{"id":1763,"date":"2012-04-11T02:45:11","date_gmt":"2012-04-11T02:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1763"},"modified":"2016-10-30T00:54:49","modified_gmt":"2016-10-30T00:54:49","slug":"%e2%80%9creporters-sans-frontieres%e2%80%9d-giornalisti-al-servizio-della-disinformazione-ma-la-rsi-non-lo-sapeva%e2%80%a6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=1763","title":{"rendered":"\u201cReporters sans fronti\u00e8res\u201d, giornalisti al servizio della disinformazione. Ma la RSI non lo sapeva\u2026"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/unesco_reporecc5-2922e.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1764\" title=\"unesco_reporecc5-2922e\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/unesco_reporecc5-2922e.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"154\" \/><\/a>E\u2019 la seconda volta in quattro anni che \u201cReporters Sans Frontieres\u201d (RSF) viene sanzionata dall\u2019UNESCO a causa della sua mancanza di etica professionale. Il prestigioso istituto delle Nazioni Unite, infatti, gi\u00e0 nel marzo 2008 aveva ritirato \u2013 nel silenzio generale \u2013 a RSF il partenariato per la Giornata per la libert\u00e0 su Internet, a causa del tentativo dell\u2019associazione giornalistica, di denigrare alcuni paesi senza alcun motivo, creando vere e proprie menzogne mediatiche. L\u2019 8 marzo di quest\u2019anno, infine, il Consiglio esecutivo dell\u2019organismo internazionale ha ratificato la decisione delle associazioni non governative \u2013 quelle vere \u2013 e ha ritirato a RSF lo status di membro. Sono molti infatti coloro che hanno criticato i metodi controversi con cui lavora la pseudo-ONG che \u00e8 cos\u00ec stata declassata.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il fondatore di RSF \u00e8 un neo-fascista<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lepen.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1767\" title=\"lepen\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lepen-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lepen-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/lepen.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel 2008 il fondatore di RSF, <strong>Robert Menard<\/strong>, ha abbandonato il posto di capo della pseudo-ONG che aveva fondato, per accettare un contratto milionario offertogli dal governo degli Emirati del Qatar, un regime liberticida in fatto di libert\u00e0 di stampa, ma amico degli Stati Uniti e quindi, evidentemente, \u201cautorizzato\u201d a reprimere i giornalisti. Una scelta profondamente discutibile quindi, per Menard che per anni veniva dipinto da destra a sinistra e su ogni mass-media occidentale, come paladino dei diritti della stampa libera e come sindacalista dei giornalisti. Ma oltre al danno, anche la beffa, per tutti coloro che credevano in buona fede al leader di RSF: Robert Menard \u00e8 oggi entrato in politica, come esponente del suo partito di sempre, il \u201cFronte Nazionale\u201d francese, ossia il partito neo-fascista guidato da <strong>Marine Le Pen<\/strong>, non proprio una garanzia in fatto di sensibilit\u00e0 alla libert\u00e0 e alla correttezza dell\u2019informazione.\u00a0D&#8217;altro canto non dovrebbe essere una sorpresa, come spiega il giornalista indipendente italiano <strong>Gennaro Carotenuto <\/strong><a href=\"http:\/\/www.gennarocarotenuto.it\/15398-robert-menard-reporter-senza-frontiere-fascismo-le-pen\/\">(<em>link<\/em>)<\/a>: &#8220;Per Robert M\u00e9nard (Orano, 1953), piede nero (francese d\u2019Algeria) e figlio di un fascista commilitone di Jean-Marie Le Pen nell\u2019OAS, \u00e8 il traguardo di un percorso che lo riporta alle origini, dalle quali probabilmente non si era mai allontanato se non tatticamente. Spacciatosi per buona parte della sua vita come liberale, libertario e persona di sinistra, M\u00e9nard aveva via via rotto gli argini, spostando RSF da una presunta origine liberal-progressista verso un suprematismo occidentalista completamente identificato nella politica di George Bush&#8221;.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>RSF riceve finanziamenti da Washington<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/cia_rsf.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1766\" title=\"cia_rsf\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/cia_rsf-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/cia_rsf-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/cia_rsf.jpg 301w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Quando Menard era ancora a capo di RSF aveva dovuto pubblicamente ammettere \u2013 era il 2005 \u2013 che il suo gruppo, per quanto si definisse \u201cnon governativo\u201d, riceveva generose sovvenzioni finanziarie dall\u2019Agenzia per lo sviluppo internazionale (USAID) e dalla National Endowment for Democracy (NED), organizzazioni collegate direttamente ai servizi d\u2019intelligence statunitense, attraverso l\u2019intermediazione del \u201cCenter for a Free Cuba\u201d, un\u2019associazione della mafia anti-castrista di Miami creata dalla \u201cFreedom House\u201d, quest\u2019ultima diretta dall\u2019agente della CIA <strong>Frank Calzon<\/strong>. 