{"id":15211,"date":"2023-09-26T15:49:20","date_gmt":"2023-09-26T15:49:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15211"},"modified":"2023-09-26T15:49:22","modified_gmt":"2023-09-26T15:49:22","slug":"un-tenente-colonnello-svizzero-si-ribella-al-comandante-sussli-no-alla-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=15211","title":{"rendered":"Un tenente colonnello svizzero si ribella al comandante S\u00fcssli: \u201cNo alla NATO\u201d!"},"content":{"rendered":"\n<p>Il comandante delle forze armate svizzere <strong>Thomas S\u00fcssli<\/strong> nelle ultime settimane aveva fatto discutere, dopo aver preteso, durante una conferenza stampa a Kloten, una maggiore cooperazione militare fra i suoi soldati e quelli della NATO. Il rafforzamento della cooperazione internazionale con l&#8217;Alleanza atlantica e l&#8217;Unione Europea dovrebbe riguardare \u2013 secondo l\u2019apprendista \u201cgenerale\u201d \u2013 soprattutto l&#8217;addestramento, le esercitazioni e gli approvvigionamenti. In particolare S\u00fcssli intende insistere affinch\u00e9 i&nbsp; soldati svizzeri si addestrino all\u2019estero nei centri della NATO: si tratterebbe in pratica di un allenamento al combattimento contro la Russia e la Cina come auspicato dagli USA per far sprofondare economicamente il continente europeo e costringere la Svizzera a rinunciare alla sua neutralit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il PC denuncia la \u201ctattica dal salame\u201d per farci entrare nella NATO<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Immediata la reazione del Partito Comunista. L\u2019unica organizzazione della sinistra svizzera ad avere competenze di geo-strategia e politica militare ha duramente attaccato S\u00fcssli: \u201ci presunti \u2018campioni di patriottismo\u2019 che si trovano ai vertici dell\u2019esercito svizzero hanno tolto finalmente la maschera!\u201d. Avvertendo che \u00e8 in atto una \u201ctattica del salame\u201d i comunisti spiegano che \u201cl\u2019\u00e9lite svendipatria e globalista sta progettando la completa sottomissione della Confederazione al campo atlantico, proprio quando quest\u2019ultimo \u00e8 in declino e sta scatenando guerre un po\u2019 ovunque\u201d. Il riferimento qui non \u00e8 solo all\u2019Ucraina, ma alle forti tensioni in Kosovo, in Niger, sulle isole Kiribati e a Taiwan, in cui la NATO fomenta l\u2019escalation. Il Partito Comunista \u2013 che non a caso alle prossime elezioni federali ha promosso nella circoscrizione elettorale del Canton Ticino una lista chiamata esplicitamente \u201cNo UE \u2013 No NATO\u201d \u2013 definisce le dichiarazioni di S\u00fcssli dei \u201csogni irresponsabili\u201d e spiega: \u201cgi\u00e0 oggi la Svizzera sta esternalizzando ai centri NATO la formazione degli ufficiali, ma ora dovremo mandare pure i nostri giovani coscritti a farsi indottrinare dagli americani?\u201d La risposta \u00e8 ovviamente No! Il Partito Comunista ha preannunciato di conseguenza che si opporr\u00e0 \u201calla modifica della relativa legge che attualmente non permette di obbligare i soldati svizzeri a uscire dai confini nazionali per i corsi di ripetizione\u201d poich\u00e9 \u201cdeve essere chiaro a tutti che una maggiore cooperazione con la NATO \u2013 che ha perso ogni presunta vocazione difensiva ed \u00e8 diventata una coalizione di attacco al servizio degli interessi americani \u2013 significa distruggere del tutto quel poco di neutralit\u00e0 rimastaci e portare i soldati svizzeri in guerra per conto di altri governi!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/galeazzi-divisa.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"720\" height=\"507\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/galeazzi-divisa.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15213\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/galeazzi-divisa.jpeg 720w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/galeazzi-divisa-300x211.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/galeazzi-divisa-480x338.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tiziano Galeazzi, tenente colonnello a riposo e deputato UDC.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tiziano Galeazzi sbotta: \u201cil nostro deve restare un esercito difensivo!\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Finalmente anche da parte del campo avverso, da quell\u2019Unione Democratica di Centro (UDC), che \u00e8 uno dei partiti con maggiori entrature nell\u2019esercito svizzero, si \u00e8 levata una voce di protesta. E non \u00e8 una voce da sottovalutare: non stiamo infatti parlando di un semplice candidato al Consiglio Nazionale che si vuole profilare in campagna elettorale, quanto piuttosto di un alto ufficiale che si firma con il grado della gerarchia militare e si fa ritrarre in uniforme. Stiamo parlando del tenente colonnello a riposo Tiziano Galeazzi, municipale UDC di Lugano e granconsigliere ticinese. Le sue parole sono un macigno fin dalla prima frase: \u201cPurtoppo in questa \u2018missione\u2019 non ti posso seguire Signor Capo dell&#8217;Esercito e Comandante di Corpo d&#8217;Armata S\u00fcssli\u201d. Un conto \u2013 spiega Galeazzi \u2013 \u00e8 disporre di un esercito \u201cben addestrato, con dottrine militari moderne e non pi\u00f9 da guerra fredda, ma questo non toglie il concetto di un Esercito di difesa\u201d come peraltro previsto dalla Costituzione federale: \u201csiamo e restiamo un Paese neutrale con una difesa nazionale in caso di minacce\u201d \u2013 continua l\u2019esponente UDC \u2013 ma questo concetto \u201cverrebbe meno se iniziassimo a collaborare maggiormente con istituzioni estere, quali la NATO o l\u2019UE e i loro apparati paramilitari\u201d. Galeazzi rifiuta in particolare l\u2019idea di S\u00fcssli di \u201cvoler inviare delle nostre truppe a esercitazioni in Paesi NATO\u201d, cosa che \u201ccomprometterebbe il concetto della nostra dottrina difensiva, tramutandola in dottrina offensiva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Galeazzi accusato di insubordinazione?