{"id":15076,"date":"2023-08-25T07:55:22","date_gmt":"2023-08-25T07:55:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15076"},"modified":"2023-08-25T07:55:23","modified_gmt":"2023-08-25T07:55:23","slug":"e-morto-tony-seed-un-pioniere-del-giornalismo-indipendente-canadese-non-si-piego-alla-censura-liberale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=15076","title":{"rendered":"\u00c8 morto Tony Seed, un pioniere del giornalismo indipendente canadese. Non si pieg\u00f2 alla censura liberale."},"content":{"rendered":"\n<p>Non ne parler\u00e0 nessun libero giornalista in Svizzera, perch\u00e9 il conformismo e l\u2019opportunismo che ormai dilaga in questa categoria impedir\u00e0 di onorare la memoria di un giornalista davvero indipendente che, proprio per questo, venne isolato dai media <em>mainstream<\/em>. Il veterano del giornalismo canadese <strong>Tony Seed<\/strong> \u00e8 morto nei giorni scorsi a 78 anni colpito da un arresto cardiaco.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dal sindacalismo studentesco alla militanza internazionalista<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il suo impegno sociale inizi\u00f2 sul finire degli anni \u201860 quando da studente alla Carleton University divenne redattore del giornale studentesco \u201cThe Carleton\u201d. Nel 1967 fond\u00f2 il giornale \u201cCanadian Free Press\u201d, una libreria cooperativa nel <em>campus<\/em> e un progetto di alloggi per studenti a Ottawa. Da rappresentante studentesco fu arrestato due volte e questa repressione lo avvicin\u00f2 al movimento cosiddetto degli \u201cInternazionalisti\u201d di Toronto, a quel tempo vicini alle nuove idee che arrivavano dalla Cina maoista di cui il leader comunista <strong>Hardial Bain<\/strong> era il rappresentante fra i giovani canadesi. L\u2019amicizia con Bain lo port\u00f2 negli anni a schierarsi dalla parte degli operai e soprattutto dei contadini e dei pescatori, maturando una particolare sensibilit\u00e0 ecologica che, per Tony Seed, andava sempre vincolata alla questione sociale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una trafila di licenziamenti pur di non ubbidire agli editori<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il giornalismo, inteso come ricerca della verit\u00e0 e come militanza per emancipare ed educare i lavoratori, era la sua passione. Ha iniziato a lavorare per il \u201cGlobe and Mail\u201d nel 1969, dove \u00e8 passato rapidamente da semplice revisore di bozze a redattore responsabile di importanti <em>reportages<\/em>. Nel 1971 \u00e8 stato candidato al <em>Canadian Journalism Award<\/em> per una serie di articoli che denunciavano gli abusi della Commissione federale per l&#8217;assicurazione contro la disoccupazione nei confronti delle persone senza lavoro. Difendendo la sua posizione e rifiutandosi di scrivere falsit\u00e0 fu licenziato dallo stesso \u201cGlobe and Mail\u201dsolo nove giorni dopo essere stato selezionato per il premio. In seguito gli fu fatta terra bruciata intorno, a causa della sua vicinanza alle lotte sindacali: il monopolio dei media canadesi non lo fece pi\u00f9 lavorare. Tony Seed non chin\u00f2 il capo e non rinunci\u00f2 alle sue idee, al contrario invest\u00ec tutto se stesso per sviluppare mezzi di comunicazione di massa indipendenti e nel contempo si dedic\u00f2 alla politica, aderendo al Partito Comunista del Canada-Marxista Leninista (PCC-ML) arrivando persino a trasferirsi ad Halifax per implicarsi in prima persona non solo in importanti lotte ecologiste e sindacali, dallo sciopero dei pescherecci nell\u2019inverno 1974 alla campagna contro l\u2019estrazione di gas e petrolio nel Golfo di San Lorenzo, ma anche per fondare proprio le prime sezioni del PCC-ML in quella parte del Paese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/091100-HalifaxAntiWarRallyHISF-RDevet-01cr.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"515\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/091100-HalifaxAntiWarRallyHISF-RDevet-01cr-1024x515.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15079\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/091100-HalifaxAntiWarRallyHISF-RDevet-01cr-1024x515.jpeg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/091100-HalifaxAntiWarRallyHISF-RDevet-01cr-300x151.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/091100-HalifaxAntiWarRallyHISF-RDevet-01cr-768x386.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/091100-HalifaxAntiWarRallyHISF-RDevet-01cr-480x241.jpeg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/091100-HalifaxAntiWarRallyHISF-RDevet-01cr.jpeg 1195w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tony Seed mentre pronuncia un discorso ad Halifax.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un giornalista contro la guerra<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Mentre i soloni nostrani, che anche dopo la pensione si riempiono la bocca di \u201clibert\u00e0 di stampa\u201d ma che nemmeno conoscono i loro colleghi realmente perseguitati come Seed, e passano il tempo a incensare gli americani che bombardano l\u2019Afghanistan e ad auspicare l\u2019intervento coloniale francese contro la rivoluzione nigerina, i veri giornalisti di sinistra sono sempre stati al servizio della pace. Tony Seed non faceva eccezione: i suoi articoli, i suoi opuscoli e le sue ricerche hanno avuto un ruolo importante nel movimento pacifista canadese degli anni &#8217;80. Attivista instancabile del movimento contro la guerra, Tony Seed ha contribuito ad esempio a fondare il Comitato \u201cNo Harbour for War\u201d di Halifax, che ha riunito migliaia di cittadini. Ha guidato la campagna per cambiare il nome del Parco Cornwallis nel centro di Halifax in Peace and Friendship Park.