordine costituzionale. I tentacoli g\u00fclenisti sulla societ\u00e0 turca G\u00fclen era \u2013 ed \u00e8 \u2013 a capo, infatti, di una potente e<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,21,248],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-5240","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esteri","category-medio-oriente","category-speciale-turchia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5240"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5251,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5240\/revisions\/5251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5240"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=5240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}