{"id":13321,"date":"2022-04-13T13:14:20","date_gmt":"2022-04-13T13:14:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13321"},"modified":"2022-04-13T13:14:21","modified_gmt":"2022-04-13T13:14:21","slug":"trovate-armi-svizzere-in-ucraina-mentre-litaliana-beretta-acquista-la-produzione-di-munizioni-della-ruag-lindustria-bellica-elvetica-sempre-piu-integrata-nella-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=13321","title":{"rendered":"Trovate armi svizzere in Ucraina, mentre l\u2019italiana Beretta acquista la produzione di munizioni della RUAG. L&#8217;industria bellica elvetica sempre pi\u00f9 integrata nella NATO"},"content":{"rendered":"\n<p>La questione del commercio di armi \u00e8 di particolare attualit\u00e0 in queste settimane di intensificazione del conflitto in Ucraina. \u201cGrande \u00e8 la confusione sotto il cielo\u201d, avrebbe detto Mao: la situazione \u00e8 per\u00f2 tutt\u2019altro che eccellente, anzi. Mentre il primo governo rosso-verde visto in Germania dopo anni di dominio democristiano stanzia fondi straordinari (ben 100 miliardi di euro) per il riarmo della Bundeswehr, la socialdemocrazia ed i partiti ecologisti di tutta Europa esultano per l\u2019invio di tonnellate di armi al governo ucraino, che le distribuisce \u2013 oltre che ai gruppi paramilitari apertamente neonazisti \u2013&nbsp;anche ai civili facendone dei bersagli ed alimentando il caos in cui si trova il Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema \u00e8 al centro dell&#8217;attenzione anche in Svizzera, dove la trasmissione <em>Rundschau<\/em> ha rivelato che l&#8217;esercito ucraino sta impiegando armi anticarro prodotte in Svizzera dall&#8217;azienda bernese Saab e regolarmente vendute in Gran Bretagna (<a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/ita\/testate-svizzere-vengono-sparate-contro-i-blindati-russi\/47497524?utm_campaign=teaser-in-channel&amp;utm_source=swissinfoch&amp;utm_content=o&amp;utm_medium=display\">leggi qui<\/a>). Una notizia che ha ulteriormente messo in luce l&#8217;insufficienza delle norme contro l&#8217;esportazione di armi svizzere in scenari di guerra e che rischia di mettere ulteriormente a repentaglio la neutralit\u00e0 elvetica. A questa rivelazione va ad aggiungersi un&#8217;altra grave decisione politica consumatasi nell&#8217;indifferenza generale, ossia la privatizzazione parziale dell\u2019azienda di armamenti RUAG, portata a termine con la vendita ad investitori stranieri di RUAG Ammotec, il principale gruppo europeo produttore di munizioni leggere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Schermata-2022-04-10-alle-13.33.11.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Schermata-2022-04-10-alle-13.33.11.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13328\" width=\"948\" height=\"632\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Schermata-2022-04-10-alle-13.33.11.png 880w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Schermata-2022-04-10-alle-13.33.11-300x200.png 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Schermata-2022-04-10-alle-13.33.11-768x512.png 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Schermata-2022-04-10-alle-13.33.11-720x480.png 720w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Schermata-2022-04-10-alle-13.33.11-480x320.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 948px) 100vw, 948px\" \/><\/a><figcaption>La trasmissione &#8220;Rundschau&#8221; ha rilevato l&#8217;impiego di armi anticarro di produzione elvetica da parte dell&#8217;esercito ucraino.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La lunga storia della privatizzazione della RUAG<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La privatizzazione della principale impresa d\u2019armamenti svizzera ha una lunga storia. Nel marzo 2019, il Consiglio federale annunciava di voler procedere allo scorporo dell\u2019azienda di propriet\u00e0 della Confederazione in due gruppi (<a href=\"https:\/\/www.admin.ch\/gov\/it\/pagina-iniziale\/documentazione\/comunicati-stampa.msg-id-74367.html\">leggi qui<\/a>): RUAG MRO Svizzera, che impiega circa 2500 persone e che continuer\u00e0 a rimanere di propriet\u00e0 pubblica lavorando per l\u2019esercito elvetico, e RUAG International, che impiega 6500 persone ed \u00e8 destinata alla privatizzazione (in particolare il settore aerospaziale, quello legato alla cyber-sicurezza e quello appunto delle munizioni leggere). Lo scorporo \u00e8 divenuto effettivo ad inizio 2020, dopodich\u00e9 le autorit\u00e0 federali hanno provveduto a nominare il nuovo consiglio d\u2019amministrazione di RUAG International incaricato della vendita ai privati dei suoi settori produttivi: tra i \u201cliquidatori\u201d troviamo anche un volto ticinese, quello della neopresidente del CdA <strong>Monica Duca Widmer<\/strong>, gi\u00e0 deputata in Gran Consiglio per il PPD.