{"id":16805,"date":"2025-05-03T06:04:00","date_gmt":"2025-05-03T05:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16805"},"modified":"2025-05-08T21:56:33","modified_gmt":"2025-05-08T20:56:33","slug":"israele-e-quasi-sullorlo-del-collasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=16805","title":{"rendered":"Israele \u00e8 quasi sull\u2019orlo del collasso?"},"content":{"rendered":"\n<p>In un <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16292\">articolo apparso su questo portale nel settembre 2024<\/a>, Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista della Svizzera, spiegava che \u201cper quanto l\u2019esercito sionista sia di gran lunga meglio armato rispetto ad Hamas, quest\u2019ultimo sta vincendo! Forse pu\u00f2 non apparire cos\u00ec da un punto di vista tattico, viste le enormi perdite subite, ma sicuramente lo \u00e8 a livello strategico. Chi non riesce a distinguere questi due piani fa semplicemente discorsi vuoti, dimostrandosi incapace di leggere il conflitto da un punto di vista politico\u201d. Insomma a livello strategico il regime sionista sta avanzando verso una sconfitta di proporzioni enormi che, alimentando ulteriormente le contraddizioni sociali esistenti nello Stato di Israele, potrebbe comprometterne la sua stessa esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa tesi viene ora <a href=\"https:\/\/x.com\/SilentlySirs\">confermata, sei mesi dopo, dal media indipendente SilencedSirs<\/a> che spiega come, dall&#8217;inizio della guerra contro il popolo palestinese, Israele sia precipitato in una crisi senza precedenti su tutti i fronti: economico, sociale, psicologico e politico. Mentre i media tradizionali, piegati ai diktat sionisti tentano di nascondere questa verit\u00e0, i numeri e i fatti dipingono un quadro completamente diverso: quello di uno Stato che un tempo si dichiarava invincibile e che ora si appresta a un declino irreversibile, come i suoi sponsor atlantisti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Crollo economico<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Israele sta affrontando un crollo economico catastrofico, il peggiore dalla sua fondazione nel 1948:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Perdite militari: 34 miliardi di dollari<\/li>\n\n\n\n<li>Perdite economiche totali: 67 miliardi di dollari<\/li>\n\n\n\n<li>Deficit di bilancio: 40 miliardi di dollari (il pi\u00f9 grande nella storia di Israele)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le ripercussioni economiche nel 2024 sono state gravi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>60\u2019000 aziende hanno chiuso, con conseguenti enormi perdite di posti di lavoro<\/li>\n\n\n\n<li>Il settore del turismo \u00e8 diminuito del 70%, causando una perdita di 5 miliardi di dollari<\/li>\n\n\n\n<li>Il settore edile ha perso 4 miliardi di dollari con oltre 70 aziende che hanno cessato le attivit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un tale crollo economico paralizzer\u00e0 la capacit\u00e0 di sostenere lo sforzo bellico da parte di Tel Aviv<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I coloni saranno scacciati<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A causa della guerra genocidaria in corso e della paura di rappresaglie della Resistenza partigiana palestinese, 143\u2019000 israeliani sono fuggiti dalle loro case, in particolare dagli insediamenti vicino a Gaza e al confine settentrionale. Anche dopo i cessate il fuoco temporanei, molti hanno troppa paura di tornare, temendo un&#8217;ulteriore recrudescenza. Questa situazione non \u00e8 solo una crisi di sfollamento interno: ha innescato un esodo di massa di israeliani fuori dal Paese, con un impatto significativo sull&#8217;equilibrio demografico di Israele. In effetti sono ben 82\u2019700 gli ebrei che hanno lasciato la presunta \u201cTerra promessa\u201d nel 2024: si tratta del tasso di emigrazione pi\u00f9 alto degli ultimi decenni. Una situazione che riflette la crescente perdita di fiducia nel futuro di Israele come Stato sicuro e stabile, minacciando la sua sostenibilit\u00e0 a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p>La popolazione israeliana sta peraltro vivendo un grave trauma psicologico a causa del conflitto prolungato e della paura delle operazioni partigiane contro di loro. Il regime sionista in effetti sta tenendo in perenne stato di mobilitazione la propria popolazione da oltre mezzo secolo: una situazione che \u00e8 gi\u00e0 in s\u00e9 apripista di un collasso. E in effetti da un punto di vista sanitario si scopre che:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>900\u2019000 israeliani soffrono di disturbo da stress post-traumatico (PTSD), una cifra da primato<\/li>\n\n\n\n<li>Un terzo degli israeliani sta lottando contro la depressione o altri disturbi di salute mentale<\/li>\n\n\n\n<li>Il consumo di alcol \u00e8 aumentato del 25% (il che indica un aumento dell&#8217;abuso di sostanze)<\/li>\n\n\n\n<li>Le vendite di sonniferi sono salite del 180%<\/li>\n\n\n\n<li>Nell&#8217;esercito israeliano, nel 2024 sono stati registrati 21 suicidi, e il numero reale \u00e8 probabilmente molto pi\u00f9 alto di quanto riportato<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Queste statistiche mostrano che il morale all&#8217;interno di Israele \u00e8 ai minimi storici, il che influisce direttamente sulla preparazione militare e sulla stabilit\u00e0 interna.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-25-alle-13.02.58.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"641\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-25-alle-13.02.58-1024x641.