{"id":17367,"date":"2026-10-05T21:21:13","date_gmt":"2026-10-05T20:21:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=17367"},"modified":"2026-10-05T21:21:14","modified_gmt":"2026-10-05T20:21:14","slug":"seoul-si-smarca-e-chiede-un-trattato-di-pace-con-pyongyang-scettico-il-partito-del-lavoro-nordcoreano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=17367","title":{"rendered":"Seoul si smarca e chiede un trattato di pace con Pyongyang: scettico il Partito del Lavoro nordcoreano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La penisola coreana si trova nuovamente al centro di uno scontro geopolitico che ridefinisce non solo i rapporti tra le due Coree, ma l&#8217;intero equilibrio dell&#8217;Asia orientale. La decisione di <strong>Donald Trump<\/strong> di ordinare al Pentagono una sostanziale riduzione delle esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud \u2013 intervenendo a ridosso dell&#8217;avvio delle annuali <em>Ulchi Freedom Shield \u2013<\/em> ha svelato le reali tensioni sotterranee tra Washington e il suo alleato storico. Sebbene le esercitazioni siano comunque iniziate in attesa di dettagli sul ridimensionamento, l&#8217;atto di Trump rappresenta una chiara ritorsione politica, oltre che una mossa strategica per riprendere il controllo della regione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il presidente statunitense ha addotto motivazioni economiche e, soprattutto, il rifiuto di Seoul di farsi trascinare nelle operazioni militari americane contro l&#8217;Iran. Questo esplicito collegamento rivela come la presenza di quasi 30\u2019000 soldati statunitensi nella penisola coreana sia utilizzata da Washington come una vera e propria leva di ricatto politico. Di fatto, mentre il conflitto in Medio Oriente continua ad assorbire massicce risorse navali statunitensi, costringendo il Pentagono a dirottare temporaneamente persino l&#8217;ultima portaerei operativa dal Pacifico occidentale, la <em>USS George Washington<\/em>, gli Stati Uniti pretendono \u2013 come sempre \u2013 una sottomissione totale da parte dei propri alleati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La reazione di Washington alla richiesta di autonomia di Seoul<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, la scelta del presidente sudcoreano <strong>Lee Jae-myung<\/strong> di perseguire una politica estera autonoma \u00e8 non solo legittima ma pure lungimirante. Il governo Lee ha invertito la rotta rispetto alle fallimentari dottrine del passato, abbandonando la linea rigida della \u201cdenuclearizzazione prima\u201d in favore di una pragmatica strategia della \u201cpace prima\u201d. Questa nuova visione mira a ridurre attivamente le tensioni e a creare canali permanenti fra Seoul e Pyongyang contro l&#8217;escalation militare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/uuid19185152-105B-43A9-BAF0-AA52E4D236D1code001library1type1mode1loctruecaptrue.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/uuid19185152-105B-43A9-BAF0-AA52E4D236D1code001library1type1mode1loctruecaptrue-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17369\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/uuid19185152-105B-43A9-BAF0-AA52E4D236D1code001library1type1mode1loctruecaptrue-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/uuid19185152-105B-43A9-BAF0-AA52E4D236D1code001library1type1mode1loctruecaptrue-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/uuid19185152-105B-43A9-BAF0-AA52E4D236D1code001library1type1mode1loctruecaptrue-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/uuid19185152-105B-43A9-BAF0-AA52E4D236D1code001library1type1mode1loctruecaptrue-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/uuid19185152-105B-43A9-BAF0-AA52E4D236D1code001library1type1mode1loctruecaptrue-480x480-1.jpeg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/uuid19185152-105B-43A9-BAF0-AA52E4D236D1code001library1type1mode1loctruecaptrue.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u00c8 raro che Trump faccia un passo indietro, ma \u00e8 disposto a farlo di fronte a un potenziale riavvicinamento tra le due Coree.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 15 agosto 2026 Lee ha proposto ufficialmente al governo a guida comunista della Corea del Nord l&#8217;apertura di negoziati diretti per porre fine alla Guerra di Corea, sostituendo l\u2019armistizio del 1953 con un trattato di pace definitivo. Cercare il dialogo diretto tra le due Coree \u00e8 l&#8217;unica via per stabilizzare la penisola e svincolarsi dalla logica della contrapposizione permanente che per settant&#8217;anni ha giustificato la centralit\u00e0 e la pesante tutela militare degli Stati Uniti a ridosso della Cina. Una distensione inter-coreana guidata direttamente da Seoul e Pyongyang ridurrebbe strutturalmente la dipendenza della sicurezza coreana dall&#8217;ingerenza di Washington.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 precisamente per scongiurare questa emancipazione dal giogo statunitense che Donald Trump \u00e8 intervenuto. Con la riduzione unilaterale delle esercitazioni, l&#8217;inquilino della Casa Bianca prova a scavalcare politicamente il governo sudcoreano. Rivendicando il proprio \u201cottimo rapporto\u201d personale con il leader nordcoreano <strong>Kim Jong-un<\/strong> e sbandierando la condotta rispettosa tenuta da Pyongyang durante il suo mandato, Trump cerca di riprendere in mano la situazione. Si tratta di un tentativo evidente di rimettere Washington al centro della partita geopolitica per impedire che Seoul costruisca in autonomia un proprio equilibrio regionale e si liberi dalla tutela imperialista nordamericana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va tuttavia aggiunta un\u2019altra considerazione di carattere economico, essenziale per comprendere la decisione di Lee anche da una prospettiva militare: la Corea del Sud non pu\u00f2 infatti permettersi di essere coinvolta in una guerra con la Cina e la Russia! Se l&#8217;interscambio economico annuale tra Corea del Sud e Stati Uniti vale circa 250 miliardi di dollari, il mercato di esportazione cinese si situa intorno ai 180 miliardi di dollari e per quanto concerne le importazioni si arriva ai 200 miliardi, a cui si aggiungono gli scambi, per quanto siano ancora ridotti, con la Russia. Insomma: Seoul si guarda bene dal perdere il fiorente mercato multipolare per far piacere alle avventure imperialiste di una potenza americana in declino.