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>UDC e sinistra contestano la svendita di Ammotec, la \u201cperla\u201d della RUAG<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La decisione di privatizzare il settore munizioni della RUAG non ha per\u00f2 mancato di sollevare qualche dubbio. Come ha ricordato Jonas J\u00e4ggi sul numero di settembre 2021 di <em>Unsere Welt<\/em>, la rivista del Movimento svizzero per la pace, l\u2019Ammotec \u00e8 infatti la \u201cperla\u201d della RUAG: essa rappresenta circa un terzo del fatturato di RUAG International e anche nel primo anno della pandemia \u00e8 riuscita ad incrementare la propria cifra d\u2019affari dell\u20198% (pari a mezzo miliardo di franchi), realizzando un utile di ben 24 milioni di franchi. La fabbrica di munizioni di Thun \u00e8 infatti una delle pi\u00f9 moderne d\u2019Europa, e oltre ai proiettili per armi leggere produce anche proiettili di precisione, granate a mano e componenti per proiettili di medio e grosso calibro che vengono assemblati all\u2019estero (Ammotec possiede infatti anche degli stabilimenti produttivi in Ungheria e Brasile).<\/p>\n\n\n\n<p>In un recente articolo apparso sempre su <em>Unsere Welt<\/em>, Christian M\u00fcller ha evidenziato come negli ultimi anni la divisione munizioni della RUAG abbia sviluppato la produzione di munizioni da cecchino all\u2019avanguardia: i proiettili .375 SWISS P pu\u00f2 essere infatti usato per mettere a segno colpi letali a distanze fino a 1,6 km, e fino a una distanza di 600 m, questa munizione penetra anche i gilet antiproiettile di categoria IV. Un tipo di prodotto che di questi tempi fa dunque parecchio gola a molti commercianti d\u2019armi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/RUAG-375-Swiss-P_01.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/RUAG-375-Swiss-P_01.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13329\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/RUAG-375-Swiss-P_01.jpeg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/RUAG-375-Swiss-P_01-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/RUAG-375-Swiss-P_01-768x513.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/RUAG-375-Swiss-P_01-720x480.jpeg 720w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/RUAG-375-Swiss-P_01-480x321.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Le munizioni di precisione prodotte da RUAG Ammotec sono un prodotto all&#8217;avanguardia dell&#8217;industria bellica.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per scongiurare la vendita a privati (perdipi\u00f9 stranieri) di questa azienda di punta, il senatore bernese dell\u2019UDC <strong>Werner Salzmann<\/strong> aveva depositato una <a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/suche-curia-vista\/geschaeft?AffairId=20193154\">mozione<\/a> volta ad impedire la vendita di Ammotec e a garantire un approvvigionamento sovrano di munizioni alle forze dell\u2019ordine elvetiche. Al fine di mantenere un controllo pubblico sull\u2019esportazione delle munizioni fabbricate dall\u2019azienda (e, aggiungiamo noi, per poter un giorno garantire la conversione a scopi civili della sua produzione), anche socialisti e verdi hanno sostenuto il testo, bocciato purtroppo in via definitiva lo scorso settembre (<a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/ita\/cst--ruag-ammotec-pu%C3%B2-essere-ceduta-a-privati\/46953450\">leggi qui<\/a>). Si \u00e8 in tal modo aggirato l\u2019ultimo ostacolo alla privatizzazione definitiva della Ammotec.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Beretta acquista Ammotec: l\u2019industria bellica svizzera nella NATO<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 di poche settimane fa la notizia della vendita dell\u2019azienda al colosso italiano Beretta, che si \u00e8 assicurato l\u2019acquisizione del 100% di Ammotec, raddoppiando cos\u00ec il numero dei suoi addetti e raggiungendo un fatturato di un miliardo e mezzo di euro. Una pessima notizia, se consideriamo i precedenti della Beretta, accusata da pi\u00f9 parti di aggirare le normative europee per la vendita di armi evitando di dichiarare i destinatari reali delle sue forniture: nel 2011, oltre 200 dei suoi fucili di precisione venivano in effetti consegnati alle forze speciali del Bahrein, che poche settimane dopo li utilizzavano contro i manifestanti che protestavano contro il governo (<a href=\"https:\/\/www.famigliacristiana.it\/articolo\/quelle-armi-vendute-ai-paesi-proibiti.aspx\">leggi qui<\/a>). Non che la storia della RUAG sia pi\u00f9 edificante: nel 2018, l\u2019azienda elvetica era finito al centro delle critiche per il ritrovamento di alcune sue granate nell\u2019arsenale dell\u2019ISIS attraverso una fornitura inizialmente indirizzata agli Emirati Arabi (<a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/ita\/bombe-a-mano-della-ruag-forse-nella-mani-dell-isis\/44367202\">leggi qui<\/a>). La cessione di Ammotec ad un\u2019azienda privata straniera impedir\u00e0 per\u00f2 in futuro qualcunque controllo parlamentare su eventi di questo genere: non \u00e8 infatti da escludere che la parcellizzazione della produzione tra Svizzera, Italia e altri paesi permetta una maggiore elusione delle normative sull\u2019esportazione di armi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ruag_ammotec.