{"id":17097,"date":"2026-08-05T18:49:15","date_gmt":"2026-08-05T17:49:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=17097"},"modified":"2026-08-05T18:49:16","modified_gmt":"2026-08-05T17:49:16","slug":"le-conseguenze-sociali-del-riarmo-aggressivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=17097","title":{"rendered":"Le conseguenze sociali del riarmo aggressivo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>In Europa dopo tre decenni di distruzione della sanit\u00e0 pubblica a vantaggio di Big Pharma, un ulteriore peggioramento dei servizi legati alla salute a fronte delle necessit\u00e0 belliciste di Big Arma<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte all\u2019eccitato atteggiamento bellicoso dei governi europei, le cittadine e i cittadini stanno iniziando a preoccuparsi, sempre pi\u00f9 angariati dal declino non reversibile del sistema occidentale, il quale attanaglia ovviamente anche e principalmente il vecchio Continente, mentre i prezzi al consumo aumentano e i servizi sociali afferenti casa, istruzione, salute, assistenza agli anziani si riducono sempre pi\u00f9 drasticamente e diventano a pagamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 di giorno in giorno pi\u00f9 evidente che la distruzione dei diritti sociali sia la logica conseguenza e l\u2019inevitabile corollario del passaggio degli investimenti catalizzati per anni da Big Pharma a Big Arma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema \u00e8 che la privatizzazione dentro l\u2019Occidente collettivo dell\u2019universale diritto alla salute procede senza limiti e limitazioni gi\u00e0 da un trentennio, conseguenza da un lato della fine del blocco sovietico, esempio di tutela generalizzata dei cittadini, dall\u2019altro della privatizzazione dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, di fatto dismessa negli anni novanta del Novecento da organo&nbsp;<em>super partes<\/em>&nbsp;afferente alle Nazioni Unite e ceduta alle aziende farmaceutiche globali definite per brevit\u00e0 appunto Big Pharma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo sistema che non ha migliorato ma peggiorato le condizioni generali di tutela e di assistenza dei cittadini in tutto il mondo, in specifico in Europa, \u00e8 oggi ancor pi\u00f9 gravemente al collasso perch\u00e9 gli stati europei sono costretti a finanziarie Big Arma, ovvero la produzione e l\u2019acquisto di armi in vista di una paventata guerra contro la Russia, che Mosca non vuole in nessun modo, mentre pare essere considerata inevitabile e desiderata dalle cancellerie occidentali. Tutto questo sta riducendo pure le enormi regalie che per tre decenni hanno moltiplicato a dismisura gli introiti per le case farmaceutiche, soldi pubblici per interessi privati, ma volti a provare a garantire almeno parzialmente un\u2019accessibilit\u00e0 se non generalizzata, almeno ancora abbastanza capillare ai farmaci e alle cure per i cittadini europei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sostanza se dagli anni novanta del Novecento gli europei, tra essi certamente gli italiani, si sono visti costretti a pagare sempre pi\u00f9 caramente le medicine e in egual modo a dover rinunciare a visite mediche e operazioni presso le strutture pubbliche per tempistiche inaccettabilmente lunghe, foraggiando cos\u00ec il settore sanitario privato tutto interessato ai soli profitti, anche moltiplicando esami tecnologici inutili svolti non per ragionevole prevenzione ma per esclusivo profitto e fortemente lucrativi dal punto di vista degli interessi dell\u2019ente ospedaliero privato, ecco che le urgenze guerresche imposte dalla mediocre classe politica europea a cittadini che non ne sono ancora consapevoli porteranno al totale tracollo del diritto alla salute degli europei, ovvero alla fine di qualsiasi tutela generalizzata e a qualsiasi forma di promozione della prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sostanza la stagione del palese e arbitrario arricchimento condotto da Big Pharma, per almeno sei lustri, a tutto danno dei cittadini del globo terracqueo, \u00e8 al suo tramonto, in ragione delle inventate impellenze di Big Arma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo il quadro generale, rispetto al quale, poco prima dell\u2019ulteriore baratro, il medico e professore universitario Vittorio Agnoletto, con il libro \u201cL\u2019industria della salute\u201d, editato nel maggio 2026 da PaperFirst, certifica il generale sbandamento e la feroce riduzione delle pratiche mediche di prossimit\u00e0 verso i cittadini, in specifico in Italia, nazione in cui per altro esiste ancora una Costituzione chiamata a riconoscere il diritto alla salute come universale e che dovrebbe garantire le cure mediche per tutte e tutti i cittadini a partire dai pi\u00f9 bisognosi. Vittorio Agnoletto constata amaramente come oggi la possibilit\u00e0 di curarsi appaia sempre pi\u00f9 dipendente dalle capacit\u00e0 economiche individuali, le sole in grado di vincere le lunghe liste d\u2019attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vittorio Agnoletto alza lo sguardo e la sua ferma voce critica contro la riduzione della cura e dell\u2019assistenza verso le donne e verso gli uomini, intesa come accesso ai farmaci, alle visite, alle degenze e alle operazioni medico \u2013 ospedaliere, a variabile eticamente insignificante di un mercato mondiale che ha ridotto ogni diritto, dalla vita all\u2019istruzione, fino anche ovviamente alla salute, a una variabile monetizzabile e mercificabile del commercio planetario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accordo TRIPS, ovvero l\u2019Accordo sugli aspetti dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale attinenti al commercio, un