{"id":16538,"date":"2025-01-07T01:44:00","date_gmt":"2025-01-07T00:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16538"},"modified":"2025-01-12T10:02:18","modified_gmt":"2025-01-12T09:02:18","slug":"i-migliori-alleati-della-nato-la-svolta-guerrafondaia-del-trozkismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=16538","title":{"rendered":"I migliori alleati della NATO: la svolta guerrafondaia del trozkismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Rispetto ai conflitti passati, la guerra in Ucraina \u00e8 caratterizzata in Europa da un\u2019adesione maggioritaria, anche da ampia parte della sinistra cosiddetta \u201cradicale\u201d, alla narrazione manichea della propaganda del governo statunitense. Tale collocazione, di fatto pro-imperialista, riguarda soprattutto la corrente politica emersa dalla cosiddetta \u201cQuarta Internazionale\u201d di ispirazione trotzkista. In Svizzera questo lo abbiamo visto soprattutto con i due movimenti pi\u00f9 noti che aderiscono a tale cultura politica: \u201cSolidarit\u00e9S\u201d in Romandia e il \u201cMovimento per il Socialismo\u201d in Ticino, che hanno fin dall\u2019inizio difeso il regime di Kiev arrivando persino a manifestare al 1\u00b0 Maggio insieme a persone che inneggiavano al battaglione neonazista Azov e con il deputato <strong>Matteo Pronzini<\/strong> che chiedeva sui media l\u2019invio di armi in Ucraina. I trotzkisti hanno insomma fornito un alibi \u201cdi sinistra\u201d a una visione grottescamente lontana dalla realt\u00e0, che ha legittimato l&#8217;<em>escalation<\/em> della guerra fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi della NATO, anche se ci\u00f2 significa rischiare un conflitto nucleare!<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I trotzkisti odierni non hanno studiato Trotsky<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Va ammesso che<strong> Lev Trotsky<\/strong>, fondatore della Quarta Internazionale, ha avuto allievi pessimi. Egli, infatti, pur ferocemente avversario dello stalinismo, definiva nonostante tutto l\u2019Unione Sovietica uno \u201cStato operaio burocraticamente degenerato\u201d che andava comunque difeso dagli attacchi dei paesi imperialisti, senza fare alcuna concessione ad argomenti \u201cumanitari\u201d o moralistici che oggi invece predominano nella narrazione della sinistra europea. In <a href=\"https:\/\/www.defenddemocracy.press\/the-official-fourth-international-reflections-on-a-paradoxical-pro-imperialist-drift\/\">un recente articolo<\/a> (che qui liberamente traduciamo) il trotzkista greco <strong>Dimitris Scarpalezos <\/strong>spiega che anche dopo la morte del fondatore, sotto la guida di <strong>Michel Pablo<\/strong>, la Quarta Internazionale sostenne attivamente tutti i movimenti anti-imperialisti: fu in particolare dopo la caduta dell\u2019URSS nel 1991 che la corrente trotzkista inizi\u00f2 una mutazione paradossale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/PhaN-W71R2D_Iq4a4ki-Pa05FvSNQ1LkvU2V7MQfi6QIHQvFGgiYARRhs0KJyGnM2gVG81IpuMHh4U-4QTtOHQ.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"562\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/PhaN-W71R2D_Iq4a4ki-Pa05FvSNQ1LkvU2V7MQfi6QIHQvFGgiYARRhs0KJyGnM2gVG81IpuMHh4U-4QTtOHQ.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-16540\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/PhaN-W71R2D_Iq4a4ki-Pa05FvSNQ1LkvU2V7MQfi6QIHQvFGgiYARRhs0KJyGnM2gVG81IpuMHh4U-4QTtOHQ.webp 1000w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/PhaN-W71R2D_Iq4a4ki-Pa05FvSNQ1LkvU2V7MQfi6QIHQvFGgiYARRhs0KJyGnM2gVG81IpuMHh4U-4QTtOHQ-300x169.webp 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/PhaN-W71R2D_Iq4a4ki-Pa05FvSNQ1LkvU2V7MQfi6QIHQvFGgiYARRhs0KJyGnM2gVG81IpuMHh4U-4QTtOHQ-768x432.webp 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/PhaN-W71R2D_Iq4a4ki-Pa05FvSNQ1LkvU2V7MQfi6QIHQvFGgiYARRhs0KJyGnM2gVG81IpuMHh4U-4QTtOHQ-480x270.webp 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;odierna Quarta Internazionale non rende giustizia al pensiero del suo idolo Lev Trotsky.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il dogma dell\u2019autodeterminazione dei popoli<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ad esempio, il \u201cdiritto dei popoli all\u2019autodeterminazione\u201d, avanzato per opporsi all\u2019oppressione etnica cos\u00ec comune nelle forme politiche del potere coloniale nell\u2019era del capitalismo conquistatore, \u00e8 stato trasformato in un dogma ideologico che consente la giustificazione di qualsiasi cosa, senza specificare alcun limite o \u201cpopoli\u201d in questione! <em>Q<\/em>uando l\u2019imperialismo strumentalizz\u00f2 tutti i nazionalismi per disgregare gli stati multinazionali che avevano sperimentato una qualsiasi forma di socialismo, la Quarta Internazionale non cap\u00ec il cambio di fase storica e continu\u00f2 ad enunciare i suoi dogmi precedenti. Nel caso dell&#8217;attacco occidentale per disgregare la Jugoslavia, ad esempio, i trotzkisti, che in passato avevano espresso interesse per l&#8217;esperienza di una federazione che difendesse i diritti delle minoranze meglio di qualsiasi altro paese al mondo, pass\u00f2 a una posizione di quasi collaborazione con l\u2019imperialismo rifugiandosi dietro falsi riferimenti al \u201cdiritto dei popoli all&#8217;autodeterminazione\u201d e a una serie di \u201cn\u00e9&#8230; n\u00e9\u201d, mostrando \u201ccomprensione\u201d per tutte le mosse separatiste.