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16808\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-25-alle-13.02.58-1024x641.png 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-25-alle-13.02.58-300x188.png 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-25-alle-13.02.58-768x481.png 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-25-alle-13.02.58-480x301.png 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Schermata-2025-04-25-alle-13.02.58.png 1252w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nell&#8217;esercito israeliano il malessere psicologico ed etico si fa sempre pi\u00f9 forte.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dalla crisi militare ed economica al declino diplomatico<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019immagine globale dell\u2019Entit\u00e0 sionista \u00e8 stata completamente distrutta, poich\u00e9 il mondo ora riconosce la sua Occupazione e i crimini contro l&#8217;Umanit\u00e0. Questo anche grazie alla continua mobilitazione degli studenti europei e svizzeri: molti Paesi stanno prendendo le distanze diplomaticamente da Israele, con una condanna internazionale in aumento. L&#8217;illusione di un &#8220;Israele democratico e pacifico&#8221; \u00e8 crollata, rivelando il suo vero volto di Stato di Apartheid. Ma questa situazione sul piano estero si ripercuote in una rivolta interna nei suoi circoli d&#8217;\u00e9lite:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Funzionari di alto rango, tra cui un ex capo del Mossad e un ex commissario di polizia, si sono apertamente rivoltati contro il governo<\/li>\n\n\n\n<li>Le famiglie dei prigionieri e degli ostaggi israeliani hanno allestito campi di protesta permanenti fuori dal Ministero della Giustizia, chiedendo la fine della guerra<\/li>\n\n\n\n<li>C&#8217;\u00e8 una profonda divisione politica tra i leader israeliani su come gestire la guerra, rischiando un potenziale crollo del governo stesso<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 dimostra che Israele non sta solo perdendo esternamente, ma sta anche implodendo al suo interno.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019inizio della fine?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Israele oggi non \u00e8 lo stesso Israele che il mondo conosceva qualche anno fa. La sua economia sta crollando, la sua societ\u00e0 \u00e8 psicologicamente distrutta, l&#8217;emigrazione sta salendo alle stelle, la sua politica \u00e8 nel caos e il dissenso interno sta crescendo. Tutti questi indicatori predicono un punto di svolta critico, lasciando molti a chiedersi: stiamo assistendo all&#8217;inizio della fine del Progetto Sionista? Mentre la risposta finale rimane incerta, una cosa \u00e8 chiara: Israele non \u00e8 pi\u00f9 invincibile e la Resistenza guidata da Hamas continua a prosciugarlo verso un inevitabile collasso. \u201cIsraele si sta divorando dall\u2019interno\u201d: lo ammetteva gi\u00e0 Scott Ritter, ex ufficiale dei servizi segreti statunitensi, come ricordavano i comunisti svizzeri sei mesi fa quando scrivevano: \u201cLe sempre pi\u00f9 forti e strutturali contraddizioni sociali interne a una societ\u00e0 razziale gi\u00e0 molto disgregata, le difficolt\u00e0 di un\u2019economia di guerra, il crescente autoritarismo della cricca sionista e la militarizzazione forzata della giovent\u00f9 sta gettando le basi per la fine di Israele per come lo conosciamo oggi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Che fare per sconfiggere davvero i sionisti?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nell\u2019articolo citato in apertura, il segretario dei comunisti svizzeri Massimiliano Ay aveva delineato quattro elementi su cui far convergere le forze strategicamente fin da subito:<\/p>\n\n\n\n<p>1) turarsi il naso e sostenere chiunque si opponga al regime sionista: siano essi ebrei ortodossi, ayatollah e musulmani praticanti o politici della destra europea. La vittoria dei popoli \u00e8 infatti a portata di mano e non bisogna dividersi!<\/p>\n\n\n\n<p>2) sabotare la cooperazione con Israele su ogni livello: non solo sul piano commerciale, ma soprattutto sul piano accademico, sul piano militare, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>3) superare ideologicamente la concezione dei \u201c2 Stati\u201d e riconoscere programmaticamente l\u2019illegittimit\u00e0 di Israele in quanto Stato coloniale costruito artificialmente dall\u2019imperialismo e sostenere al contrario il principio che lo Stato \u00e8 uno solo, bi-nazionale, e si chiama Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p>4) sostenere ogni istanza della <em>Belt and Road Initiative <\/em>promossa dalla Cina, difendere i processi di integrazione economica eurasiatica. Israele \u00e8 infatti un ostacolo alla Nuova via della seta, che a sua volta \u00e8 determinante per il definitivo superamento del modello unipolare e atlantico. In quest\u2019ottica dobbiamo agire affinch\u00e9 la Svizzera stia fuori dalla terza guerra mondiale: per farlo occorre ripristinare la neutralit\u00e0, interrompere l\u2019avvicinamento alla NATO e rinunciare al progressivo allineamento al blocco atlantico e all\u2019UE, che saranno bersaglio della rabbia dei popoli oppressi che si emanciperanno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un articolo apparso su questo portale nel settembre 2024, Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista della Svizzera, spiegava che \u201cper quanto l\u2019esercito sionista sia di gran lunga meglio armato rispetto ad Hamas, quest\u2019ultimo sta vincendo! Forse pu\u00f2 non apparire cos\u00ec da un punto di vista tattico, viste le enormi perdite subite, ma sicuramente lo \u00e8 a livello strategico. Chi non riesce a distinguere questi due piani fa semplicemente discorsi vuoti, dimostrandosi incapace di leggere il conflitto da un punto di vista politico\u201d. 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