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>E ovviamente nei blog si sono scatenati i commenti dei militaristi pi\u00f9 fanatici che hanno parlato addirittura di \u201cinsubordinazione\u201d, accusando Galeazzi di aver tradito l\u2019esercito. Attacchi incredibili, oltre che gratuiti, e che dimostrano non solo intolleranza verso chi non accetta il <em>mainstream<\/em> atlantista, ma anche il cortocircuito che negli ambienti nazionalisti di destra si sta attraversando in questo passaggio di epoca storica: sono in molti a non concepire che da destra si possa criticare la \u201cvacca sacra\u201d dell\u2019esercito, nemmeno quando quest\u2019ultimo si appresta a passare il Rubicone e a sacrificare la propria missione storica di esclusiva difesa della neutralit\u00e0. Una situazione che spinge queste persone ad accettare una limitazione della libert\u00e0 d\u2019espressione, e dunque un\u2019irreggimentazione del pensiero, a scapito della stessa democrazia. Altri invece restano fermi a una visione russofobica degna della guerra fredda, una lettura falsata della realt\u00e0 influenzata da un rozzo anti-comunismo fuori tempo massimo che non permette loro di capire che, per essere realmente patriottici, occorre smetterla con la subordinazione agli \u201calleati\u201d americani e trovare nuove alleanze anche con una parte della sinistra non globalista.<\/p>\n\n\n\n<p>Tiziano Galeazzi non \u00e8 affatto antimilitarista, e non si \u00e8 certo spostato a sinistra, ma ha espresso un sentimento diffuso (probabilmente anche nelle stesse gerarchie militari), ma che stenta a uscire allo scoperto anche perch\u00e9 i graduati sono vincolati dall\u2019ubbidienza della caserma. Galeazzi, essendo \u201ca riposo\u201d, risulta invece libero dalla catena di comando e pu\u00f2 quindi esporsi anche contro il Capo dell\u2019esercito. Quest\u2019ultimo \u00e8 peraltro il primo che da \u201ctecnico\u201d si \u00e8 espresso su un tema estremamente delicato, non solo mettendo in dubbio un caposaldo costituzionale (la neutralit\u00e0 che impedisce l\u2019adesione ad alleanze militari di campo) ma di fatto anche <em>bypassando<\/em> la sovranit\u00e0 di governo e parlamento. E questo significa che l\u2019esercito ha interferito nel dibattito politico che in una democrazia liberale spetta solo ai civili. Se il comandante S\u00fcssli si \u00e8 potuto esprimere in modo alquanto indelicato per il suo ruolo, Galeazzi ne ha piena facolt\u00e0 in quanto cittadino e politico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"636\" height=\"424\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6203\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano.jpg 636w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Ay_Max_congresso_mano-480x320.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il segretario e deputato del Partito Comunista Massimiliano Ay.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le parole di Galeazzi aprono una contraddizione fra i militari svizzeri?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Massimiliano Ay<\/strong>, segretario politico del Partito Comunista e candidato al Consiglio degli Stati il prossimo 22 ottobre, da noi raggiunto per un commento, afferma: \u201cIniziamo col dire che il Partito Comunista da anni spiega che in Svizzera, sia nelle forze armate sia in altri gangli del potere, si \u00e8 aperta una forte contraddizione fra un pezzo di borghesia che, difendendo la neutralit\u00e0, accetta il nuovo ordinamento multipolare, e la fazione \u2018svendi patria\u2019 della medesima classe dirigente\u201d. E per quanto riguarda le uscite di Galeazzi? Il dirigente del PC afferma: \u201cAppena ho letto l\u2019articolo del collega Galeazzi gli ho scritto un messaggino: \u2018Finalmente un ufficiale che dice qualcosa!\u2019.\u201d Eppure Galeazzi \u2013 gli ricordiamo \u2013 \u00e8 ormai fuori dall\u2019organigramma dell\u2019esercito: il coraggio della sua presa di posizione andrebbe quindi relativizzato. Ay per\u00f2 non concorda: \u201cnon bisogna essere ingenui o dare letture formaliste: un ufficiale superiore, dal punto di vista del peso politico, resta tale anche se da pochi anni non \u00e8 pi\u00f9 in servizio. Presumo poi che le parole di Galeazzi diano voce ad altri militari che non si possono esporre\u201d. Di fronte a uno snaturamento della dottrina della difesa e della neutralit\u00e0 questi militari potranno continuare a tacere? Il segretario del Partito Comunista, sarcastico, taglia corto: \u201ca me pare che troppi ufficiali oggi parlano\u2026 meglio l\u2019inglese delle lingue nazionali\u201d!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il comandante delle forze armate svizzere Thomas S\u00fcssli nelle ultime settimane aveva fatto discutere, dopo aver preteso, durante una conferenza stampa a Kloten, una maggiore cooperazione militare fra i suoi soldati e quelli della NATO. Il rafforzamento della cooperazione internazionale con l&#8217;Alleanza atlantica e l&#8217;Unione Europea dovrebbe riguardare \u2013 secondo l\u2019apprendista \u201cgenerale\u201d \u2013 soprattutto l&#8217;addestramento, le esercitazioni e gli approvvigionamenti. 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