<\/p>\n\n\n\n<p>Dimitris Scarpalezos parla di<em> \u201c<\/em>feticizzazione del diritto all\u2019autodeterminazione\u201d, che aveva spinto alcuni attivisti di estrema sinistra al punto di sostenere, nella guerra civile nigeriana, il separatismo del Biafra, che non esprimeva altro che gli interessi di certe multinazionali del petrolio a gestire meglio i profitti e condividerli il meno possibile con le oligarchie locali. Lo stesso valeva per la Croazia, che era influenzata dai nazionalisti tedeschi e ustascia, collaboratori dei nazisti durante la Seconda guerra mondiale, il cui \u201cdiritto alla separazione\u201d veniva per\u00f2 difeso da questi sedicenti \u201crivoluzionari\u201d come principio fondamentale, dimenticando che intere parti del paese, come la Krajna, erano a maggioranza serba, il cui \u201cdiritto all\u2019autodeterminazione\u201d veniva quindi ignorato. Tutto esattamente come l\u2019imperialismo americano desiderava!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/YLEH6WALQ5YDZ2IH3OZL3N4M6I.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/YLEH6WALQ5YDZ2IH3OZL3N4M6I-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16541\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/YLEH6WALQ5YDZ2IH3OZL3N4M6I-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/YLEH6WALQ5YDZ2IH3OZL3N4M6I-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/YLEH6WALQ5YDZ2IH3OZL3N4M6I-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/YLEH6WALQ5YDZ2IH3OZL3N4M6I-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/YLEH6WALQ5YDZ2IH3OZL3N4M6I-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/YLEH6WALQ5YDZ2IH3OZL3N4M6I.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Profughi serbi in fuga dalla Krajna. Per loro nessun diritto all&#8217;autodeterminazione&#8230;.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Infine, nel caso del Kosovo, che godeva gi\u00e0 di uno status di autonomia (rifiutato per\u00f2 al Donbass russofono), il diritto all&#8217;\u201cautodeterminazione\u201d doveva essere un sacro diritto alla secessione, mentre i diritti della minoranza serba venivano cancellati! Sulla base della propaganda ufficiale, il nazionalismo serbo di cui era accusato Slobodan Milosevic fu molto pi\u00f9 condannato dalla Quarta Internazionale rispetto ai nazionalismi croati pieni di nostalgici fascisti. Il risultato fu una reazione sintetizzabile nello slogan \u201cn\u00e9 con Milosevic n\u00e9 con la NATO\u201d, il che equivaleva a scoraggiare qualsiasi reazione pacifista. Se alcune persone esprimevano opposizione ai bombardamenti della NATO senza accompagnarli con un attacco virulento anche a Milosevic venivano sospettate o di solidariet\u00e0 con i \u201cdittatori\u201d o di \u201cnazionalismo ortodosso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u201cN\u00e9 con questo, n\u00e9 con quello\u201d: lo slogan moralista che rafforza l\u2019imperialismo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La deriva continu\u00f2 per tutto il nuovo secolo con una posizione pi\u00f9 che ambigua in tutti gli interventi dell\u2019imperialismo americano con il famoso \u201cn\u00e9 n\u00e9\u201d. Nel 2003 si diceva \u201cn\u00e9 con Bush n\u00e9 con Saddam\u201d dimenticando che non fu Saddam Hussein a bombardare i paesi della NATO, ma che era quest\u2019ultima ad attaccare l\u2019Iraq, le sue infrastrutture e la sua popolazione, tutto con il falso pretesto delle \u201carmi di distruzione di massa\u201d poi rivelatesi delle fakenews.<strong> <\/strong>Quando poi nel 2011 gli USA, la Francia e il Regno Unito attaccarono e bombardarono la Libia socialista, per proteggere alcune migliaia di oppositori liberali di Bengazi dal presunto \u201cgenocidio\u201d di Muammar Gheddafi, la Quarta Internazionale ripet\u00e9 la sua posizione \u201cn\u00e9&nbsp; n\u00e9\u201d, per non apparire complice di un \u201cdittatore\u201d. Nonostante l\u2019educazione \u201cmarxista\u201d dei loro leader, i trotzkisti dimenticarono tutti gli avvertimenti dei pensatori marxisti del passato sui pretesti umanitari usati dall\u2019imperialismo coloniale (come la scusa di occupare l\u2019Africa per combattere il feudalesimo e la schiavit\u00f9, ecc.). Da allora, l&#8217;adesione dei trotzkisti alla narrazione virtuale della realt\u00e0 creata dai media atlantici \u00e8 stata sistematica e ha portato a reazioni anemiche agli attacchi dei governi occidentali ai movimenti progressisti in America Latina.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/910234-medium.