{"id":13055,"date":"2022-02-24T23:27:41","date_gmt":"2022-02-24T23:27:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13055"},"modified":"2022-02-24T23:27:42","modified_gmt":"2022-02-24T23:27:42","slug":"ucraina-mosca-inizia-loperazione-di-smilitarizzazione-zjuganov-imperativo-e-contenere-laggressivita-della-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=13055","title":{"rendered":"Ucraina: Mosca inizia l\u2019operazione di smilitarizzazione. Zjuganov: &#8220;imperativo \u00e8 contenere l&#8217;aggressivit\u00e0 della NATO&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi 24 febbraio 2022, di prima mattina, le forze armate russe hanno iniziato un\u2019offensiva su vasta scala contro l\u2019esercito ucraino. \u00c8 iniziata con massicci bombardamenti di obbiettivi militari su tutto il territorio dell\u2019Ucraina. Successivamente le truppe russe hanno varcato il confine da diverse direzioni, e si stanno dirigendo verso i principali centri di potere del paese. \u00c8 l\u2019inizio dell\u2019\u201cinvasione russa\u201d tanto paventata dai media occidentali? Niente affatto: \u00e8 l\u2019inizio della liberazione dell\u2019Ucraina dal regime fascista e filo atlantico che ha illegalmente conquistato il potere nel 2014. Come ha annunciato Putin, \u00e8 iniziata la \u201cdenazificazione\u201d dell\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Non chiamatela invasione: l&#8217;obiettivo \u00e8 la demilitarizzazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 i termini \u201cinvasione\u201d e \u201coccupazione\u201d non sono applicabili alla situazione odierna? Perch\u00e9 essi sottintendono un obbiettivo espansionista, che per\u00f2 \u00e8 estraneo alle intenzioni di Mosca. Putin, nel discorso infuocato con cui ha annunciato l\u2019inizio dell\u2019intervento, ne ha definito chiaramente gli obbiettivi: la smilitarizzazione e la denazificazione dell\u2019Ucraina. Non la conquista. In altre parole, gli obbiettivi che si prefigge il Cremlino sono:<\/p>\n\n\n\n<p>1) Liquidare il governo golpista salito al potere a Kiev nel 2014, in seguito al colpo di Stato di piazza Maidan. Un governo-marionetta completamente succube della NATO, sponsor del golpe. Un governo che dal primo giorno del suo insediamento ha attuato una politica di assimilazione culturale (se non proprio pulizia etnica) nei confronti della popolazione russofona del paese (ma anche di minoranze come quella romena e quella ungherese). Un governo che ha conquistato il potere con le armi dei neonazisti, e che dei neonazisti \u00e8 rimasto ostaggio, assecondandone ogni delirio sciovinista.<\/p>\n\n\n\n<p>2) Annientare il potenziale militare dell\u2019Ucraina, sostenuto nel corso degli ultimi anni da costanti rifornimenti bellici da parte della NATO. Le forze armate ucraine sono sin dal 2014 un ricettacolo delle pi\u00f9 becere nostalgie nazifasciste, come abbiamo diverse volte illustrato in passati articoli. Spalleggiate dalla NATO, esse sono un diretto pericolo per la Russia, per la stabilit\u00e0 dell\u2019Europa e soprattutto per la popolazione stessa dell\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>3) Proteggere la popolazione, in primo luogo quella del Donbass, dalle angherie di un governo russofobo che dal 2014 si \u00e8 preso le vite di oltre 2000 civili, non disposti a piegarsi al cambio di regime. Questa cifra non considera le vittime tra coloro che, semplici cittadini di Donetsk e Lugansk, hanno preso in mano le armi per difendere le proprie case: essi ricadono sotto le perdite \u201cmilitari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ukraine_fascists.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"639\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ukraine_fascists.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13062\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ukraine_fascists.jpeg 960w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ukraine_fascists-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ukraine_fascists-768x511.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ukraine_fascists-720x480.jpeg 720w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ukraine_fascists-480x320.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption>A partire dal golpe del 2014, le bande fasciste hanno imperversato liberamente in tutto il Paese.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci troviamo insomma di fronte a un\u2019operazione umanitaria a tutti gli effetti. E questa volta non si tratta di una formula ipocrita, utile solo a coprire plateali aggressioni verso paesi non allineati a Washington.<\/p>\n\n\n\n<p>I media occidentali dicono che Putin ha rifiutato la via diplomatica. Un\u2019affermazione ormai fuori tempo massimo, siccome la via diplomatica si \u00e8 esaurita gi\u00e0 con lo sdegnoso rifiuto americano delle condizioni avanzate da Mosca lo scorso dicembre, tra le quali la fine dell\u2019espansione a est della NATO, in particolare riguardo l\u2019Ucraina. Le richieste di Mosca rispondevano a oggettive esigenze di sicurezza per la Russia, ed erano poste in forma ultimativa. E il mancato rispetto di un ultimatum comporta necessariamente delle conseguenze, altrimenti non si tratta di un ultimatum.