{"id":15880,"date":"2024-05-30T08:34:09","date_gmt":"2024-05-30T08:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15880"},"modified":"2024-06-01T18:35:32","modified_gmt":"2024-06-01T18:35:32","slug":"legge-sugli-agenti-stranieri-la-georgia-a-un-bivio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=15880","title":{"rendered":"Legge sugli agenti stranieri: la Georgia a un bivio"},"content":{"rendered":"\n<p>In questi giorni di tensione in Georgia, la mente alveare dell\u2019informazione di massa sta vomitando una quantit\u00e0 proverbiale di grossolane menzogne, tale da rendere urgenti dei chiarimenti a proposito della legge \u201csugli agenti stranieri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per trovare un esempio di mistificazione propagandistica non bisogna andare lontano: <a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/mondo\/non-vogliamo-essere-come-la-russia-352162\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/mondo\/non-vogliamo-essere-come-la-russia-352162\">prendiamo l\u2019articolo del Corriere del Ticino<\/a>, pubblicato lo scorso 14 maggio. La tesi del quotidiano ticinese, che poi \u00e8 la stessa ottusa narrazione portata avanti da migliaia di altri media occidentali, si pu\u00f2 riassumere nel modo seguente: il governo georgiano, che \u00e8 filorusso, ha adottato una legge che limita la libert\u00e0 di stampa, provocando la protesta popolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo con ordine, analizzando punto per punto questa serie di fandonie.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Governo \u201cfilorusso\u201d?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Per prima cosa, il governo georgiano non \u00e8 affatto filorusso. Il primo ministro e capo del governo <strong>Irakli Kobakhidze<\/strong> ha dichiarato, durante il giorno dell\u2019indipendenza nazionale lo scorso 9 aprile, che la Georgia intende riprendere il controllo di Abkhazia e Ossezia del Sud entro il 2030. Simili dichiarazioni mostrano chiaramente che non \u00e8 avvenuto nessun disgelo nelle relazioni tra Tbilisi e Mosca dopo la guerra del 2008. Inoltre il partito al potere, \u201cSogno Georgiano\u201d, non ha mai sconfessato i processi di integrazione nell\u2019Unione Europea e nella NATO, decisi dai governi precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Da dove nascono dunque le accuse di essere un governo \u201cfilorusso\u201d? Insinuazioni di questo tipo sono iniziate con la guerra in Ucraina. La Georgia non ha mai negato il suo sostegno all\u2019Ucraina, che oltre agli aiuti umanitari si manifesta nell\u2019ampia tolleranza verso il mercenariato: la \u201cLegione georgiana\u201d, composta da avventurieri caucasici che combattono per Kiev, in Georgia pu\u00f2 liberamente reclutare uomini e raccogliere fondi, senza temere conseguenze legali. Tuttavia Tbilisi ha sempre risposto picche alle ripetute esortazioni di Zelenskij ad entrare in guerra contro la Russia. Un\u2019altra cosa che non \u00e8 piaciuta all\u2019Ucraina e ai suoi padroni \u00e8 il rifiuto georgiano di aderire alle sanzioni contro la Russia. Decisione ovvia, visto che l\u2019economia georgiana \u00e8 dipendente dall\u2019economia russa e non da quella europea o americana, dettaglio evidente a chiunque dia un\u2019occhiata alla collocazione della Georgia sul mappamondo. Dunque la Georgia ha preso chiaramente le parti dell\u2019Ucraina, ma semplicemente non ha intenzione di immolarsi per lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, al giorno d\u2019oggi essere \u201cfilorussi\u201d significa badare troppo ai propri interessi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/l-0x0wh-786x458z-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"786\" height=\"458\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/l-0x0wh-786x458z-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15883\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/l-0x0wh-786x458z-1.jpeg 786w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/l-0x0wh-786x458z-1-300x175.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/l-0x0wh-786x458z-1-768x448.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/l-0x0wh-786x458z-1-480x280.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 786px) 100vw, 786px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il primo ministro georgiano Irakli Kobakhidze.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nessuna censura, ma pi\u00f9 trasparenza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La legge sugli agenti stranieri, approvata dal parlamento in terza lettura, prevede delle misure molto semplici: le ONG e i media che sono finanziati dall\u2019estero per oltre il 20% del proprio budget, devono dichiarare la provenienza di tali fondi e ricevono lo status di \u201cagente straniero\u201d. Non viene dunque posto alcun tipo di censura, semplicemente vengono resi pubblici i finanziatori stranieri di alcune organizzazioni, lasciando a ognuno la libert\u00e0 di tracciare collegamenti tra le narrative proposte e la provenienza dei soldi. Molti paesi nel mondo sono gi\u00e0 provvisti di leggi simili, eppure in occidente questo provvedimento \u00e8 stato ribattezzato \u201cla legge russa\u201d, associandola a un\u2019analoga legge sugli agenti stranieri adottata nella vicina Federazione. In realt\u00e0, per la stesura del testo della legge georgiana, come modello \u00e8 stata utilizzata una legge\u2026 statunitense, peraltro ben pi\u00f9 severa di quella russa!<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque non si capisce in quale modo questa legge avvicinerebbe Tbilisi a Mosca, visto che i legislatori si sono direttamente ispirati a una legge americana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/f27869633e9547fa5de3dd92b6237fd8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/f27869633e9547fa5de3dd92b6237fd8-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15882\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/f27869633e9547fa5de3dd92b6237fd8-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/f27869633e9547fa5de3dd92b6237fd8-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/f27869633e9547fa5de3dd92b6237fd8-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/f27869633e9547fa5de3dd92b6237fd8-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/f27869633e9547fa5de3dd92b6237fd8-480x320.jpg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/f27869633e9547fa5de3dd92b6237fd8.