{"id":12408,"date":"2021-11-06T11:34:43","date_gmt":"2021-11-06T11:34:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12408"},"modified":"2021-11-09T15:02:55","modified_gmt":"2021-11-09T15:02:55","slug":"barbero-e-le-donne-lennesima-polemica-inutile-e-voluta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/?p=12408","title":{"rendered":"Barbero e le donne: l\u2019ennesima polemica inutile (e voluta)"},"content":{"rendered":"\n<p>Il&nbsp;Prof. Alessandro Barbero&nbsp;\u00e8 ormai da diversi anni un apprezzato divulgatore, entrato nelle nostre case grazie a&nbsp;<em>Quark&nbsp;<\/em>e nelle simpatie degli italiani per un modo unico e particolare di raccontare la Storia. Il secondo passo l\u2019hanno fatto i social e YouTube, dove intere lezioni hanno cominciato ad essere condivise in maniera virale.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin qui tutto bene, anche e soprattutto a livello mediatico, che presentava il Prof. come \u201c<em>fenomeno Barbero<\/em>\u201d e l\u2019immancabile retorica della \u201c<em>cultura che pu\u00f2 passare anche dai social<\/em>\u201c. Nelle pagine dei quotidiani, per\u00f2, qualcosa ha cominciato a scricchiolare quando nelle redazioni hanno scoperto (come se non fosse deducibile dalle sue lezioni) che il Professore non ha solo una personalit\u00e0 culturale, ma anche una civica da cittadino che vota, ha votato e ha idee politiche molto ben definite senza il minimo timore di esternarle, cos\u00ec come per le giuste critiche da sollevare contro scelte governative inappropriate e il conformismo liberale che sta riscrivendo (come ha sempre fatto), in pi\u00f9 parti, la Storia per fini politici.<\/p>\n\n\n\n<p>Barbero \u00e8 cos\u00ec divenuto non solo uno stimato Professore,&nbsp;ma uno stimato e acclamato simbolo di sinistra, pi\u00f9 goliardico che politico c\u2019\u00e8 da dire, ma poco conta. Qualcuno che in un video spiega che la \u201c<em>la lotta di classe c\u2019\u00e8 stata e l\u2019hanno vinta i ricchi\u2026 e non hanno preso prigionieri\u201d<\/em>, o che \u201c<em>l\u2019elezione della Tatcher \u00e8 stata una rovina che metteva fine ad un\u2019epoca<\/em>\u201c, \u00e8 comunque molto, molto pericoloso per un giovane che, tra il nulla cosmico di un video di CiccioGamer e Montemagno, potrebbe porsi qualche domanda e ricercare addirittura qualche risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>La reazione \u00e8 stata quasi scontata; assistiamo da almeno un anno ad un&nbsp;attacco mediatizzato contro il Prof. Barbero&nbsp;mirato a \u201c<em>ridimensionare<\/em>\u201c, \u201c<em>delegittimare<\/em>\u201d non tanto il personaggio, ma i concetti che esprime, anche quando sensati, civici e professionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il metodo \u00e8 quello visto in mille altre occasioni: titoli sensazionali e fuorvianti, frasi decontestualizzate, stravolgimento del concetto espresso. I due pi\u00f9 eclatanti,&nbsp;foibe&nbsp;e&nbsp;green pass, su cui il Professor Barbero si \u00e8 limitato nel primo caso a fare il suo mestiere, lo storico, rivelando su base documentaria e analisi storica la natura distorta e mendace del mito delle foibe, nella seconda una legittima critica di classe allo strumento politico del green pass, su cui le varie anime della sinistra (dalla finta parlamentare alla radicale) non hanno avuto il coraggio di prendere posizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tranello teso da&nbsp;<em>La Stampa<\/em>&nbsp;della famiglia Elkann ha funzionato bene. Non per l\u2019articolo in s\u00e9, su cui pochi si sono soffermati a leggere per intero e a comprenderne il contenuto, ma gi\u00e0 dal titolo molto sensazionale che afferma&nbsp;Le donne secondo Barbero \u201cInsicure e poco spavalde cos\u00ec hanno meno successo\u201d, descrivendo come affermazione quello che Barbero, da storico, pone come domanda alla luce dei 50 anni e pi\u00f9 di mutamenti sociali in occidente, con conseguente rimpallo su ogni testata, ognuna sempre pi\u00f9 affermativa e sensazionale dell\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi conosce e ha seguito l\u2019attivit\u00e0 del Professore (a quanto pare molti meno di quelli che credevamo), nelle sue lezioni traspare in pi\u00f9 occasioni la sua posizione tutt\u2019altro che misogina e patriarcale. La critica al sistema attuale liberista, che ci vede continuamente in competizione con il nostro diretto prossimo, \u00e8 tra i bersagli preferiti del Professore. L\u2019aggressivit\u00e0, la spavalderia e la sicurezza di s\u00e9 su cui pone la domanda (non l\u2019affermazione), sono chiaramente esposte come una qualifica necessaria per&nbsp;<em>questo<\/em>&nbsp;tipo di sistema economico, che di certo non \u00e8 positivo.