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciononostante Putin aveva lasciato uno spiraglio per una soluzione pi\u00f9 o meno pacifica: in conclusione al suo lungo discorso di luned\u00ec sera, in cui ha riconosciuto l\u2019indipendenza delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, il presidente aveva esortato Kiev a cessare qualsiasi azione bellica, altrimenti la responsabilit\u00e0 di ulteriori spargimenti di sangue sarebbe ricaduta interamente sul governo ucraino. La risposta? Da parte di Kiev nessuna. Nel Donbass invece l\u2019esercito ucraino non ha cessato i bombardamenti e gli attacchi terroristici (con ordigni esplosivi piazzati nei centri abitati), che hanno colpito, come sempre deliberatamente, centri abitati e infrastrutture civili delle Repubbliche popolari. Ampie porzioni delle Repubbliche sono rimaste senza corrente elettrica e acqua. Nuove distruzioni, nuove perdite umane, anche tra la popolazione civile. Ci\u00f2 si \u00e8 protratto per le giornate di marted\u00ec e mercoled\u00ec, dopodich\u00e9 \u201cl\u2019orso ha perso la pazienza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nulla valgono ormai gli appelli dei leader occidentali al rispetto degli accordi di Minsk: essi non sono riusciti a costringere Kiev a rispettarli per otto anni, chi vogliono ingannare adesso? In <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13047\">questo articolo<\/a> Davide Rossi ci spiega come proprio la Russia abbia cercato da sola di tenerli in vita tutto questo tempo. Ma ormai si tratta di carta straccia. Per quanto brutto possa suonare, a causa all\u2019ostruzionismo diplomatico occidentale questo conflitto sar\u00e0 risolto per via militare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La situazione militare: verso lo smantellamento delle postazioni ucraine<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019operazione \u00e8 iniziata con attacchi mirati alle infrastrutture militari: nelle prime ore del mattino sono state colpite le principali basi militari, aerodromi, centri di comando. \u00c8 stato distrutto il sistema radar dell\u2019esercito. Questo primo passo \u00e8 stato finalizzato a negare all\u2019Ucraina la possibilit\u00e0 di usare armi a grande capacit\u00e0 distruttiva (come aviazione e sistemi missilistici). Un fattore che infonde ottimismo \u00e8 che non sono state confermate vittime civili in seguito agli attacchi russi. Sebbene praticamente inevitabili in ogni conflitto di questo genere, l\u2019inizio \u00e8 promettente, ed \u00e8 segno che la guerra, per quanto sempre un affare sporco, si pu\u00f2 condurre anche senza bombardare ospedali e scuole. Qualcuno oltreoceano dovrebbe prendere appunti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma le vittime civili purtroppo continuano a registrarsi nel Donbass, sempre per mano dell\u2019artiglieria ucraina. Inoltre si riporta che due navi civili russe in navigazione nel mare d\u2019Azov sono state colpite da missili ucraini.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla linea di contatto in Donbass, le milizie di Donetsk e Lugansk sono passate all\u2019attacco, spezzando il fronte nemico con l\u2019obbiettivo di mettere fine ai bombardamenti terroristici che da otto anni stanno martoriando la regione. Ma nella regione \u00e8 concentrato il grosso dell\u2019esercito ucraino, perci\u00f2 sono in corso aspri combattimenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/radar.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/radar.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13068\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/radar.jpeg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/radar-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/radar-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/radar-720x480.jpeg 720w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/radar-480x320.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Le operazioni russe si stanno concentrando essenzialmente su obiettivi militari.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le unit\u00e0 di terra dell\u2019esercito russo hanno invece varcato il confine in diversi punti. Dal confine nord-orientale sono avanzate verso Kharkov (la seconda citt\u00e0 pi\u00f9 popolosa del paese), giungendo nelle sue periferie, e verso Sumy (capoluogo dell\u2019omonima regione), di cui \u00e8 stato preso il controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>A sud, dalla Crimea, i russi sono penetrati nella oblast\u2019 (regione) di Kherson, entrando rapidamente nell\u2019omonima capitale. Immediatamente \u00e8 stato ripristinato l\u2019approvvigionamento idrico della Crimea, interrotto da Kiev con il blocco del canale che la collegava con lo Dnepr. Decisione che ha condannato la penisola a lunghi anni di siccit\u00e0, finalmente giunti al termine.