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Servire il popolo!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Tony Seed ha svolto un ruolo attivo nello sviluppo dei media indipendenti e del giornalismo militante al servizio della classe operaia, ed \u00e8 in questa veste che \u00e8 diventato famoso e rispettato. \u00c8 stato infatti un eccellente giornalista investigativo e in Nuova Scozia ha fondato la pluripremiata rivista <em>Shunpiking<\/em>, di cui \u00e8 stato caporedattore ed editore che nel 1995 venne insignita del <em>Nova Scotia Environment Award<\/em> per &#8220;l&#8217;eccezionale contributo al miglioramento e alla conservazione dell&#8217;ambiente della Nuova Scozia&#8221;. In difesa dei diritti di tutti, <em>Shunpiking<\/em> ha pubblicato un supplemento annuale sulla storia dei neri e ha rotto il silenzio sulla storia dello schiavismo e delle pratiche coloniali britanniche in Canada. Attraverso la sua societ\u00e0 New Media Services, ha aiutato una miriade di organizzazioni comunitarie e per questo era molto rispettato dai suoi colleghi giornalisti, teneva lezioni nelle scuole di giornalismo ed era spesso consultato da chi lavorava nei media indipendenti. Nel 2002 aveva coraggiosamente sfidato la lobby sionista e pubblicato un dossier a favore della liberazione nazionale della Palestina e due anni pi\u00f9 tardi, nel 2004, ha dato vita a un seminario internazionale sulla disinformazione e nel 2006, Tony Seed ha ricevuto il premio Giornalista dell&#8217;anno dal Congresso islamico canadese per aver difeso i diritti di tutti nei media. Dopo essersi trasferito in Ontario nel 2011 ha continuato a fare ricerca e a scrivere, producendo due blog: uno sugli affari politici e militari e l&#8217;altro sullo sport amatoriale, di cui era appassionato e persino allenatore.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Solidale con i popoli arabi, condann\u00f2 la guerra della NATO contro la Russia!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 2014 \u00e8 stato invitato a partecipare come osservatore internazionale alle elezioni presidenziali nella Repubblica Araba di Siria sotto attacco dell\u2019imperialismo statunitense. Ha scritto molto sulle attivit\u00e0 dei sionisti israeliani nei campi profughi palestinesi, a Gaza e in Cisgiordania, nonch\u00e9 in Libano, sull&#8217;incitamento di Washington nella guerra in Siria e sulle cosiddette \u201crivoluzioni colorate\u201d in altri Paesi, il tutto culminato in un&#8217;ampia copertura del colpo di Stato filo-UE in Ucraina nel 2014. Ha denunciato l&#8217;assistenza del Canada e degli Stati Uniti alla presa del potere dei fascisti in Ucraina e un anno fa ha individuato con acume politico la strategia della disastrosa guerra per procura condotta dagli Stati Uniti e dalla NATO per isolare e annientare la Russia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/200111-Halifax-NoWarWithIran-03.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"335\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/200111-Halifax-NoWarWithIran-03-1024x335.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15080\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/200111-Halifax-NoWarWithIran-03-1024x335.jpeg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/200111-Halifax-NoWarWithIran-03-300x98.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/200111-Halifax-NoWarWithIran-03-768x251.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/200111-Halifax-NoWarWithIran-03-480x157.jpeg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/200111-Halifax-NoWarWithIran-03.jpeg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">I comunisti canadesi portano avanti le battaglie di Tony Seed contro la guerra.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I comunisti canadesi custodiranno l\u2019eredit\u00e0 di Tony Seed<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I contributi di Tony Seed al giornalismo indipendente e per fare del Canada una zona di pace e di sovranit\u00e0 popolare sono stati innumerevoli. Ora che non lui c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il suo archivio e la sua biblioteca sar\u00e0 donato al Centro Culturale Hardial Bains che li metter\u00e0 a disposizione di tutti coloro che intendono fare ricerca su temi quali la storia militare canadese e la storiografia della Guerra Fredda, i popoli aborigeni, la comunit\u00e0 nera, ecc. Per decisione del Comitato centrale, il nome di Tony Seed sar\u00e0 aggiunto a quelli ricordati al monumento funebre del PCC-ML nel cimitero di Beechwood a Ottawa. Nel frattempo stanno arrivando in Canada i primi messaggi di cordoglio da tutto il mondo: anche dal nostro Paese \u00e8 partita un messaggio di condoglianze firmato da Massimiliano Ay, segretario politico del Partito Comunista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ne parler\u00e0 nessun libero giornalista in Svizzera, perch\u00e9 il conformismo e l\u2019opportunismo che ormai dilaga in questa categoria impedir\u00e0 di onorare la memoria di un giornalista davvero indipendente che, proprio per questo, venne isolato dai media mainstream. Il veterano del giornalismo canadese Tony Seed \u00e8 morto nei giorni scorsi a 78 anni colpito da un arresto cardiaco. Dal sindacalismo studentesco alla militanza internazionalista Il suo impegno sociale inizi\u00f2 sul finire degli anni \u201860 quando da studente alla Carleton University divenne redattore del giornale studentesco \u201cThe Carleton\u201d. 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