{"id":4545,"date":"2016-05-17T01:39:14","date_gmt":"2016-05-17T01:39:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=4545"},"modified":"2016-06-08T00:08:21","modified_gmt":"2016-06-08T00:08:21","slug":"epurato-il-primo-ministro-davutoglu-ankara-fa-arrabbiare-washington","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=4545","title":{"rendered":"Epurato il premier Davutoglu. Ankara fa arrabbiare Washington."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Da qualche tempo ormai all\u2019interno dell\u2019AKP \u2013 il partito governativo turco di tendenza islamista \u2013 si sta combattendo una lotta di potere all\u2019ultimo sangue. Le parti in causa sono la corrente islamica pi\u00f9 istituzionale, facente capo all\u2019attuale presidente della Repubblica <b>Recep Erdogan<\/b>, e la corrente pi\u00f9 eversiva, guidata dal magnate turco-americano <b>Fetullah G\u00fclen<\/b>, promotore della setta \u201cF\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli Stati Uniti in questa guerra fratricida si sono ormai apertamente schierati con la corrente di G\u00fclen per eliminare Erdogan, ormai considerato inaffidabile per i progetti neo-coloniali di Washington nella regione mediorientale. G\u00fclen \u00e8 infatti il vero uomo di collegamento del governo e dell\u2019economia statunitense in Turchia: sotto il suo controllo c\u2019erano l\u2019ex-presidente della Repubblica <b>Abdullah G\u00fcl<\/b> e il primo ministro dimissionario <b>Ahmet Davutoglu<\/b>, entrambi gi\u00e0 ministri degli esteri.<\/p>\n<p align=\"justify\">Al di l\u00e0 di questioni teologiche del tutto marginali, le due correnti sono infatti divise anche sul fronte degli interessi economici e quindi delle prospettive politiche. G\u00fclen spinge per una riforma costituzionale in cui non solo sparisca il laicismo kemalista, ma in cui si apra le porte alla balcanizzazione della Turchia con uno statuto autonomo per il Kurdistan. Erdogan per contro, nell\u2019ottica di salvarsi, sta cercando sponde con i settori patriottici della societ\u00e0 e dell\u2019esercito e infatti sostiene apertamente le operazioni militari contro i separatisti curdi sul confine con la Siria.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Can_Du\u0308ndar_prix_RSF_Strasbourg_17_novembre_2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-4547\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Can_Du\u0308ndar_prix_RSF_Strasbourg_17_novembre_2015-300x300.jpg\" alt=\"Can_Du\u0308ndar_prix_RSF_Strasbourg_17_novembre_2015\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Can_Du\u0308ndar_prix_RSF_Strasbourg_17_novembre_2015-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Can_Du\u0308ndar_prix_RSF_Strasbourg_17_novembre_2015-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Can_Du\u0308ndar_prix_RSF_Strasbourg_17_novembre_2015-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Can_Du\u0308ndar_prix_RSF_Strasbourg_17_novembre_2015-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Can_Du\u0308ndar_prix_RSF_Strasbourg_17_novembre_2015-480x480.jpg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Can_Du\u0308ndar_prix_RSF_Strasbourg_17_novembre_2015-500x500.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E cosa fa la sinistra turca in questa nuova situazione? Tre sono le strategie principali che possiamo notare: mentre i comunisti del KP diretti da <strong>Kemal Okuyan<\/strong> considerano le due fazioni parte di una medesima borghesia da combattere costruendo mobilitazione operaia e studentesca, i socialdemocratici del CHP guidati da <b>Kemal Kilicdaroglu<\/b> e la redazione del quotidiano \u201cCumh\u00fcriyet\u201d ritengono prioritario liberarsi di Erdogan: schierandosi di fatto con la corrente G\u00fclen, essi sperano cos\u00ec di aprirsi le porte della tanto agognata Unione Europea (UE). Ecco quindi come leggere la repressione giuridica ai danni del giornalista socialdemocratico <b>Can D\u00fcndar<\/b>, fautore di questa strategia filo-atlantica e pro-G\u00fclenista. D\u00fcndar \u00e8 noto, peraltro, per essere legato all&#8217;organizzazione &#8220;Reporters Sans Frontieres&#8221; i cui malaffari abbiamo gi\u00e0 potuto documentare in questo articolo (<em><strong><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1763\">link<\/a><\/strong><\/em>).<\/p>\n<p align=\"justify\">Tutt\u2019altra strategia adottano invece i rivoluzionari del partito VATAN guidato da <b>Dogu Perin\u00e7ek<\/b> e la redazione del quotidiano \u201cAydinlik\u201d: essi considerano, infatti, come contraddizione primaria la presenza in Turchia di correnti legate all\u2019atlantismo (cio\u00e8 la setta G\u00fclen) e il conseguente rischio di balcanizzazione etnica del Paese: occorre dunque secondo loro approfittare delle contraddizioni interne al partito governativo e sfruttare tatticamente le aperture \u201cpatriottiche\u201d di Erdogan per indebolire il fronte imperialista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche tempo ormai all\u2019interno dell\u2019AKP \u2013 il partito governativo turco di tendenza islamista \u2013 si sta combattendo una lotta di potere all\u2019ultimo sangue. 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