<\/p>\n\n\n\n<p>La frase, se per assurdo vogliamo vederla forzatamente in affermativo, si appropria addirittura di una connotazione lusinghiera per il genere femminile, meno dotate di tali strumenti negativi. Tra l\u2019altro, l\u2019intervista nasce per la presentazione di tre lezioni che Barbero dedica al \u201cpotere declinato al femminile\u201d intitolato&nbsp;\u00abDonne nella storia: il coraggio di rompere le regole\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Bastava prendersi la briga di leggere l&#8217;intervento per intero: \u00ab<em>Premesso che io sono uno storico e quindi il mio compito \u00e8 quello di indagare il passato e non presente o futuro, posso rispondere da cittadino che si interroga sul tema. Di fronte all\u2019enorme cambiamento di costume degli ultimi cinquant\u2019anni, viene da chiedersi come mai non si sia pi\u00f9 avanti in questa direzione. Ci sono donne chirurgo, altre ingegnere e via citando, ma a livello generale, siamo lontani da un\u2019effettiva parit\u00e0 in campo professionale. Rischio di dire una cosa impopolare, lo so, ma vale la pena di chiedersi se non ci siano differenze strutturali fra uomo e donna che rendono a quest\u2019ultima pi\u00f9 difficile avere successo in certi campi. E\u2019 possibile che in media, le donne manchino di quella aggressivit\u00e0, spavalderia e sicurezza di s\u00e9 che aiutano ad affermarsi?<strong> <\/strong>Credo sia interessante rispondere a questa domanda. Non ci si deve scandalizzare per questa ipotesi, nella vita quotidiana si rimarcano spesso differenze fra i sessi. E c\u2019\u00e8 chi dice: \u201cSe pi\u00f9 donne facessero politica, la politica sarebbe migliore\u201d. Ecco, secondo me, proprio per questa diversit\u00e0 fra i due generi<\/em>\u00bb. Aggiungendo: &#8220;<em>Baster\u00e0 allevare una generazione di uomini consapevoli e la situazione cambier\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Una piccola parentesi per comprendere che il tema pone legittime domande sul piano storico, senza nessun intento sminuente: molti dei diritti della donna che oggi sono negati, perduti o minacciati in occidente (parit\u00e0 salariale, aborto, divorzio, diritto allo studio, accesso alle cariche pubbliche e politiche) erano completa realt\u00e0 gi\u00e0 dal 1917 in&nbsp;<em>Unione Sovietica<\/em>&nbsp;e 1950 in&nbsp;<em>Cina<\/em>, in osservanza della visione socialista della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche esempio: la sovietica&nbsp;Aleksandra Michajlovna Kollontaj&nbsp;\u00e8 stata la&nbsp;prima ministra donna della storia; nel 1954 la Cina approva la&nbsp;parit\u00e0 di retribuzione per lo stesso lavoro&nbsp;tra uomini e donne su proposta di&nbsp;Shen Jilan, la deputata dell\u2019<em>Assemblea Nazionale del Popolo<\/em>&nbsp;rimasta pi\u00f9 a lungo in carica nella storia della Cina (in termini assoluti), eletta ben 13 volte. Nonostante la stessa possibilit\u00e0 di accesso alle cariche, statisticamente nei due paesi la tendenza femminile \u00e8 stata quella di fare&nbsp;<em>scelte differenti rispetto al potere politico<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlando in particolare della Cina,&nbsp;come ho avuto modo di scrivere in pi\u00f9 occasioni, il \u201c<em>comando<\/em>\u201d della vita quotidiana \u00e8 sensibilmente in mano alle donne, un\u2019impressione palpabile che lascia abbastanza stupiti chi visita la Cina per la prima volta e non ne conosce storia e cultura. Eppure attualmente la percentuale femminile all\u2019<em>Assemblea Nazionale del Popolo<\/em>&nbsp;\u00e8 del 25%, quindi 1 donna ogni 4 deputati, nonostante l\u2019accesso e le possibilit\u00e0 alle cariche \u00e8 sostanzialmente lo stesso per uomini e donne da ormai 70 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 veramente cos\u00ec scandaloso tentare di comprendere o porsi una domanda, n\u00e9 in positivo n\u00e9 in negativo, n\u00e9 di superiorit\u00e0 n\u00e9 d\u2019inferiorit\u00e0, sulle differenze biologiche anche nell\u2019attitudine?