45 milioni di dollari sono i soldi che ogni anno RSF riceveva dalla NED e dall\u2019USAID per costruire campagne di disinformazione su presunte \u201cdittature\u201d in giro per il mondo, guarda caso in quei paesi in cui gli USA volevano imporre il proprio dominio ed esportare sciaguratamente la \u201cdemocrazia\u201d. La NED fu, ad esempio, creata dal presidente repubblicano <strong>Ronald Reagan<\/strong> nel 1983 con l\u2019obbiettivo, grazie alla sua poderosa capacit\u00e0 di penetrazione economica, di debilitare i governi che si oppongono alla politica estera di Washington. Nel marzo 1997 il \u201cNew York Times\u201d segnalava come essa fosse stata creata per portare pubblicamente a termine quello che aveva fatto segretamente la CIA per decenni. La NED spende infatti decine milioni di dollari all&#8217;anno per appoggiare partiti politici, sindacati burocratici, movimenti dissidenti e mezzi informativi in dozzine di Paesi. Nel settembre del 1991, <strong>Allen Weinstein<\/strong>, patrocinatore della NED, dichiarava al \u201cWashington Post\u201d: \u201cOggi molto di quello che facciamo lo faceva gi\u00e0 la CIA in maniera segreta 25 anni fa\u201d. <strong>Carl Gershman<\/strong>, gi\u00e0 presidente della NED, spieg\u00f2 nel 1986 come \u201csarebbe terribile per i gruppi democratici di tutto il mondo presentarsi come finanziati dalla CIA. Ci siamo resi conto di questo negli anni \u201860 e per questo motivo mettemmo fine a tutto ci\u00f2. E perch\u00e9 non potevamo continuare a farlo, abbiamo creato la NED\u201d. Ecco spiegato l\u2019ardore con cui questo pseudo-sindacato dei giornalisti, che tanto credito godeva in Europa cos\u00ec come in Ticino, \u00a0sparava a zero contro tutti i paesi progressisti dell\u2019America latina impegnati nel progetto dell\u2019Alleanza Bolivariana (ALBA) come alternativa ai diktat neo-liberisti imposto da Washington. Oltre, infatti, alle campagne contro il governo cinese o contro quello cubano, rivelatesi poi esagerate o addirittura del tutto false, RSF ha difeso una Televisione privata venezuelana che incitava a compiere attentati terroristici per assassinare il presidente <strong>Hugo Chavez<\/strong>, e pi\u00f9 recentemente aveva inscenato una campagna contro il presidente dell\u2019Ecuador <strong>Rafael Correa<\/strong>, reo di aver denunciato per calunnia il quotidiano dell\u2019estrema destra locale \u201cEl Universo\u201d, impegnato fra l\u2019altro nel tenativo (sventato) di colpo di stato nel Paese.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>RSF \u00e8 un\u2019organizzazione violenta<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/menard.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"FRANCE-CHINA-OLY-2008-RSF-MENARD\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/menard-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" \/><\/a>Ma l\u2019associazione di Menard non si limita alla costruzione di campagne mediatiche faziose al servizio degli interessi economici e geopolitici degli USA e dei suoi alleati dell\u2019UE, per i quali lavora, con l\u2019obiettivo di indottrinare le persone e far loro accettare, a furia di ripetere menzogne, golpi per esportare la democrazia e guerre per favorire la pace, ma RSF sa anche passare all\u2019azione e con metodi tutt\u2019altro che legali e pacifici. Il 24 aprile 2003, ad esempio, attivisti di Reporters Sans Frontieres guidati proprio da Menard avevano addirittura tentato di occupare con la forza l\u2019ambasciata cubana a Parigi, usando violenza contro una giovane donna che stava entrando sul territorio diplomatico per effettuare delle pratiche consolari e scontrandosi con il personale dell\u2019ambasciata. La legge francese vieta naturalmente questo tipo di azioni, ma essendo stata coinvolta l\u2019ambasciata di un paese socialista ed essendo l\u2019azione portata avanti da un\u2019associazione legata al governo americano, Robert Menard l\u2019ha passata liscia.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Qualcuno per\u00f2 lo diceva gi\u00e0 una volta&#8230;<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/barenco_buffi.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1770\" title=\"barenco_buffi\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/barenco_buffi.png\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"180\" \/><\/a>Pochi in Ticino osavano denunciare la faziosit\u00e0 di Reporters Sans Frontieres prima di questa \u201ccondanna\u201d dell\u2019UNESCO. Oltre al Partito Comunista (l\u2019ex-Partito del Lavoro) che sul suo mensile da anni ha regolarmente denunciato la prassi propagandista di Menard, un ruolo di prim\u2019ordine l\u2019ha avuto senza dubbio l\u2019Associazione Svizzera-Cuba, sempre molto attenta alle menzogne propagandiste messe in piedi dai grandi broadcast dell\u2019informazione contro i paesi non allineati e anti-imperialisti, che da anni ormai denuncia continuamente la falsa ONG senza purtroppo ottenere per\u00f2 troppo credito sui quotidiani ticinesi. Nel novembre 2005, poi, si era levata una voce autorevole, quella di <strong>Sergio Barenco<\/strong>, fondatore di \u201cCastellinaria\u201d, il Festival del film giovane di Bellinzona e ancora oggi attivo nel Filmfestival di Locarno, che scrisse una lettera ai quotidiani in cui affermava come: \u201cda quando Reporters sans fronti\u00e8res \u00e8 foraggiata dalla CIA, pi\u00f9 che di giornalisti in difficolt\u00e0 si occupa di Cuba, del Venezuela di Chavez e, sia pure in misura minore, del Brasile di Lula oltre che dell\u2019Argentina di Kirchner che sono &#8211; guarda caso &#8211; gli Stati pi\u00f9 attivi nella lotta di liberazione dagli USA, quindi dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario internazionale, come \u00e8 risultato anche negli scorsi giorni al vertice latino-americano di Mar del Plata. Di Reporters sans fronti\u00e8res esiste anche una sezione ticinese cui aderiscono numerosi giornalisti, probabilmente &#8211; lo si spera\u2026 &#8211; in buona fede. Ma fino a quando la buona fede potr\u00e0 essere considerata tale? Non \u00e8 forse un preciso dovere del giornalista l\u2019informarsi in maniera approfondita?