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;opposizione agita lo spauracchio della censura sovietica, ma il provvedimento \u00e8 ispirato a una legge americana.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>A protestare \u00e8 un\u2019esigua minoranza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le attuali proteste a Tbilisi vengono spacciate per un\u2019insurrezione popolare. Ma una piazza piena non \u00e8 prova sufficiente per certificare un sostegno di massa alla sommossa europeista. In base ai sondaggi il partito di governo \u201cSogno georgiano\u201d continua a godere di un solidissimo sostegno tra la maggioranza della popolazione. Alla prova dei fatti, le rivoluzioni colorate sono sempre questo: una minoranza che cerca di imporsi con la forza sul resto della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si capisce inoltre perch\u00e9 una protesta \u201cpopolare\u201d debba avvalersi di rappresentanti stranieri per portare sul palco le proprie istanze. Il 15 maggio, a Tbilisi, in sostegno ai manifestanti sono saliti sul palco ben quattro ministri degli esteri dell\u2019UE: quello islandese e i tre repubblichini baltici. Per protestare contro una legge che tutela il paese dalle ingerenze straniere, si risponde con ulteriori ingerenze straniere: la logica \u00e8 ferrea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/267661692_0_7_1281_727_2072x0_60_0_0_4482c186785004a769d9e61f1d987449.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/267661692_0_7_1281_727_2072x0_60_0_0_4482c186785004a769d9e61f1d987449-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15881\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/267661692_0_7_1281_727_2072x0_60_0_0_4482c186785004a769d9e61f1d987449-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/267661692_0_7_1281_727_2072x0_60_0_0_4482c186785004a769d9e61f1d987449-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/267661692_0_7_1281_727_2072x0_60_0_0_4482c186785004a769d9e61f1d987449-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/267661692_0_7_1281_727_2072x0_60_0_0_4482c186785004a769d9e61f1d987449-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/267661692_0_7_1281_727_2072x0_60_0_0_4482c186785004a769d9e61f1d987449-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/267661692_0_7_1281_727_2072x0_60_0_0_4482c186785004a769d9e61f1d987449-480x270.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nei cortei antigovernativi sfilano bandiere degli Stati Uniti e dell&#8217;Unione Europea.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019isteria occidentale come segno dei tempi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Di fronte a una tutto sommato moderata rivendicazione di sovranit\u00e0 da parte della Georgia, la folle e spropositata reazione dell\u2019Occidente collettivo denota la sua completa inadeguatezza politica. Il rifiuto psicologico dell\u2019ormai evidente ridimensionamento occidentale, di fronte alla nuova realt\u00e0 storica del multipolarismo, sta rendendo sempre pi\u00f9 isterico e aggressivo l\u2019atteggiamento internazionale del campo euroatlantico. All\u2019indirizzo di Tbilisi sono piovute minacce di ogni genere. Il premier Kobakhidze ha detto di essere stato minacciato della sorte di Robert Fico, il suo omologo slovacco gravemente ferito da un attentatore europeista. A lanciare questo avvertimento mafioso non \u00e8 stata la Camorra, ma il commissario europeo Oliver Varhelyi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Bruxelles minaccia inoltre di interrompere il processo di integrazione della Georgia nell\u2019UE, se il governo non far\u00e0 marcia indietro. \u00c8 un argomento che pu\u00f2 pesare sull\u2019equilibrio dello scontro, visto che la maggioranza dei georgiani, indipendentemente dalla loro opinione sul governo, sostiene l\u2019adesione all\u2019UE. Questo genere di ricatti tuttavia ha il grande pregio di mostrare ai georgiani il vero volto dell\u2019Unione Europea, un\u2019organizzazione imperialista che non cerca nuovi partner ma soltanto vassalli da sottomettere. Forse la lezione servir\u00e0 a convincerli che non vale la pena di essere gli ultimi passeggeri sul Titanic.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto le proteste non si placano, aizzate dalla presidente Salom\u00e9 Zourabichvili che ha posto il veto sulla legge, subito dopo la sua approvazione. La Zourabichvili, europeista e atlantista furiosa, nata a Parigi, istruitasi alla Columbia University di New York, \u00e8 lo stereotipo del politico svendipatria, coltivato in provetta nei laboratori accademici occidentali, ed \u00e8 la prova vivente del perch\u00e9 in Georgia si sia resa necessaria una legge sugli agenti stranieri.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso il parlamento ha gi\u00e0 completato la procedura di superamento del veto presidenziale, potere di cui si avvale in accordo con la Costituzione. Adesso \u00e8 probabile che l\u2019opposizione tenter\u00e0 il tutto per tutto. Potrebbe essere l\u2019ultima occasione per rovesciare il governo di Kobakhidze e trasformare la Georgia in un\u2019altra nazione-kamikaze, in grado di realizzare il \u201csogno\u201d di ogni cittadino georgiano: immolarsi contro le trincee russe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni di tensione in Georgia, la mente alveare dell\u2019informazione di massa sta vomitando una quantit\u00e0 proverbiale di grossolane menzogne, tale da rendere urgenti dei chiarimenti a proposito della legge \u201csugli agenti stranieri\u201d. Per trovare un esempio di mistificazione propagandistica non bisogna andare lontano: prendiamo l\u2019articolo del Corriere del Ticino, pubblicato lo scorso 14 maggio. 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