<\/p>\n\n\n\n<p>A nord un distaccamento ha varcato il confine bielorusso, dirigendosi verso la capitale Kiev. Le forze russe hanno preso in custodia il sarcofago della centrale atomica di Chernobyl\u2019. Un raid effettuato con elicotteri da trasporto ha preso inoltre il controllo dell\u2019aerodromo di Hostomel, a una quarantina di chilometri da Kiev. Qui potranno venire aviotrasportate le numerose forze necessarie alla messa in sicurezza della capitale. Per questo \u00e8 in corso uno scontro serrato con le truppe ucraine che cercano di riconquistarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si hanno inoltre testimonianze di scontri nei pressi di Odessa. La conquista della oblast\u2019 odessita significherebbe anche il ricongiungimento con la Transnistria e il corpo militare russo che la presidia.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento della pubblicazione di questo articolo, il Ministero della Difesa russo ha annunciato il raggiungimento di tutti gli obbiettivi prefissati per la giornata di oggi. Il primo giorno di operazione umanitaria pu\u00f2 definirsi un successo, anche grazie alla saltuaria e generalmente debole resistenza ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto nella sua dichiarazione di questa mattina <strong>Vladimir Putin<\/strong> si era rivolto in questo modo ai militari ucraini: \u201c<em>Devo anche rivolgermi ai militari delle forze armate dell&#8217;Ucraina. Compagni! I vostri padri, nonni, bisnonni non hanno combattuto contro i nazisti, difendendo la nostra patria comune, affinch\u00e9 i neonazisti di oggi potessero prendere il potere in Ucraina. Avete fatto un giuramento di fedelt\u00e0 al popolo ucraino, e non alla giunta anti-popolare, che sta derubando l&#8217;Ucraina e maltrattando questo stesso popolo. Non eseguite i suoi ordini criminali. Vi esorto a deporre immediatamente le armi e ad andare a casa. Voglio essere chiaro: tutti i membri dell&#8217;esercito ucraino che soddisfano questa richiesta potranno lasciare la zona di guerra senza ostacoli e tornare alle loro famiglie.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una proposta che sicuramente \u00e8 risultata allettante per molti soldati, non certo tutti fanatici e indottrinati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/photo_2022-02-24_15-48-17-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"470\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/photo_2022-02-24_15-48-17-1-1024x470.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13059\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/photo_2022-02-24_15-48-17-1-1024x470.jpeg 1024w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/photo_2022-02-24_15-48-17-1-300x138.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/photo_2022-02-24_15-48-17-1-768x353.jpeg 768w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/photo_2022-02-24_15-48-17-1-480x221.jpeg 480w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/photo_2022-02-24_15-48-17-1.jpeg 1232w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Soldati ucraini volontariamente arresisi nell&#8217;Oblast&#8217; di Donetsk.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tirando le somme, l\u2019operazione \u00e8 iniziata nel migliore dei modi: senza (pare) danni collaterali tra la popolazione civile, ed evitando massacri tra i militari nemici. Kiev riporta 40 perdite militari, cifra sicuramente propagandistica e sottostimata, ma che fa capire che non ci troviamo di fronte a un bagno di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma una cosa va chiarita: questo non \u00e8 l\u2019inizio della guerra. La guerra \u00e8 iniziata otto anni fa, quando a Kiev trionf\u00f2 il colpo di stato fascista e anticostituzionale. E per tutto questo tempo il conflitto ha continuato a mietere vittime. Questo non \u00e8 l\u2019inizio della guerra, ma speriamo che sia l\u2019inizio della sua fine.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">E dopo? Gli scenari per la normalizzazione della situazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Ora che le forze armate russe sono a 40 chilometri da Kiev, la sorte del regime-marionetta di Zelensky sembra segnata, anche se probabilmente sopravvivr\u00e0 ancora a lungo sotto forma di governo in esilio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma si pone la questione del futuro dell\u2019Ucraina. Cosa l\u2019aspetta una volta rovesciato questo governo illegittimo?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ancora presto per dirlo, ma sono possibili diversi scenari. La Russia potrebbe indire delle elezioni, questa volta davvero libere, che eleggano un governo disposto a instaurare con Mosca sane relazioni di buon vicinato. Ci auguriamo che in questo caso riesca a parteciparvi anche il Partito comunista dell\u2019Ucraina, messo nel 2015 fuorilegge dalla giunta fascista. \u00c8 anche possibile che venga perseguita la linea dell\u2019autodeterminazione, come avvenuto con i referendum in Crimea, e nelle oblast\u2019 di Lugansk e Donetsk. Ogni regione cos\u00ec decider\u00e0 in autonomia il proprio futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l\u2019Ucraina va incontro a cambiamenti drammatici, ma comunque positivi, il peso di questa crisi cadr\u00e0 sulle spalle della Russia. La NATO, gli Stati Uniti e l\u2019Unione Europea hanno escluso un diretto coinvolgimento militare nella faccenda, ma hanno pure annunciato sanzioni pesantissime nei confronti della Russia. Sanzioni che colpiranno l\u2019economia, danneggiando anche il tenore di vita delle persone comuni. La tensione sociale, gi\u00e0 piuttosto alta, \u00e8 destinata a crescere, e con essa la voce dei \u201cpacifisti\u201d, che in questo caso per\u00f2 farebbero, consapevolmente o meno, il gioco dell\u2019imperialismo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/zjuganov.