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/910234-medium-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16542\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/910234-medium-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/910234-medium-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/910234-medium-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/910234-medium-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/910234-medium-480x480.jpg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/910234-medium.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">&#8220;N\u00e9 con Washington n\u00e9 con Mosca&#8221;: la scritta su una spilla del movimento trozkista australiano, anni &#8217;80. L&#8217;atteggiamento &#8220;N\u00e9 n\u00e9&#8221; del trozkismo sopravvive alla Guerra Fredda.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La svolta guerrafondaia del trotzkismo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il completo \u201ccambio di schieramento\u201d ha raggiunto il suo culmine con la crisi in Ucraina. Fin dai fatti di Ma\u00efdan, vedendo solo l\u2019entusiasmo \u201cdemocratico\u201d della giovent\u00f9 (neo-liberale) di Kiev (e ignorando i neo-nazisti gi\u00e0 all\u2019opera e i miliardi investiti dagli USA per il successo dell\u2019operazione, come si \u00e8 vantata la stessa viceministra statunitense Victoria Nuland), i trotzkisti l\u2019hanno vista come una \u201crivoluzione popolare contro una classe oligarchica corrotta\u201d, mentre era solo il contrattacco dell\u2019oligarchia nazionalista filo-occidentale contro una parte della borghesia patriottica che non voleva mettere a repentaglio la convivenza delle varie componenti etniche del Paese e voleva continuare a cooperare con l\u2019Eurasia. I trotzkisti si sono bevuti completamente la narrazione preparata dagli USA, non ponendosi problemi di fronte alla glorificazione del collaborazionista del Terzo Reich Stepan Bandera e nemmeno di fronte alle leggi razziali e al divieto della lingua russa anche in aree dove era parlata dalla maggioranza, come nel Donbass. Nella loro fede cieca il \u201cdiritto dei popoli all\u2019autodeterminazione\u201d significava il diritto della maggioranza nazionalista all\u2019interno della maggioranza di lingua ucraina di disporre del paese nella sua interezza e di imporre un principio peraltro piuttosto fascista di \u201cun popolo, una lingua e un leader\u201d. Il massacro, perpetrato dai neonazisti a Odessa causando vittime fra i manifestanti di sinistra anti-Maidan, gli assassinii degli oppositori politici e altre misure antidemocratiche erano, agli occhi dei trotzkisti, solo l\u2019espressione, anche se a volte deplorevole, dell\u2019esercizio di questo diritto all\u2019autodeterminazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16543\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image.jpeg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image-720x480.jpeg 720w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/image-480x320.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Kiev, 2014: i nazionalisti ucraini conquistano il potere, armi in pugno. Tutto regolare secondo i trozkisti della Quarta Internazionale.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec i trotzkisti che fino al 2022 volevano un \u201ceco-socialismo\u201d che avrebbe ridotto le emissioni di gas serra hanno sostenuto le sanzioni contro il gas russo per importare gas di scisto che \u00e8 due volte pi\u00f9 inquinante. Questi ex-antifascisti ora trovano i neonazisti del Battaglione Azov molto presentabili. Questi ex-pacifisti ora sostengono le massicce spedizioni di armi a gruppi militaristi di estrema destra. I trotzkisti hanno, cos\u00ec facendo, giustificato che il regime ucraino mandasse a morte certa centinaia di migliaia di giovani ucraini per il raggiungimento degli obiettivi dei neo-conservatori statunitensi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembrano inconsapevoli dei rischi di scivolare verso un conflitto nucleare, che questa politica di rifiuto di qualsiasi compromesso e di qualsiasi armistizio comporta! E quel che \u00e8 peggio \u00e8 che tutto questo viene fatto con la coscienza pulita e ha conquistato la mente di un certo numero di intellettuali, le cui motivazioni restano retoricamente \u201cdi sinistra\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p><em>Articolo rielaborato dall&#8217;originale di Dimitris Scarpalezos, consultabile al seguente indirizzo: <\/em><a href=\"https:\/\/www.defenddemocracy.press\/the-official-fourth-international-reflections-on-a-paradoxical-pro-imperialist-drift\/\">https:\/\/www.defenddemocracy.press\/the-official-fourth-international-reflections-on-a-paradoxical-pro-imperialist-drift\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rispetto ai conflitti passati, la guerra in Ucraina \u00e8 caratterizzata in Europa da un\u2019adesione maggioritaria, anche da ampia parte della sinistra cosiddetta \u201cradicale\u201d, alla narrazione manichea della propaganda del governo statunitense. 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