<\/em>&nbsp;L\u2019esempio riportato su due paesi socialisti \u00e8 per fare da contrappeso a quello sollevato da Barbero, relativo all\u2019occidente liberista, e in cui riscontriamo tendenze simili.<\/p>\n\n\n\n<p>Magari le risposte ci condurranno di nuovo sul piano sociale, patriarcale ed empirico del singolo (cosa a cui personalmente credo), confutando il tutto, ma da storico il porsi domande scomode \u00e8 nel dovere dello studioso. Oppure i bagni misti in nome della cancellazione del genere biologico, baluardo della civilt\u00e0 liberale americana, ha offuscato anche l\u2019ultimo briciolo di raziocinio e ricerca anche da noi?<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa manovra si \u00e8 cercata volutamente una reazione violenta del pubblico e non a caso lo strumento utilizzato \u00e8 connesso ad una delle questioni tipiche del liberalismo\/liberismo americano, in questo caso del femminismo liberale, che vede nelle storture della societ\u00e0 capitalistica, come la competitivit\u00e0 e l\u2019aggressivit\u00e0,&nbsp;<em>\u201cun\u2019occasione mancata per le donne\u201d<\/em>&nbsp;e non un concetto da abbattere e deleterio per la societ\u00e0 a prescindere dal genere. In altre parole, non l\u2019abolizione delle ingiustizie, ma l\u2019accesso a tale strumento di potere anche per altre categorie.<\/p>\n\n\n\n<p>Su questi temi e in particolare sui diritti civili, la sinistra occidentale \u00e8 ormai accartocciata su se stessa e spostata definitivamente su posizioni liberali di destra, con il conseguente svuotamento delle componenti storiche e sociali che la caratterizzavano (sul tema femminismo, in occidente \u00e8 ormai minoritaria la componente radicale e ispirata agli anni \u201970, rispetto a quello liberale). Tra gli ambienti social che hanno maggiormente sbranato Barbero, ne troviamo molti che si considerano \u201c<em>progressisti e di sinistra\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, chi pi\u00f9 chi meno, siamo caduti nella trappola. I pochi elementi positivi che abbiamo e su cui dovremmo puntare, se non politicamente almeno culturalmente, li demoliamo in un istinto autodistruttivo indotto dagli stessi che facciamo finta di contrastare. Al contrario, teniamoci Paolo Mieli e la \u201c<em>e<\/em>\u201d rovesciata.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Articolo di Marcello Colasanti apparso sul portale &#8220;Il Giornale del Riccio&#8221; (<a href=\"https:\/\/ilgiornaledelriccio.com\/2021\/10\/22\/barbero-e-le-donne-lennesima-polemica-inutile-e-voluta\/\">vedi qui<\/a>).<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il&nbsp;Prof. Alessandro Barbero&nbsp;\u00e8 ormai da diversi anni un apprezzato divulgatore, entrato nelle nostre case grazie a&nbsp;Quark&nbsp;e nelle simpatie degli italiani per un modo unico e particolare di raccontare la Storia. Il secondo passo l\u2019hanno fatto i social e YouTube, dove intere lezioni hanno cominciato ad essere condivise in maniera virale. Fin qui tutto bene, anche e soprattutto a livello mediatico, che presentava il Prof. come \u201cfenomeno Barbero\u201d e l\u2019immancabile retorica della \u201ccultura che pu\u00f2 passare anche dai social\u201c. Nelle pagine dei quotidiani, per\u00f2, qualcosa ha cominciato a scricchiolare quando nelle redazioni hanno scoperto (come se non fosse deducibile dalle sue<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-12408","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12408"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12408\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12424,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12408\/revisions\/12424"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12408"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.politicanuova.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=12408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}