\u201d. Evidentemente no \u2013 verrebbe da rispondere \u2013 visto che la Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana (RSI) ha sempre avuto ottime relazioni con l\u2019associazione di Menard.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Corsi di giornalismo gestiti da RSF a Comano<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ay_sisa.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1769\" title=\"ay_sisa\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ay_sisa.png\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ay_sisa.png 201w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ay_sisa-150x150.png 150w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ay_sisa-36x36.png 36w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ay_sisa-115x115.png 115w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a>La RSI aveva infatti inserito nei programmi dei corsi di formazione per studenti giornalisti proprio una relazione di un emissario di Menard. Contro questa provocazione si era scagliato nel dicembre 2008 <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, allora esponente di primo piano dell\u2019Ufficio di coordinamento del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), molto attivo nella contro-informazione fra le nuove generazioni di ticinesi, che in una lettera alla RSI denunciava: \u201cil signor <strong>Riccardo Fanciola<\/strong> ha tenuto una lezione su Reporter sans fronti\u00e8res (RSF) durante il Corso di Giornalismo della Svizzera Italiana dell&#8217;anno 2008\/2009. La cosa mi incuriosisce perch\u00e9 non ho visto sul programma didattico altri momenti in cui i candidati si sono potuti confrontare con altre organizzazioni di giornalisti, ad esempio i vari sindacati, le varie organizzazioni internazionali di categoria, ecc. e questo in virt\u00f9 del pluralismo. Conoscendo le implicazioni politiche ed economiche ormai di pubblico dominio di RSF e del suo fondatore Robert Menard, vorrei conoscere il contenuto di tale lezione e la motivazione che hanno spinto gli organizzatori a dare cos\u00ec tanto spazio al signor Fanciola\u201d.\u00a0Un mese pi\u00f9 tardi, in evidente imbarazzo, da Comano, arrivava al sindacato la risposta di <strong>Eugenio Jelmini<\/strong>, direttore del corso, in cui spiegava come \u201cRiccardo Fanciola, contrariamente a quanto pubblicato inizialmente nel programma dei corsi, non ha parlato di RSF ma di inchieste giornalistiche in generale. E questo d\u2019intesa con il sottoscritto\u201d. Parzialmente diversa, per\u00f2, la versione inviata sempre dagli studi televisivi pochi giorno dopo e firmata da un altro dirigente della RSI, <strong>Farbizio Ceppi<\/strong>: \u201cIl modulo con Riccardo Fanciola prevedeva di parlare di inchieste giornalistiche. Il riferimento a RSF \u00e8 dovuto al fatto che Riccardo Fanciola \u00e8 coordinatore per la Svizzera italiana di RSF e che RSF \u00e8 comunque un\u2019organizzazione di riferimento per la libert\u00e0 di stampa. (\u2026) Si pu\u00f2 dissentire con RSF e con il suo operato in certe circostanze ma diverso \u00e8 condannare in toto tutta la sua attivit\u00e0\u201d. Ora che anche l\u2019UNESCO ha ribadito che il sindacato studentesco ticinese aveva visto giusto, speriamo che Fabrizio Ceppi e la televisione pubblica (pagata con il canone dei cittadini) ammetta che RSF non era per niente un \u201criferimento per la libert\u00e0 di stampa\u201d e che forse \u201ccondannare in toto tutta la sua attivit\u00e0\u201d non era del tutto sbagliato, se anche Robert Menard oggi ammette di aver ricevuto finanziamenti dal governo statunitense per inventarsi notizie calluniose per denigrare i paesi non subordinati agli USA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 la seconda volta in quattro anni che \u201cReporters Sans Frontieres\u201d (RSF) viene sanzionata dall\u2019UNESCO a causa della sua mancanza di etica professionale. 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L\u2019 8 marzo di quest\u2019anno, infine, il Consiglio esecutivo dell\u2019organismo internazionale ha ratificato la decisione delle associazioni non governative \u2013 quelle vere \u2013 e ha ritirato a RSF<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-1763","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1763"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5713,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1763\/revisions\/5713"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1763"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=1763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}