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ruag_ammotec.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13332\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ruag_ammotec.jpeg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ruag_ammotec-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ruag_ammotec-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ruag_ammotec-480x360.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>La produzione di munizioni di RUAG Ammotec \u00e8 stata acquistata dal gruppo italiano Beretta.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Se consideriamo che le munizioni prodotte da Ammotec sono principalmente indirizzate ai paesi NATO e ai suoi alleati, cos\u00ec come quelle della Beretta, diviene chiaro come questa apparentemente innocua operazione di compravendita rischi di ipotecare ulteriormente la neutralit\u00e0 della Svizzera, la cui industria d\u2019armamento diviene cos\u00ec ancor pi\u00f9 integrata al complesso militar-industriale al servizio dell\u2019imperialismo atlantico. Non ci stupirebbe vedere dunque presto, oltre alle testate anticarro prodotte da Saab, anche dei proiettili di precisione svizzeri fra le forniture d\u2019armi indirizzate ai battaglioni neonazisti ucraini: la credibilit\u00e0 del nostro Paese come mediatore nei conflitti internazionali, gi\u00e0 duramente colpita dalla supina adozione delle sanzioni europee contro la Russia, sarebbe a quel punto definitivamente morta e sepolta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Indignati i comunisti: &#8220;un&#8217;altra sberla alla neutralit\u00e0 svizzera&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p>Di fronte a questi sviluppi, non si \u00e8 fatta attendere la reazione del Partito Comunista svizzero: in una <a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6299\">nota<\/a> diffusa ad inizio aprile, il partito guidato da <strong>Massimiliano Ay<\/strong> ha dichiarato che &#8220;certo i posti di lavoro sono stati (per ora) salvati, ma in realt\u00e0 \u00e8 stato inferto un (altro) durissimo colpo alla neutralit\u00e0 del nostro Paese e, nell\u2019attuale contesto storico con un crisi militare in atto fra la NATO e la Russia, questo \u00e8 un dato preoccupante per il Partito Comunista che contesta la sudditanza del Consiglio federale al campo atlantico!&#8221;. Per il PC, la vendita di Ammotec significa &#8220;perdere il controllo pubblico sull\u2019esportazione delle munizioni fabbricate nel nostro Paese&#8221; e decretare il libero commercio delle armi svizzere nei paesi in guerra: secondo i comunisti, &#8220;se \u00e8 cos\u00ec che la Svizzera pensa di riacquisire la propria credibilit\u00e0 come mediatore internazionale si sbaglia di grosso&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La questione del commercio di armi \u00e8 di particolare attualit\u00e0 in queste settimane di intensificazione del conflitto in Ucraina. \u201cGrande \u00e8 la confusione sotto il cielo\u201d, avrebbe detto Mao: la situazione \u00e8 per\u00f2 tutt\u2019altro che eccellente, anzi. Mentre il primo governo rosso-verde visto in Germania dopo anni di dominio democristiano stanzia fondi straordinari (ben 100 miliardi di euro) per il riarmo della Bundeswehr, la socialdemocrazia ed i partiti ecologisti di tutta Europa esultano per l\u2019invio di tonnellate di armi al governo ucraino, che le distribuisce \u2013 oltre che ai gruppi paramilitari apertamente neonazisti \u2013&nbsp;anche ai civili facendone dei bersagli ed<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4,3],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-13321","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","category-esteri","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13321"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13321\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13339,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13321\/revisions\/13339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13321"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=13321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}