trattato internazionale entrato in funzione il 1\u00b0 gennaio 1995 all\u2019interno dell\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio e che stabilisce le caratteristiche che debbano avere, tra le nazioni aderenti all\u2019organizzazione stessa, le leggi relative alla tutela della propriet\u00e0 intellettuale, in svariati settori dal diritto d\u2019autore ai marchi di fabbrica registrati, fino ai brevetti sui farmaci e sui vaccini, stabilisce che tali brevetti abbiano durata ventennale, tuttavia \u00e8 lo stesso Agnoletto a prendere atto con amarezza di come i cosiddetti farmaci generici, ovvero medicinali che abbiano la stessa composizione qualitativa e quantitativa di sostanze attive e la stessa bioequivalenza con il medicinale di riferimento dimostrata da studi appropriati, non abbiano portato a una universalizzazione delle cure, ma spesso e soltanto alla produzione di farmaci il cui costo rispetto agli originali varia in modo irrisorio e insignificante. Tutto questo anche in Italia, dove per altro un decreto legislativo a favore delle medicine generiche, approvato del Parlamento nel 2006, avrebbe voluto ridurre i costi dei farmaci e aumentarne la generale disponibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo la spesa militare europea aumenta significativamente, drenando miliardi dallo stato sociale. Gi\u00e0 attestatasi nel 2025 oltre i quattrocento miliardi di euro, ovvero il doppio anche solo rispetto a cinque anni prima, a cui andrebbero aggiunti gli aiuti di Bruxelles, quelli della NATO e quelli dei singoli stati membri nei confronti di Kiev per svariate centinaia di miliardi, ecco il piano ReArm Europe pensato per arrivare a un impegno complessivo degli europei per ottocento miliardi di euro tra aumento di spesa delle singole nazioni e investimenti congiunti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste tendenze al taglio dei bilanci sociali, a partire dalla salute, andranno a incidere su un sistema, quello sanitario, che oggi assorbe mediamente il 10% del PIL dell\u2019Unione Europea e dei singoli stati membri, circa milleottocento miliardi di euro, in cui la tassazione ordinaria e straordinaria copre l\u201980% dei costi e il restante 20% viene coperto dai cittadini stessi attraverso il pagamento parziale di viste pubbliche, l\u2019assolvimento economico di visite e operazioni private, cos\u00ec come i costi dei farmaci. Gli italiani in particolare si fanno carico di un quarto dei costi, tra medicine e prestazioni sanitarie private o pubbliche, in questo caso parzialmente coperte attraverso ticket generalmente limitati e in ogni caso la salute privata corre verso incassi di cinquanta miliardi di euro l\u2019anno, la verit\u00e0 \u00e8 che la diagnostica, al pari dell\u2019odontoiatria che lo \u00e8 gi\u00e0 da anni, diventa sempre pi\u00f9 competenza dei privati, come non bastassero le tasse pagate dai lavoratori dipendenti, i quali si fanno carico di reggere l\u2019interezza dello stato sociale, sanit\u00e0 compresa, a vantaggio anche di quei cittadini che le tasse le evadono o le eludono. In Italia d\u2019altronde ci sono sedici milioni di pensionati, diciannove milioni di lavoratori dipendenti, di cui due milioni e mezzo a tempo determinato e cinque milioni di lavoratori autonomi, a cui si aggiungono venti milioni di giovani, che studiano o sono disoccupati, o ancora lavorano ma totalmente al di fuori di qualsiasi quadro normativo, ovvero, come si suole dire, \u201cin nero\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il colpo definitivo in Europa contro la sanit\u00e0 pubblica e la prevenzione delle malattie \u00e8 dunque assestato dalle inventate urgenze di Big Arma, una doppia catastrofe di cui forse la cittadinanza non \u00e8 ancora pienamente consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbero necessarie strategie per riconquistare il diritto alla salute, appare tuttavia drammaticamente pi\u00f9 ragionevole pensare che ci\u00f2 sar\u00e0 impossibile nel momento in cui le logiche di contrapposizione e di guerra diventeranno prioritarie per i politici europei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cittadino deprivato prima della prevenzione e dopo anche della cura, prossimamente senza medicamenti e senza visite mediche, ancorch\u00e9 trasformato in perenne malato, dunque indotto a una permanente aspirazione al consumo di farmaci, pi\u00f9 o meno accessibili, trovabili e comunque dai costi sempre meno ragionevolmente sostenibili, dovr\u00e0 per\u00f2 miracolosamente e virtuosamente trasformarsi in gagliardo e scattante soldato, pronto a imbracciare il moschetto non per difendere la sua patria e la sua conseguente sovranit\u00e0, ma per mettersi a servizio, a prezzo della vita, dei peggiori interessi speculativi e finanziari di quel globalismo volto alla guerra a oltranza, oggi contro i russi e domani contro i cinesi, nella vana ricerca di salvare un ordine mondiale unipolare e imperialista, talmente ingiusto che in ogni caso sar\u00e0 spazzato via nel corso di questo XXI secolo dall\u2019affermazione di un multipolarismo solidale e cooperante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Articolo originale pubblicato su Strategic Culture Foundation:<\/em> <a href=\"https:\/\/strategic-culture.su\/news\/2026\/08\/01\/le-conseguenze-sociali-del-riarmo-aggressivo\/\">https:\/\/strategic-culture.su\/news\/2026\/08\/01\/le-conseguenze-sociali-del-riarmo-aggressivo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Europa dopo tre decenni di distruzione della sanit\u00e0 pubblica a vantaggio di Big Pharma, un ulteriore peggioramento dei servizi legati alla salute a fronte delle necessit\u00e0 belliciste di Big Arma. 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