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/vicepresidenteWPK_coreanord_ago2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"490\" src=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/vicepresidenteWPK_coreanord_ago2016-1024x490.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17370\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/vicepresidenteWPK_coreanord_ago2016-1024x490.jpg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/vicepresidenteWPK_coreanord_ago2016-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/vicepresidenteWPK_coreanord_ago2016-767x367.jpg 767w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/vicepresidenteWPK_coreanord_ago2016-480x230.jpg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/vicepresidenteWPK_coreanord_ago2016.jpg 1266w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">2016: il segretario politico del Partito Comunista svizzero Massimiliano Ay incontra il vicepresidente del Partito del Lavoro di Corea Ri Su Yong.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le relazioni inter-coreane e l\u2019esempio svizzero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa&nbsp; situazione diplomatica \u00e8 complicata ulteriormente dal deterioramento dei rapporti intercorsi negli ultimi anni fra le due Coree. Pyongyang, indispettita e irritata dalle continue provocazioni sudcoreane istigate dagli Stati Uniti sotto l&#8217;amministrazione del presidente Joe Biden, ha progressivamente abbandonato la sua tradizionale dottrina estera. Questa linea storica era storicamente volta a una graduale riunificazione per via confederale della penisola, cos\u00ec come era stata proposta decenni fa dal fondatore del Partito del Lavoro di Corea, <strong>Kim Il Sung<\/strong>, nonno dell&#8217;attuale leader.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2016, l&#8217;idea di una struttura federale che potesse trarre ispirazione diretta dal modello di neutralit\u00e0 e decentralizzazione svizzero era stata ventilata durante un incontro tra <strong>Ri Su Yong<\/strong>, all&#8217;epoca vicepresidente del Partito del Lavoro di Corea e diplomatico di punta del governo di Kim, e <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, segretario politico del Partito Comunista della Svizzera. Solo un anno prima, nel 2015, lo stesso Partito svizzero aveva organizzato un evento pubblico focalizzato sulle relazioni svizzero-coreane, un dibattito tenutosi alla presenza dell\u2019allora consigliere nazionale <strong>Ignazio Cassis<\/strong>, che oggi ricopre la carica di ministro degli esteri della Confederazione Svizzera. Ma da quando, diventato consigliere federale, quest\u2019ultimo ha iniziato a sabotare la neutralit\u00e0, il ruolo della Svizzera si \u00e8 notevolmente ridimensionato, pur mantenendo una presenza militare sul confine fra le due Coree.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/corea_vitali_cassis.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/corea_vitali_cassis-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17371\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/corea_vitali_cassis-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/corea_vitali_cassis-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/corea_vitali_cassis-767x511.jpg 767w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/corea_vitali_cassis-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/corea_vitali_cassis-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/corea_vitali_cassis-480x320.jpg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/corea_vitali_cassis.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Prima di diventare il rottamatore della neutralit\u00e0 salendo in Consiglio Federale, Ignazio Cassis non disdegn\u00f2 di partecipare a un evento del Partito Comunista sulle relazioni Svizzera-Corea.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre Pyongyang, retta da un Partito di ispirazione marxista tutt\u2019altro che ingenuo, ha finora respinto le recenti aperture del presidente Lee e continua a rafforzare la cooperazione strategica con Mosca, la mossa di Trump introduce una competizione diretta su chi debba definire i futuri equilibri asiatici. La strada indicata da Seoul per una pace autonoma rappresenta l&#8217;unica reale alternativa alla perpetuazione di una dipendenza coloniale che serve unicamente gli interessi globali di Washington. Resta da vedere se le due Coree riusciranno a riprendere il controllo del proprio destino o se l&#8217;imperialismo statunitense, pur in evidente affanno logistico globale, riuscir\u00e0 ancora una volta a imporre il proprio controllo sulla regione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La penisola coreana si trova nuovamente al centro di uno scontro geopolitico che ridefinisce non solo i rapporti tra le due Coree, ma l&#8217;intero equilibrio dell&#8217;Asia orientale. La decisione di Donald Trump di ordinare al Pentagono una sostanziale riduzione delle esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud \u2013 intervenendo a ridosso dell&#8217;avvio delle annuali Ulchi Freedom Shield \u2013 ha svelato le reali tensioni sotterranee tra Washington e il suo alleato storico. 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