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/zjuganov.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13064\" width=\"946\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/zjuganov.jpeg 700w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/zjuganov-300x150.jpeg 300w, https:\/\/www.politicanuova.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/zjuganov-480x240.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 946px) 100vw, 946px\" \/><\/a><figcaption>Per Gennadji Zjuganov (PCFR) &#8220;solo la demilitarizzazione dell&#8217;Ucraina potr\u00e0 garantire la protezione dell&#8217;Europa&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Putin ne \u00e8 convinto: si tratta di un sacrificio inevitabile. L\u2019espansionismo atlantico ha spinto la Russia in una situazione in cui non poteva agire altrimenti. Per questo il presidente ha chiamato tutte le forze politiche all\u2019unione nazionale. Il Partito comunista della Federazione Russa, il principale rivale politico di Russia Unita (il partito di Putin), per bocca del leader <strong>Gennadij Zjuganov<\/strong> ha espresso il suo sostegno alle decisioni del Cremlino: \u201c<em>Il KPRF parte dalla necessit\u00e0 di smontare i risultati di anni di banderizzazione <\/em>[da Stepan Bandera, leader del nazionalismo ucraino negli anni della Seconda Guerra Mondiale, a cui si rifanno i neonazisti odierni, ndr.]<em> dell\u2019Ucraina. A dettare la reale politica sul suo territorio sono spesso frenetici nazionalisti. Essi terrorizzano il popolo ucraino e impongono al potere la propria linea politica aggressiva. Piegandosi a questa pressione, Zelensky ha tradito gli interessi dei suoi concittadini, che lo hanno eletto per le sue promesse di pace nel Donbass e di rapporti di buon vicinato con la Russia. In queste condizioni, quando la Russia si \u00e8 posta a difesa dei cittadini del Donbass, \u00e8 fondamentale prestare il massimo aiuto ai profughi e alla popolazione civile di DNR e LNR [le Repubbliche del Donbass, ndr.]. Esortiamo tutta la societ\u00e0 a fornire loro il necessario aiuto e collaborazione. Urgente imperativo \u00e8 costringere alla pace i provocatori kieviani, e contenere l\u2019aggressivit\u00e0 della NATO. Solo la demilitarizzazione e la denazificazione dell\u2019Ucraina garantir\u00e0 una solida protezione ai popoli della Russia, dell\u2019Ucraina, e di tutta l\u2019Europa.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una cosa \u00e8 evidente dagli ultimi eventi: si chiude un\u2019epoca. Un\u2019epoca dove Russia ed Europa, nonostante le costanti tensioni, si consideravano interlocutori e non aperti nemici. \u201cNon ci hanno lasciato scelta.\u201d: lo ha ripetuto diverse volte Putin in questi giorni. L\u2019avanzare della NATO a est, la sua natura dichiaratamente antirussa, la sordit\u00e0 dei suoi leader ai decennali tentativi di Mosca di trovare un equilibrio di convivenza, hanno spinto la Russia con le spalle al muro. Senza pi\u00f9 possibilit\u00e0 di indietreggiare, le \u00e8 rimasta una sola scelta: contrattaccare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la Russia non \u00e8 sola: alcuni leader dei paesi che resistono all\u2019imperialismo hanno espresso la propria solidariet\u00e0 allo sforzo di Mosca. Lo ha gi\u00e0 fatto il presidente del Venezuela <strong>Nicolas Maduro<\/strong>, cos\u00ec come il presidente della Siria <strong>Bashar al-Assad<\/strong>. Il ministero degli esteri cinese ha esortato a una soluzione pacifica del conflitto, ma ha altres\u00ec riconosciuto che la crisi \u00e8 stata innescata dalla NATO, e che le preoccupazioni della Russia riguardo l\u2019espansione del blocco atlantico sono legittime. Se il mondo libero, quello multipolare, si dimostrer\u00e0 solidale alla sua causa, la Russia uscir\u00e0 vittoriosa anche da questa prova.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi 24 febbraio 2022, di prima mattina, le forze armate russe hanno iniziato un\u2019offensiva su vasta scala contro l\u2019esercito ucraino. \u00c8 iniziata con massicci bombardamenti di obbiettivi militari su tutto il territorio dell\u2019Ucraina. Successivamente le truppe russe hanno varcato il confine da diverse direzioni, e si stanno dirigendo verso i principali centri di potere del paese. \u00c8 l\u2019inizio dell\u2019\u201cinvasione russa\u201d tanto paventata dai media occidentali? 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